Il Faraone è tornato. Handanovic ipnotizza Larrondo


Top e Flop della prima giornata di Serie A

di Francesco Ferrari

TOP

Il Faraone Stephan El Sharaawy è tornato ai massimi livelli

Il Faraone Stephan El Shaarawy è tornato ai massimi livelli

El Shaarawy (Milan): l’incubo del Faraone è finito. Dopo una stagione passata in infermeria con sole 9 presenze, Stephan mostra a tutti che i problemi fisici sono solo un brutto ricordo. E’ splendida l’accelerazione con cui brucia de Vrij servendo un assist di esterno al bacio per il gol di Honda che apre le danze rossonere. Il suo pieno recupero è forse il miglior acquisto del nuovo Milan di Pippo Inzaghi;

Coman (Juventus): questo ragazzo classe 1996 si era già fatto vedere durante le amichevoli estive. Allegri gli ha concesso subito una chance da titolare e lui lo ha ripagato con una prestazione maiuscola: tanta corsa con e senza palla, sfiora il gol in due occasioni e dimostra subito una buona intesa con Tevez, che centra la traversa su suo assist. Applausi da tutto lo stadio al momento della sostituzione;

Handanovic (Inter): il portierone neroazzurro para il 14° rigore nelle ultime 5 stagioni, un vero specialista in materia. Questa volta la sua vittima è Larrondo, che si fa ipnotizzare concludendo centrale dal dischetto al 19′ del primo tempo. Parata che risulterà fondamentale nello 0-0 finale;

Di Natale (Udinese): il capitano dei friulani doveva appendere le scarpette al chiodo e per fortuna ci ha ripensato. Favorito da Muriel in serata di grazia, Totò prima sblocca la gara concludendo a rete un bellissimo uno-due proprio con il colombiano, poi, complice un errore clamoroso di Laurini si ritrova a tu per tu con Sepe e lo fredda con un rasoterra.

 

FLOP

Joshua Brillante, per lui un esordio pessimo con la maglia della Fiorentina

Joshua Brillante, per lui un esordio pessimo con la maglia della Fiorentina

Brillante (Fiorentina): australiano di 21 anni, proviene dai Newcastle Jets e forse ci tornerà presto. Esordio in Serie A durato pochissimo, sostituito da Montella con Ilicic al 32′ del primo tempo, da un suo errore nasce il vantaggio romanista. Per il resto un fantasma in campo nella sconfitta della Fiorentina per 2-0 contro i giallorossi;

Regini (Sampdoria): due gialli nel primo tempo, il secondo per un rimpallo sul braccio largo dopo uno stop sbagliato. Lascia la Samp in 10 uomini e costringe Mihajlovic a togliere un attaccante (Sansone) per inserire Silvestre in difesa, nonostante l’inferiorità i blucerchiati agguantano il pari nel recupero con Gastaldello;

Larrondo (Torino): è chiamato al compito non facile di far dimenticare Ciro Immobile e fallisce dal dischetto dopo pochi minuti l’occasione per sbloccare la gara contro l’Inter, concludendo debolmente e centrale, esaltando le doti di Handanovic. Condizionato per il resto della gara non è mai pericoloso;

Laurini (Empoli): il suo retropassaggio sbagliato finisce sui piedi di Totò Di Natale, regala il 2-0 all’Udinese e macchia l’esordio del difensore francese in Serie A che fino ad allora non era stato negativo.

 

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