Il fantasma del Bologna ruba un punto a Brescia


Prestazione indecente del Bologna di Lopez che non crea gioco in casa del Brescia penultimo e strappa un pareggio immeritato per 1-1 con Sansone che risponde a H’Maidat. Da Costa ancora decisivo

– di Marco Vigarani –

Prestazione disastrosa del Bologna anche a Brescia

Prestazione disastrosa del Bologna anche a Brescia

Dopo una settimana di proclami di riscatto, per poco il Bologna non si ritrova ora a commentare un disastro. Attesa da un Brescia penultimo e distanziato di ben venti punti reali (al netto delle penalizzazioni) la formazione di Diego Lopez ha dimostrato di essere attualmente in una crisi tattica, atletica e psicologica tale da far seriamente dubitare delle possibilità di promozione in Serie A anche attraverso i playoff.

Se per i lombardi Calori ha rispettato le anticipazioni della vigilia schierando Sodinha e Sestu nel 4-3-2-1 alle spalle di Corvia, il tecnico uruguaiano del Bologna ha sorpreso ancora una volta tutti nonostante le assenze impiegando Casarini come esterno destro nel 3-5-2 affianco a Bessa schierato mezzala. Complice l’inadeguatezza del centrocampista carpigiano al ruolo richiesto dal suo allenatore, il Brescia ha ovviamente approfittato della situazione iniziando subito a martellare sul lato destro dello schieramento felsineo con Coly bravo a salire per aiutare le iniziative di Scaglia e Sestu, proprio i due giocatori che per primi hanno impegnato seriamente il portiere brasiliano Da Costa con conclusioni insidiose nello specchio. Nonostante la prontezza di riflessi dell’estremo difensore del Bologna, il gol per il Brescia non ha tardato ad arrivare grazie ad una splendida serpentina di Coly su Casarini ed Oikonomou che al 23esimo ha trovato H’Maidat libero di battere a rete nel cuore dell’area. I padroni di casa hanno continuato a premere anche a vantaggio ottenuto e dopo dieci minuti hanno subito il pareggio con Sansone bravo a sfruttare un errore della retroguardia bresciana per piazzare il suo sinistro alle spalle di Arcari. Con le squadre in equilibrio, è stato Mancosu a sciupare un’ottima occasione prima dell’intervallo facendosi anticipare dal portiere delle Rondinelle in uscita nel tentativo di smarcarsi.

Lopez si è giocato di nuovo anche la carta Acquafresca per Mancosu

Lopez si è giocato di nuovo anche la carta Acquafresca per Mancosu

Subito dopo l’intervallo Calori ha scelto di inserire il guizzante Da Silva per approfittare ulteriormente della debolezza del Bologna sulla fascia destra difensiva e nel giro di dieci minuti la sua scelta ha pagato con due occasioni nette. Prima il neoentrato ha sfruttato un errore di Bessa per servire Corvia che ha concluso di poco a lato, poi lo stesso giovane brasiliano ha visto il connazionale Da Costa superarsi su una sua conclusione da distanza ravvicinata. Anche Sestu ha trovato quindi il modo di sfondare sulla solita fascia cercando l’assist vincente per Corvia prima che il Bologna provasse a mostrare segnali di risveglio dopo un’ora di gioco con il solito Sansone che si è visto murare il tiro da un intervento di Di Cesare. Al 70esimo è poi arrivata la ciliegina sulla pessima torta sfornata dai rossoblù al Rigamonti con Oikonomou ingenuo a commettere il secondo fallo da ammonizione su Da Silva lasciando i compagni addirittura in inferiorità numerica. In vantaggio di un uomo, il Brescia ha cercato quindi di ottenere una vittoria meritata e fondamentale per i sogni di salvezza ma Caracciolo e Di Cesare hanno mancato due ottime occasioni prima che Lopez decidesse di chiudere i ranghi per strappare almeno il pareggio. Il Bologna è quindi passato ad un coperto 4-4-1 con il redivivo Acquafresca unica punta mentre invece Masina e Ceccarelli presidiavano gli esterni ma sono stati ancora i lombardi a sfiorare il colpo del ko con due occasioni sprecate dal giovanissimo neoentrato Valotti, classe 1995.

Si è quindi conclusa sul punteggio di 1-1 la sfida del Rigamonti con un Brescia che torna a casa deluso dopo aver meritato ai punti una vittoria morale che però non porta abbastanza punti in classifica. Il Bologna invece conquista una lunghezza insperata in una gara che avrebbe dovuto vincere non solo per rispondere al Vicenza (in attesa del recupero infrasettimanale del Frosinone che potrebbe agganciare i rossoblù) ma soprattutto per dare un segnale di convinzione e forza ai propri tifosi. Le continue scelte tattiche errate di Lopez invece si sommano ad una condizione fisica ormai pessima che vede i rossoblù surclassati per corsa e reattività ormai da qualsiasi avversario ma il vero problema sembra essere a livello mentale. Il Bologna oggi è consapevole dell’obbligo di dover conquistare la Serie A ma si sta addentrando pericolosamente nell’intrico di sentieri che portano ai playoff senza riuscire a ritrovare la via maestra. La sensazione che serva una svolta da parte della dirigenza è ormai una certezza lampante, ma il tempo ormai sembra essere scaduto.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *