Il Milan soffre ma piega il Rijeka 3-2, Bene Atalanta e Lazio


I rossoneri vanno sul 2-0, poi si fanno rimontare e alla fine la sbrogliano con Cutrone. Buon pari dell’Atalanta al De Gerland, mentre la Lazio B vince 2-0 contro il Waregem

-di Calogero Destro-

Patrick Cutrone nell’azione decisiva contro il Rijeka, con il tocco morbido a battere Sluga (Thesun.co.uk)

Serata da ricordare, quella di ieri sera, per il calcio italiano. Dopo la tornata d’Europa League, infatti, il bilancio delle squadre azzurre dice 5 vittorie e un pareggio. Numeri che non si vedevano da tempo, e che sono valsi il sorpasso nel Ranking UEFA ai danni della Germania, che ha invece portato a casa 6 sconfitte su 6 nella tre giorni di Coppe europee. Una serata che forse non ricorderanno così piacevolmente i tifosi del Milan, che nonostante la vittoria sul Rijeka desta non poche preoccupazioni. I croati fanno la partita, sfiorando il vantaggio nei primi minuti con Heber. Dopo 13′ ci pensa allora André Silva – al 6° centro nella competizione –  ad indirizzare la gara sui binari rossoneri, con un tiro bel tiro a giro dopo l’azione personale. Al 53′ arriva il raddoppio di Musacchio su calcio d’angolo. Sembra finita, con il Milan a gestire il risultato su ritmi parecchio blandi, ma al minuto 83′ l’errore di Bonucci, che sul pressing dell’ex Crotone Acosty manda in porta l’esterno ghanese, riapre completamente i giochi. La squadra di Montella si disunisce, mostrando un allarmante crollo a livello mentale. L’ingenuità di Romagnoli, che si fa bruciare da Kvrzic e poi lo atterra in area, ne è il sintomo più vistoso. Elez dagli 11 metri non sbaglia e San Siro comincia a mugugnare. Ma quando tutto sembra finito, Borini inventa una gran palla per Cutrone, che infila Sluga con un tocco morbido e toglie le castagne dal fuoco ai rossoneri, primi nel Girone D a quota 6 punti, con Montella che può tirare un sospiro di sollievo. Nell’altra partita del gruppo, pareggiano 2-2 AEK e Austria Vienna: un risultato che avvicina già il Milan al passaggio del turno.

Bene Lazio e Atalanta- Una Lazio ampiamente rimaneggiata da Simone Inzaghi ha la meglio all’Olimpico dello Zulte

Papu Gomez, ha segnato il gol del pareggio su punizione contro il Lione

Waregem. I biancocelesti – in campo con solo 3/11 della formazione titolare – passano in vantaggio al 18′ con l’incornata sotto misura di Caicedo, che si vede negare la gioia della doppietta, nel secondo tempo, dall’ottimo Leali. Nell’ultima mezz’ora i padroni di casa sono in debito d’ossigeno e rischiano in paio di occasioni di subire il pari dei belgi ma un attento Strakosha tiene avanti i suoi. Nel recupero ci pensa dunque Immobile – entrato dalla panchina – a chiudere la pratica in contropiede, con un destro di prima intenzione sul palo lontano. Lazio che rimane quindi a punteggio pieno insieme al Nizza, vittorioso in casa per 3-0 contro gli olandesi del Vitesse. Nel gruppo E c’è probabilmente la più bella sorpresa di questo avvio d’Europa League: l’Atalanta di Gianpiero Gasperini. Gli orobici affrontavano il Lione al De Gerland, un campo sul quale l’anno scorso cadde anche la Roma. Ma i nerazzurri sono ordinati e compatti, tentando di ripartire con Gomez ed Ilicic. Sul finale di tempo, però, Palomino si addormenta dopo il miracolo di Berisha e Traore punisce da due passi. I nerazzurri rimangono comunque in partita e al 57′ trovano il pareggio sulla punizione dal limite del Papu. I bergamaschi rimangono da soli in testa al proprio girone con 4 punti, anche perché L’Everton si fa rimontare clamorosamente in casa dall’Apollon Limassol (2-2) e resta a 3 lunghezze di distanza, mentre i ciprioti salgono a quota 2 insieme al Lione.

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