Il Milan piega la Juve a San Siro. Roma da sballo. Napoli ok. Inter, altro ko


Nel 9° turno di Serie A, il Milan batte la Juve 1-0 e vola a -2 dai bianconeri. Vincono Roma e Napoli contro Palermo e Crotone. Inter, buio totale

– di Tiziano De Santis –

L'esultanza della Sampdoria al gol di Muriel nel derby col Genoa vinto 2-1 (ph. Itasportpress.it)

L’esultanza della Sampdoria al gol di Muriel nel derby col Genoa vinto 2-1 (ph. Itasportpress.it)

La 9^ giornata di Serie A riserva match spettacolari agli occhi degli amanti del calcio. A cominciare dal derby di Genova, nell’anticipo pomeridiano del sabato. In una cornice mozzafiato il match tra la Sampdoria di Giampaolo e il Genoa di Juric mantiene le promesse della spettacolarità: i primi sussulti offensivi di Quagliarella e Muriel sono solo l’antipasto del gol che arriva al 12′, quando lo stesso colombiano ottimizza al massimo il tocco di Quagliarella, pescato in area a sua volta da Fernandes, per l’1-0 blucerchiato. Al 24′, tuttavia, Rigoni riesce a riportare in equilibrio il match, battendo Puggioni dopo aver anticipato Skriniar su assist di Edenilson. La traversa nega a entrambe le squadre il gol, con l’aggravante per Pandev di essere in posizione di offside al momento della ribattuta in rete nel rimpallo che potrebbe regalare l’1-2 al Genoa. Il Grifone si vede costretto al rigore al 45′, quando Perin deve stendere Barreto in area per evitare il sorpasso avversario; dagli undici metri, tuttavia, Quagliarella si fa ipnotizzare dal numero uno rossoblu, il quale rimanda il  k.o. dei suoi giusto di un intervallo: al 47′, infatti, la respinta del portiere genoano al tiro di Muriel sbatte sulla pancia di Izzo, autore dell’autorete decisiva che assegna alla Sampdoria i 3 punti preziosissimi con cui Giampaolo può risollevarsi da un periodo no, nonostante non sia mai venuta a mancare la fiducia del proprio presidente Ferrero.

L'esultanza di Locatelli dopo il gol in Milan-Juventus 1-0 (ph. Gazzettadiparma.it)

L’esultanza di Locatelli dopo il gol in Milan-Juventus 1-0 (ph. Gazzettadiparma.it)

Il secondo anticipo del sabato si gioca nel teatro dei sogni alle 20.45: San Siro ospita il big match tra il Milan di Vincenzo Montella e la Juventus di Massimiliano Allegri. Sulla carta tra le due rose non c’è storie, eppure il calcio è unico nel suo modo di stravolgere i pronostici, anche quelli più scontati. Se i bianconeri non sembrano avere lo smalto di qualche mese fa, il Diavolo di Milano è reduce da tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro partite disputate. Le conferme del periodo positivo per i padroni di casa stanno tutte nei piedi di Manuel Locatelli, il 18enne predestinato tanto voluto da Berlusconi in prima squadra, quanto confermato da Montella davanti alla difesa, complice anche l’infortunio di Montolivo. Il giovane centrocampista, infatti, dopo un primo tempo non dei migliori, si rifà alla grandissima andandosi a cercare lo spazio giusto per battere al 65′ Buffon con un siluro di destro in diagonale che bacia la traversa e brucia la rete. I bianconeri vedono infrangersi la speranza del pareggio sul guantone destro di Donnarumma, spettacolare nel mandare in angolo la conclusione di Khedira un attimo prima del triplice fischio finale di Rizzoli, reo, a sua volta, di aver annullato, nel primo tempo, un gol regolare sulla punizione di Pjanic, motivo della mischia attorno al direttore di gara dei giocatori juventini al termine dei 90 minuti di gioco. Il Milan agguanta la 2^ posizione in classifica (terza solo per differenza reti), a -2 dai campioni di Italia, che escono da San Siro con dei dubbi in più e con un Dybala in meno a causa dell’infortunio al bicipite femorale che lo tagliato fuori dal match dopo appena mezz’ora di gioco.

