Il Bologna verso Tacopina: cifre e tempi dell’accordo


Ecco come dovrebbero svolgersi da ora in avanti le operazioni che porterebbero il Bologna nelle mani della cordata americana di Joe Tacopina che potrebbe contare anche su Joey Saputo, boss del Montreal Impact di Di Vaio

di Marco Vigarani

Joe Tacopina tornerà a Bologna lunedì

Joe Tacopina tornerà a Bologna lunedì

Le dichiarazioni rilasciate ieri sera da Joe Tacopina confermano le indiscrezioni trapelate già nel tardo pomeriggio di un accordo trovato tra l’attuale dirigenza del Bologna ed il gruppo degli investitori statunitensi interessato a subentrare come proprietari del club. In realtà sarebbe più corretto parlare di un preaccordo visto che al momento non ci sarebbe stata alcuna transazione economica verso le casse rossoblù ma che si sarebbe soltanto raggiunta un’intesa definitiva su tutti i passaggi da seguire nelle prossime settimane. Joe Tacopina oggi rientrerà a New York ma intanto i suoi professionisti avvieranno la due diligence ufficiale dei conti del Bologna che in realtà però sono già stati esaminati a fondo in questi mesi con grande attenzione anche al minimo particolare. L’operazione quindi dovrebbe chiudersi in tempi molto brevi, forse anche in tempo per il ritorno dello stesso frontman in città fissato per lunedì insieme ad uno dei suoi compagni d’avventura di cui ancora non è stato fatto il nome. Potrebbe trattarsi di Joey Saputo, imprenditore dal patrimonio miliardario e già proprietario del Montreal Impact in cui milita l’ex bandiera rossoblù Marco Di Vaio. In quest’ottica potrebbe trovare anche un’ulteriore spiegazione la lunga permanenza dell’attaccante presso la sede di Casteldebole durante l’ultima sosta del campionato statunitense, utile a prendere contatto diretto per un ruolo ufficiale nel club di cui già da tempo si parlava ma che oggi diventerebbe più che mai probabile.

Prima di pensare a nomine di nuovi dirigenti però la cordata americana dovrà rispettare gli accordi faticosamente trovati con l’attuale società rossoblù e che nella giornata di ieri sono stati al centro di una fitta rete di contatti che in tarda mattinata avevano indotto alcuni protagonisti al pessimismo sulla riuscita dell’operazione. Coniugare domanda e offerta non è mai facile e lo è ancora meno quando le parti provengono da realtà economiche e giuridiche così profondamente diverse. Nel pomeriggio però è arrivata la svolta quando Tacopina ha trovato una mediazione con Guaraldi e soci sulla base di 1 milione di euro (la richiesta iniziale sarebbe stata di 1,5) a fondo perduto da versare entro una settimana a partire da oggi che costituiranno una sorta di caparra a garanzia dell’accordo trovato e che verranno scontati dal saldo finale dell’operazione, ammesso che si chiuda. Effettuato questo primo versamento, ci sarà tempo fino al giorno 8 ottobre per sottoscrivere la ricapitalizzazione da 13 milioni di euro necessaria a ridare fiato alle casse del Bologna e contemporaneamente ottenere la maggioranza assoluta delle quote. Liquidati quindi i soci e sollevata la controllante dall’onere dell’albergo di Carloforte, solo a quel punto avverrà ufficialmente il passaggio di consegne alla cordata americana che potrà quindi iniziare ad inserire nel club suoi uomini di fiducia tanto nell’area amministrativa quanto in quella sportiva per imbastire trattative di mercato utili a rinforzare la squadra sul mercato di gennaio e puntare alla promozione diretta in Serie A.

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