Il calvario di Rossi, ancora un lungo stop


Non trova pace Giuseppe Rossi, sfortunato attaccante della Fiorentina, nuovamente operato al ginocchio destro e costretto ad uno stop di 5 mesi

di Marco Vigarani

Giuseppe Rossi, sfortunato attaccante azzurro

Giuseppe Rossi, sfortunato attaccante della Fiorentina e della Nazionale

I tifosi della Fiorentina speravano, ma sotto sotto temevano già quello che è stato reso noto nella serata di ieri. Il desiderio che la sfortuna avesse dato finalmente una tregua all’attaccante viola Giuseppe Rossi ha attraversato in realtà tutta l’Italia che vorrebbe vedere in lui il futuro anche della Nazionale, ma dal Colorado è arrivata la notizia di una nuova operazione in artroscopia al ginocchio destro. Questo significa che Pepito dovrà stare lontano dal prato verde almeno per 5 mesi, più qualche settimana per tornare a correre: in pratica è un arrivederci alla primavera del 2015. Solo un anno fa per la punta italoamericana la prima vera stagione con la Fiorentina sembrava essere quella della consacrazione definitiva con 14 gol nelle prime 17 gare: una media realizzativa impressionante che aveva candidato la squadra di Montella ad un ruolo di primo piano nella Serie A. Nel match contro il Livorno però arriva il fallo di Rinaudo e l’infortunio al crociato che di fatto ne termina la stagione ma che soprattutto riapre un capitolo che Rossi sperava di aver chiuso per sempre. Il calvario dell’attaccante nato nelle giovanili del Parma e cresciuto al Manchester United era infatti iniziato ben prima: precisamente il 26 ottobre 2011 in occasione della sfida tra Real Madrid e Villarreal al Bernabeu. Dopo la prima rottura del crociato del ginocchio destro, nell’aprile 2012 in allenamento arriva una seconda lesione a cui hanno fatto seguito ben due operazioni costringendolo ad uno stop praticamente di un intero anno solare. La Fiorentina ha puntato con grande forza e convinzione su di lui nel gennaio del 2013 decidendo di rilevarne il cartellino dal club spagnolo nonostante la riabilitazione ancora in corso ma purtroppo a soli 27 anni per Pepito è già arrivato il quarto infortunio grave a compromettere una carriera che ad ogni stop rischia di essere sempre più in bilico. Stavolta però, a differenza di quanto avvenuto nei mesi scorsi, non ci saranno motivi per affrettare i tempi e bruciare le tappe: nessun Mondiale da inseguire a tutti i costi ma solo un ginocchio da far tornare in perfette condizioni. E un campione da ritrovare.

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