L'Inter esce a testa bassa dopo il match contro l'Atalanta perso 2-1 (ph. Gazzetta.it)

L’Inter esce a testa bassa dopo il match contro l’Atalanta perso 2-1 (ph. Gazzetta.it)

Di umore opposto è l’altra faccia di Milano, quella nerazzurra, diventata rossa di vergogna dopo l’ennesima prestazione sottotono, stavolta a Bergamo. All’Atleti Azzurri d’Italia, infatti, nel pomeriggio della domenica, finisce 2-1 per i padroni di casa l’ennesima rivincita di Gasperini contro la sua ex squadra. Quel che davvero preoccupa, in casa Inter, è l’atteggiamento in campo della maggior parte degli individui che non formano di certo un gruppo, col rischio sempre più concreto dell’esonero di Frank de Boer. La Dea riesce ad aprire le marcature dopo appena 10 minuti, quando un corner apparentemente innocuo diventa facile preda di Kurtic e Masiello, che dialogano da un palo all’altro prima di insaccare l’1-0. Nella ripresa, però, Eder scaglia il fulmine giusto, su punizione dai 30 metri, per superare Berisha e acciuffare il pari, prima del crollo finale firmato Davide Santon: il difensore 25enne stende clamorosamente Kessie in area, causando il rigore con cui Pinilla gela Handanovic e tutto il mondo Inter, fermo agli 11 punti della 14^ posizione in campionato. Non male l’esordio casalingo di Delneri sulla panchina dell’Udinese, che serve un piatto avvelenato, nel match delle 12.30, al Pescara di Massimo Oddo grazie alla doppietta di Thereau e al gol di Zapata, il quale al 93′ chiude i conti riaperti al 74′ dal 2-1 di Aquilani. La Lazio di Simone Inzaghi è impegnata nella difficile trasferta di Torino contro la squadra di Mihajlovic: se al 20′ Iago Falque si fa trovare puntuale all’appuntamento col gol sul traversone di Zappacosta, le aquile non si fanno intimidire e pareggiano al 71′ con Immobile, autore di una vera prodezza in mezza rovesciata; all’84’ è Murgia a trovare addirittura il vantaggio di testa sul cross di Cataldi, ma il cuore del Toro è grande e generoso, come dimostra il 2-2 decisivo trasformato da Ljajic al 92′.

El Shaarawy (sx), Salah (dx) e Dzeko (al centro) esultano in Roma-Palermo 4-1 (ph. Fantamagazine.com)

El Shaarawy, Salah e Dzeko esultano in Roma-Palermo 4-1 (ph. Fantamagazine.com)

Risorge il Napoli di Sarri dopo due sconfitte consecutive in campionato: all’Ezio Scida, Gabbiadini perde la testa e si fa espellere per reazione a metà campo nei confronti di Ferrari, ma i partenopei battono il Crotone 1-2 grazie ai centri di Callejon al 17′ e Maksimovic al 33′, annullando il valore del gol di Rosi all’89’ e conquistando 3 punti fondamentali al fine di tener viva la lotta-scudetto. Cagliari-Fiorentina e Chievo-Empoli vanno a comporre l’ossimoro del pomeriggio di Serie A. I Viola di Sousa annientano al Sant’Elia i padroni di casa con un pirotecnico 5-3 in cui ad esaltarsi sono le prestazioni con gol di Kalinic (tripletta) e Bernardeschi (doppietta), che tra il 20′ e il 53′ mandano nel dimenticatoio l’1-0 di Di Gennaro del 2° minuto di gioco; Capuano e Borriello cercano di riaprire invano le sorti dell’incontro nella ripresa, ma la Fiorentina ha realizzato davvero troppo per essere riacciuffata. Continua, invece, il periodo privo di gol dell’Empoli di Martusciello, che stavolta, tuttavia, neanche ne subisce, in quel di Verona, contro il Chievo di Maran. A farsi beffare nuovamente nel finale è il Bologna di Donadoni, impegnato nel derby casalingo col Sassuolo di Di Francesco: Verdi illumina, con una punizione strepitosa, una serata fatta di troppi errori sotto-porta, Matri fa sprofondare all’87’ l’umore dei supporter rossoblu, ancora una volta speranzosi di una vittoria sfumata nel finale. A chiudere la 9^ giornata di Serie A è la Roma di Luciano Spalletti, che ospita il Palermo di De Zerbi nelle mura amiche dell’Olmpico: la terza vittoria consecutiva dei capitolini è frutto dell’ottimo stato di forma mentale e fisico di Salah e Dzeko (capocannoniere del campionato con 8 realizzazioni all’attivo), che insieme a Paredes ed El Shaarawy mettono in ginocchio i rosanero, penultimi in graduatoria, e un Posavec sicuramente in giornata no. A nulla vale il 4-1 trovato da Quaison grazie alla deviazione di Manolas, perchè la Roma vince la partita nell’atteggiamento oltre che nel risultato finale, e si riaffaccia in 2^ posizione subito dietro la Juventus e a braccetto col Milan.

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