Il canestro di Lauren prima dell’addio


Lauren Hill, cestista 19enne malata terminale di tumore, è riuscita a realizzare il suo sogno di scendere in campo un’ultima volta davanti a oltre diecimila spettatori

– di Marco Vigarani –

Lauren Hill insieme alle sue compagne

Lauren Hill insieme alle sue compagne

Lauren Hill è una ragazza statunitense come tante altre, appassionata di basket con il sogno di poter giocare un giorno nella WNBA ma a soli diciotto anni ha saputo che tutto questo non sarebbe stato possibile. Nell’ottobre del 2013, proprio nel momento dell’esordio nel campionato universitario NCAA, ha scoperto di avere un tumore maligno al cervello in una forma talmente grave da non essere operabile e da assicurarle non più di due anni di vita. La ragazza ha quindi iniziato subito le cure per provare ad arginare gli effetti della malattia pur decidendo di non abbandonare mai il parquet e gli allenamenti con le compagne almeno fino a quando ne avesse avuto la forza. Purtroppo qualche settimana fa una nuova risonanza ha ulteriormente accelerato i tempi lasciandole un margine di poche settimane di vita tanto da non farle sperare di arrivare neanche a Natale. Allora la sua squadra, il Mount Saint Joseph, ha chiesto ed ottenuto dalla Lega la possibilità di anticipare la prima gara della stagione di venti giorni per darle la possibilità di scendere in campo un’ultima volta con le compagne di squadra.

Il match è andato in scena domenica scorsa, in un’arena da oltre diecimila spettatori gremita in ogni ordine di posto che in una sola serata ha raccolto 40mila dollari da destinare alla ricerca contro il tumore raro che si porterà via Lauren. La stessa cestista ha avuto la soddisfazione di realizzare il primo canestro della partita prima di tornare a sedersi in panchina per la nausea provocata dalle cure a cui si sta ancora sottoponendo ma all’intervallo ha voluto ringraziare tutti i presenti con un discorso toccante. “È incredibile che la mia vicenda abbia coinvolto tante persone – ha detto – prima che il mio caso diventasse noto, erano in pochi a sapere cosa fosse la Dipg (il tumore che la affligge, ndr). Adesso invece possiamo cercare di sviluppare una cura e anche se io non ci sarò più per beneficiarne, si potranno aiutare tanti altri ammalati come me“. Negli ultimi minuti di gioco poi per Lauren c’è stata la soddisfazione di un nuovo canestro e quindi dei festeggiamenti per la vittoria finale insieme alle sue compagne.

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