Il Milan va in finale ma l’Alessandria ha vinto comunque


La prima finalista di Coppa Italia è il Milan che a San Siro ha schiacciato 5-0 l’Alessandria che però ha goduto del sostegno di quasi 15mila tifosi concludendo in grande stile una cavalcata fantastica

– di Marco Vigarani –

Netto 5-0 del Milan all'Alessandria nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (ph. Zimbio)

Netto 5-0 del Milan all’Alessandria nella semifinale di ritorno di Coppa Italia (ph. Zimbio)

Gli annali del calcio riporteranno in futuro solo un freddo risultato, un 5-0 che farà apparire questo Milan-Alessandria come la solita sfida senza storia in cui la piccola squadra ha subito una dura lezione. In realtà però la cittadina piemontese non ha davvero nulla da imparare e, nonostante una realtà che parla di Lega Pro, ha dimostrato all’Italia del pallone cosa significa amare davvero i propri colori. San Siro infatti ieri contava quasi quindicimila tifosi grigi accorsi per prendere parte ad una pagina storica del club pur nella consapevolezza di non poter assistere ad un miracolo sul campo a maggior ragione dopo la sconfitta rimediata già all’andata. La grande avventura dell’Alessandria era iniziata ad inizio agosto contro l’Altovicentino e si è conclusa solo ieri sera a testa altissima al cospetto di un Milan in grande crescita che ha meritato ampiamente la larga vittoria conseguita. Questo traguardo però non può bastare ai meneghini che per accedere alla prossima Europa League dovranno vincere la Coppa Italia o, in alternativa, concludere al sesto posto il campionato.

Quasi 15mila tifosi hanno seguito l'Alessandria a San Siro (ph. Zimbio)

Quasi 15mila tifosi hanno seguito l’Alessandria a San Siro (ph. Zimbio)

Rispetto alla gara d’andata infatti i rossoneri hanno acquisito personalità e grinta che li spingono ad interpretare un calcio più divertente e propositivo anche grazie a protagonisti ritrovati come Honda o il francese Menez, ieri a segno con una doppietta che illumina una stagione difficile. A segno anche il colpo dell’estate rossonera Romagnoli ma soprattutto l’attesissimo Balotelli che è riuscito nell’impresa di raccogliere fischi e contestazioni anche in una serata di festa. Non ha negato l’ovvia e giustificata soddisfazione però il tecnico Mihajlovic al termine della gara lanciando anche una sfida: “Abbiamo raggiunto il primo obiettivo stagionale ed ora proveremo a vincere la finale. Preferirei incontrare la Juventus perchè, se loro vinceranno lo Scudetto, il prossimo anno potremo giocare di nuovo per la Supercoppa“.

MILAN-ALESSANDRIA 5-0
MILAN (4-4-2): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, Poli, Kucka (dal 1′ Mauri), Bonaventura (dal 13′ s.t. Boateng); Balotelli, Menez (dal 30′ s.t. Bacca). (Donnarumma, Livieri, Alex, Abate, Simic, Calabria, Locatelli, Bertolacci, Crociata). All. Mihajlovic.
ALESSANDRIA (4-3-3): Vannucchi; Celjak, Morero, Sirri, Sabato; Nicco, Loviso (dal 25′ s.t. Mezavilla), Branca (dal 37′ s.t. Bocalon); Marras, Fischnaller, Iocolano (dal 17′ s.t. Marconi). (Nordi, Sosa, Picone, Boniperti, Terigi, Sperotto, Vitofrancesco, Cittadino, Guerriera). All. Gregucci.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
MARCATORI: Menez (M) al 20′ e al 39′, Romagnoli (M) al 24′ p.t.; Sabato (A) autorete al 35′, Balotelli (M) al 44′ s.t.

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