Il mercato delle big europee, prima parte


Si parla tanto del fatto che il calcio italiano sia diventato una vetrina meno appetibile dei vicini europei. Al di là della condivisione del pensiero, scopriamo insieme come si sono mosse sul mercato le big dei campionati europei più importanti. Partiamo quest’oggi con la Premier League inglese, analizzando nello specifico ben 5 realtà che hanno tutte le carte in regola per imporsi nel panorama nazionale e, soprattutto, in quello continentale

di Massimo Righi

Diego Costa, passato al Chelsea per 38 milioni

Diego Costa, passato al Chelsea per 38 milioni

L’ambizione del Chelsea – Il Chelsea di Mourinho si presenta con diverse novità in entrata, a fronte dell’uscita di David Luiz, venduto benissimo dal tecnico portoghese a 50 milioni di euro al PSG, cifra a cui si vanno ad aggiungere i 35 milioni ricavati dalla cessione di Lukaku all’Everton. Un bel gruzzolo non c’è che dire, specie se reinvestito con grande oculatezza sul mercato. Si da infatti il caso che i rinforzi acquistati dallo Special One, siano assolutamente in linea con i tasselli da aggiungere per migliorare la squadra. Il trittico proveniente dall’Atletico Madrid, con il rientrante Courtois in porta, poi Filipe Luis, esterno sinistro tuttofare costato 20 milioni in sostituzione di Cole, ma soprattutto Diego Costa, ispano-brasiliano pagato 38 milioni per rinforzare l’attacco, che ha visto uscire Eto’o e Demba Ba, quest’ultimo forse svenduto più che venduto al Besiktas, per 6 milioni di euro. Ma non è tutto, perché Mou ha fatto passare il mal di pancia a Cesc Fabregas, imprigionato nella sua Barcellona, consegnandogli le chiavi del centrocampo del suo team in cambio di 33 milioni. I Blues si presentano ai nastri di partenza con una formazione che spaventerebbe chiunque, senza dimenticare in panchina ci sono personaggi come Schurrle, Ramires, Torres, Obi, Drogba ed Ivanovic (in maiuscolo i nuovi), 4-2-3-1: COURTOIS; Azpilicueta, Terry, Cahill, FILIPE LUIS; Matic, FABREGAS; Oscar, Willian, Hazard; DIEGO COSTA.

Luis Van Gaal, nuovo allenatore dei Red Devils

Luis Van Gaal, nuovo allenatore dei Red Devils

Red Devils in mano a LvG – Ha fatto più rumore di un acquisto di un giocatore. Stiamo parlando dell’approdo di Louis Van Gaal sulla panchina del glorioso Manchester United. LvG come ormai ribattezzato dalla stampa inglese ingorda di gossip e soprannomi, ha dato subito la sua impronta allo United ferito: Young e Mata riabilitati, viceversa, fuori Hernandez, Fellaini, Ferdinand, Vidic, ed Evra (questi ultimi approdati in Italia, in attesa del belga al Napoli). Mentre continua la corte a Vidal e a Cuadrado, sebbene promesso sposo al Barça, i Red Devils si sono assicurati Shaw dal Southampton, per quasi 38 milioni ed il basco Ander Herrera dall’Athletic Club, per più o meno la stessa cifra. Due giovanotti, in cambio di due maturi: colpi in prospettiva? Sarà meglio di no, perché il Manchester deve tornare in alto in fretta visto l’annus horribilis appena terminato con annessa esclusione dalle coppe e tifosi in rivolta. In panchina, a fianco di Van Gaal, siederà un certo Ryan Giggs, uomo che conosce piuttosto bene le dinamiche di casa e che sarà un aiuto fondamentale nel rapporto coi giocatori, vale a dire quello che l’anno scorso creò non pochi grattacapi al povero Moyes (capro espiatorio delle scelte scriteriate della società). Se poi davanti non arriverà nessuno, visto chi è rimasto, non dovrebbero esserci troppi mugugni: Rooney-van Persie. Nel presunto 3-4-1-2, giocheranno (in maiuscolo i nuovi): De Gea; Smalling, Jones, Evans; Valencia, Cleverley, HERRERA, SHAW; Mata; Rooney, van Persie.

