Il Cholismo cancella il tiki-taken, l’Atletico vola in finale


Il Bayern batte l’Atletico 2-1 ma in finale vanno gli spagnoli, forti della vittoria dell’andata: per Simeone terza finale in due anni

– di Luigi Polce –

L’Atletico Madrid è la prima finalista dell’edizione 2015-16 della Champions League. I Colchoneros, dopo un primo tempo da incubo chiuso sotto di un gol, si rialzano e pervengono al pareggio con Griezmann. Lewandowski rende il finale incandescente, ma alla fine sono gli spagnoli a strappare il pass per San Siro. Muller e Torres sbagliano un rigore a testa.

La punizione di Xabi Alonso dalla quale nasce il vantaggio Bayern (ph. zimbio)

La punizione di Xabi Alonso dalla quale nasce il vantaggio Bayern (ph. zimbio)

Tiki-taken vs Cholismo, o meglio Bayern Monaco-Atletico Madrid, una partita in cui si affrontano due stili e due filosofie completamente differenti. All’andata vinse l’Atletico di misura, Guardiola per ribaltare la situazione schiera tutti i suoi pezzi da novanta: Boateng torna in mezzo alla difesa, mentre Muller ritrova la maglia da titolare dopo l’esclusione a sorpresa del Calderon. Simeone invece recupera Godin (assente all’andata) e si affida per il resto all’undici tipo, con Griezmann e Torres in avanti a provare a far male ai bavaresi. Il primo squillo della gara arriva al 6′ ed è di marca biancorossa, con Gabi che trova la porta da lontanissimo trovando però al contempo anche un attento Neuer. Al 12′ risponde il Bayern con un cross teso di Douglas Costa, sul quale Lewandowski non arriva di un soffio. I padroni di casa, come da copione, si fanno preferire per possesso di palla e schiacciano subito gli ospiti nella loro trequarti, senza però sfondare: Vidal, Lewandowski e Ribery impegnano ripetutamente Oblak, che non crolla. Se la gara non si sblocca su azione, serve allora una palla da fermo: punizione dal limite per il Bayern, batte Xabi Alonso che trova la deviazione di Gimenez, il quale mette fuori causa il suo portiere per l’1-0 (31′). A vantaggio acquisito il Bayern sembra poter dilagare, complice anche un Gimenez che dopo l’episodio dell’1-0 va in tilt e, solo 120 secondi dopo, atterra Javi Martinez in piena area regalando a Muller la ghiotta chance di chiudere ogni discorso poco dopo la mezz’ora. Il tedesco però si fa ipnotizzare da Oblak, e nonostante una superiorità disarmante da parte di Lahm e soci si va al riposo con un solo gol di differenza tra le due compagini.

Il gol del pari di Griezmann (ph. zimbio)

Il gol del pari di Griezmann (ph. zimbio)

Simeone capisce che qualcosa non va e corre ai ripari all’intervallo, inserendo Carrasco per Augusto e alzando così il baricentro della sua squadra. Gli effetti si vedono subito dopo, quando l’Atletico pareggia alla prima, vera, palla gol del match (54′): Torres e Griezmann chiudono un uno-due poco dopo la metà campo, il francese scatta sul filo del fuorigioco e con una freddezza pazzesca fulmina Neuer e fa 1-1. Ora al Bayern servono due gol per passare, un po’ come successo contro la Juventus quando si arrivò ai supplementari sul filo di lana. E lo spartito, rispetto alla gara contro i bianconeri di Allegri, sembra ripetersi almeno nelle tempistiche, perchè a poco più di un quarto d’ora dalla fine (74′) Lewandowski sfrutta una torre perfetta di Vidal e insacca il 2-1, restituendo un minimo di speranza a tutta l’Allianz Arena. Simeone a questo punto si copre, togliendo Griezmann ed inserendo Partey per dare più sostanza al centrocampo. Ma il Bayern è ormai in affanno dopo gli sforzi della prima frazione, ed un minuto dopo rischia il tracollo: Javi Martinez interviene in maniera scomposta su Torres (autore di un gran guizzo), Cakir indica senza indugi il dischetto ma il fallo è fuori area di almeno mezzo metro. Grosso abbaglio del direttore di gara turco e della sua squadra, cancellato da Torres che pareggia il conto dei rigori sbagliati facendosi respingere il tentativo di trasformazione da Neuer. Nel finale, poi, succede di tutto: Oblak è ancora prodigioso intercettando una conclusione di Alaba deviata da Partey (88′), mentre Simeone dà uno spintone al team manager dell’Atletico perché ritarda l’ultimo cambio (Savic per Koke). Alla fine, comunque, la sentenza è pronunciata. Il Cholismo batte il tiki-taken, Simeone vola in finale per la seconda volta in tre anni mentre Guardiola esce in semifinale per la terza volta consecutiva, sempre per mano di squadre spagnole: due anni fa passò il Real Madrid, che poi vinse la coppa; l’anno scorso passò il Barcellona, e l’epilogo fu simile; quest’anno tocca all’Atletico, che all’atto finale proverà a confermare la tendenza.

Bayern Monaco (4-1-4-1): Neuer; Lahm, Boateng, Martinez, Alaba; Xabi Alonso; Douglas Costa (73′ st Coman), Muller, Vidal, Ribery; Lewandowski. All.: Guardiola
Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran, Godin, Gimenez, Filipe Luis; Gabi, Saul, Augusto Fernandez (46′ st Carrasco), Koke (93′ st Savic); Griezmann (82′ st Thomas), Torres. All.: Simeone

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