Il caso Catania si allarga a mezza Serie B


Le nuove intercettazioni riguardanti il caso Catania gettano sospetti su numerose altre squadre tra combine riuscite o solo tentate. Pulvirenti parla di Bari, Carpi, Brescia, Cittadella ed anche Bologna

– di Marco Vigarani –

Tutta la grinta del catanese Raffaele Schiavi (ph. Serie B)

Schiavi non è sceso in campo contro il Bologna nella gara del 27 aprile (ph. Serie B)

Il ciclone che ha travolto i quadri dirigenziali del Catania non ha alcuna intenzione di arrestarsi e punta a travolgere ancora numerosi personaggi provenienti dai club di mezza Serie B. Emerge ora che i tentativi di combine non sarebbero stati orchestrati solamente con lo scopo di ottenere sul campo la salvezza della squadra etnea ma anche per la volontà del presidente Pulvirenti di vincere scommesse con quote particolarmente allettanti facendo diventare realtà alcuni risultati ritenuti poco probabili dai bookmakers. Le partite originariamente esaminate erano quelle contro Avellino, Varese, Trapani, Latina e Ternana ovvero cinque vittorie consecutive che nel mese di aprile garantirono praticamente al Catania la salvezza ma oggi si indaga anche sulle gare immediatamente successive. Dalle intercettazioni infatti emergerebbe qualche sospetto legato ai nomi di Gillet e Schiavi anche riguardo alla sfida contro il Bologna, vinta per 2-0 dai rossoblù, ma soprattutto cadrebbero pesanti sospetti sulle due sconfitte successive.

Il presidente del Catania Pulvirenti, arrestato ieri mattina (ph. tg24.sky.it)

Pulvirenti avrebbe provato ad alterare anche le ultime gare della stagione (ph. tg24.sky.it)

Con il Catania ormai già salvo infatti Pulvirenti avrebbe pensato di alterare l’esito delle sfide contro Brescia e Cittadella per incassare denaro extra dalle scommesse contro formazioni teoricamente di livello inferiore e quindi svantaggiate nelle previsioni. Tra le Rondinelle soltanto due calciatori avrebbero accettato e quindi la macchinazione non sarebbe stata attuata mentre invece il successo a sorpresa dei veneti in terra siciliana desterebbe più di un sospetto: in tale occasione poi Delli Carri ha lanciato anche accuse contro il Bari, reo a suo avviso di vendere le partite del finale di stagione (due sole vittorie nelle ultime nove giornate per i pugliesi). L’ultimo turno di Serie B metteva poi di fronte Carpi e Catania ed in quell’occasione il ds catanese ha parlato di un presunto favore dovuto dall’omologo emiliano Giuntoli. La gara appariva sospetta già allora tanto da chiudere le scommesse a causa di un flusso anomalo di puntate sullo 0-0, risultato poi conseguito sul campo, ma il club modenese ha già smentito nelle scorse ore ogni possibile coinvolgimento.

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