Eliaquim Mangala, colpo di mercato dei Citizens

Eliaquim Mangala, colpo di mercato dei Citizens

Citizens, meno follie più criterio – Il Manchester City low profile, o meglio, medium profile, ha iniziato male la stagione con 3 gol incassati dall’Arsenal nella Supercoppa di Lega. Questa batosta avrà sicuramente risvegliato le polemiche per il mancato arrivo di colpi di mercato per rinforzare una rosa già di per sé molto competitiva. Infatti, il giorno dopo, ecco il primo vero colpo di mercato: Mangala dal Porto, centrale difensivo di 23 anni costato 40 milioni. Il roccioso transalpino è un innesto di quantità in un reparto già rafforzato dall’acquisto dello svincolato Bacary Sagna dall’Arsenal. A questi, va aggiunto l’arrivo del brasiliano Fernando, sempre dal Porto, che darà ulteriore solidità ad un reparto di metà campo già notevole (Yaya Touré e Fernandinho non sono proprio due sprovveduti). Dulcis in fundo, Lampard. Cuore Chelsea, il 36enne centrocampista ha lasciato i Blues per NYC, ma in attesa che la franchigia USA che l’ha acquistato (di proprietà guarda caso del City) approdi nella MLS nel 2015, è stato parcheggiato a qualche chilometro più a nord di Londra. Nella capitale non l’hanno presa benissimo, visto che sono state bruciate diverse maglie col suo nome, reo di aver tradito. Al di la di questo però, Pellegrini ha aggregato in rosa qualche giovane di prospettiva, fra cui spicca quel John Guidetti di cui si dice molto bene da anni. Morale, pochi acquisti mirati confermando in blocco un gruppo di livello che ha perso il solo Lescott in difesa. Ecco come dovrebbero schierarsi i Citizens, 4-2-3-1 (in maiuscolo i nuovi): Hart; SAGNA, MANGALA, Nastasic, Kolarov; Fernandihno, Yaya Touré; Silva, Aguero, Nasri; Dzeko.

Alexis Sanchez, principale rinforzo dell'Arsenal

Alexis Sanchez, principale rinforzo dell’Arsenal

Gunners pronti a sparare – Che l’Arsenal voglia tornare ai fasti di qualche tempo fa è sin troppo ovvio. La campagna acquisti condotta da Monsieur Wenger, ha tutti i crismi dell’ambizione che si conviene al club più celebre di Londra Nord. A rendersi conto della fame dei Gunners, è toccato al City, preso a pallonate in Supercoppa inglese da Ramsey, Cazorla e Giroud. Insomma, la FA Cup conquistata a maggio è stato solo un antipasto dell’Arsenal che verrà. Infatti i londinesi hanno operato alla grande sul mercato, acquistando senza badare a spese. Alexis Sanchez è senza ombra di dubbio il colpo da 90 messo a segno da Wenger, che per strapparlo al Barcellona dopo il mondiale di alto livello disputato ha sborsato 38 milioni; chi più spende, meno spende si dice e se lo augurano in tanti in casa Arsenal, ma l’ottima stagione disputata in Catalogna dal Nino Maravilla è un bel biglietto da visita, finita in crescendo proprio col Mondiale. Ma non si vive di solo attacco e per questo, l’Arsenal ha preso anche Debuchy dal Newcastle e Chambers dal Southampton, spendendo circa 35 milioni complessivi per ristrutturare una difesa che ha perso Vermaelen e Sagna, non proprio due elementi qualunque. Inoltre, non bisogna dimenticare il rientro del costaricano Joel Campbel dopo la parentesi greca e pure lui protagonista in Brasile e dell’arrivo dell’ottimo portiere colombiano Ospina (prima al Nizza), che sarà il secondo di Szczęsny. Ipotesi di formazione, 4-2-3-1 (in maiuscolo i nuovi): Szczęsny; DEBUCHY, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Wilshere, Ramsey; Cazorla, Ozil, SANCHEZ; Giroud.

Luis Suarez, ceduto al Barcellona per 88 milioni

Luis Suarez, ceduto al Barcellona per 88 milioni

Reds in cerca di riscatto – Dopo la cocente (a dir poco) delusione per la mancata vittoria del campionato, in attesa dal 1990, il Liverpool è di nuovo chiamato a puntare al titolo inglese. La cessione di Suarez al Barça per 88 milioni non ha annichilito le speranze di gloria dei Reds, che hanno usato il denaro per rinvigorire diverse zone del campo bisognose di rinforzi. Dal Southampton è arrivato il trio di lusso Lovren, Lallana, Lambert, un uomo per reparto per un totale di quasi 48 milioni di euro. Niente male, visto il campionato disputato dai Saints, letteralmente trascinato dai suoi uomini di punta. Ma non è tutto perché dal Leverkusen è arrivato Emre Can (15 milioni), mentre dal Benfica è sbarcato Markovic per quasi 20 milioni. Senza dubbio la dipartita di Suarez costa in termini di reti ma non in fatto di spogliatoio e la sua cessione ha senza dubbio portato quella liquidità che, per il momento sulla carta, ha rafforzato il Liverpool. Di certo Rodgers non avrà di che lamentarsi: il nemico numero uno dei Reds, sono i Reds stessi, come dimostrato l’anno scorso, quindi è giusto rafforzarsi per stare al passo con le altre ma è anche auspicabile una crescita di mentalità, eliminando quella paura di vincere che l’anno scorso giocò un bruttissimo scherzo a Gerrard e compagni. Probabile formazione, 4-2-3-1 (in maiuscolo i nuovi): Mignolet; Johnson, Skertl, LOVREN, Flanagan; CAN, Gerrard; Sterling, Coutinho, MARKOVIC; Sturridge.

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