Il Napoli fatica ma rimane in testa. Juventus seconda, Roma k.o. contro la “Dea”


I partenopei faticano a piegare il Verona ma nel secondo tempo Koulibaly e Callejon condannano i veneti. La Juve vince a Cagliari e rimane a un punto dalla vetta. Roma k.0 in casa contro l’Atalanta, Lazio a valanga sulla Spal

– di Calogero Destro –

Koulibaly, autore del primo gol del Napoli contro il Verona (ph.zimbio)

Una partita come quella contro il Verona, forse, l’anno scorso il Napoli non l’avrebbe vinta. Ma la squadra di Sarri è molto più solida e concreta rispetto alla passata stagione. D’altronde, non conquistare i 3 punti in una gara con il 71% di possesso palla a favore e ben 24 tiri scoccati verso la porta di Nicolas, sarebbe stato un peccato (quasi) mortale. I partenopei, che mantengono dunque la vetta della classifica dopo una sfida sofferta, sbloccata solo al 65′ da Koulibaly e chiusa al 78′ da Callejon, affronteranno la pausa con la testa più leggera, lontana da pensieri negativi, e soprattutto davanti alla Juventus. I bianconeri sbancano la “Sardegna Arena” fra sfortuna (due pali colpiti nel primo tempo) e qualche patema di troppo (Szczesny superlativo su Pavoletti e Farias). Il gol da 3 punti lo trova Bernardeschi al 74′, con un appoggio da sotto misura sul delizioso invito di D. Costa. Non mancheranno, a fine gara, le polemiche: sia per un contatto su Pavoletti avvenuto poco prima dell’azione del vantaggio ospite, sia, soprattutto, per un tocco sospetto nella propria area dell’autore della rete decisiva. Ma un “silent check” conferma, nell’occasione del secondo episodio, la decisione presa in diretta da Calvarese, e la Juventus rimane in scia al Napoli.

Sconfitta pesante per la Roma, che cade all’Olimpico per mano di un’Atalanta cinica e ben organizzata. Le reti siglate tra il 14′ e il 19′ da Cornelius e De Roon, (inutile l’1-2 di Dzeko all’11’ della ripresa) proiettano la “Dea” al 6° posto, assieme alla Sampdoria. Per

Andreas Cornelius, ha sbloccato con un gran gol la gara all’Olimpico (ph. zimbio)

la squadra di Di Francesco, che ha realizzato solo un punto nelle ultime tre partite, si può parlare adesso, legittimamente, di mini-crisi: l’attacco giallorosso, chiaramente nel momento più difficile della stagione, non riesce a concretizzare infatti la mole di gioco creata, mentre la difesa – punto di forza precipuo della squadra fino a qualche settimana fa – comincia a mostrare qualche falla di troppo. Si ferma ancora l’Inter, che con il pareggio del “Franchi” ottiene – con scarso merito – il secondo punto nelle ultime 4 gare. La partita la fa infatti la “Viola”, che domina su entrambi lati del campo e dopo il gol incassato da Icardi al 55′ (unica vera occasione dei nerazzurri in tutti i 90′) reagisce con rabbia, assediando la porta di Handanovic. Il muro ospite cede infine al 92′, quando Simeone, servito perfettamente da Eysseric, sigla con un mancino potente il settimo sigillo stagionale. I meneghini vantano adesso solo due lunghezze in più in classifica della Lazio, che a Ferrara travolge la Spal per 5-2 nel segno di Immobile (poker personale e 20 centri in campionato). I biancocelesti devono inoltre recuperare la gara casalinga contro l’Udinese.

Gli altri risultati- Rimane a due punti dal sesto posto il Milan, che piega in casa di misura un buon Crotone. La decide Bonucci, fortunato nel trovarsi al posto giusto nel momento giusto sulla goffa respinta di Cordaz. Per il capitano dei rossoneri è il primo gol con dall’avvio della propria nuova avventura. Buona la prima per Mazzarri, con il suo Torino che schianta in casa per 3-0 (39′ De Silvestri, 53′ Niang, 85′ Falque) un Bologna ingiustificabilmente non pervenuto. Secondo sussulto consecutivo, fra le mura amiche, del Benevento. I sanniti piegano grazie ad un super Coda (doppietta) la Samp per 3-2, salendo a 7 punti in classifica (-8 dalla zona salvezza, che non è più un miraggio). Notevole balzo in avanti anche del Genoa, che a Marassi lucra 3 punti contro un Sassuolo sprecone grazie alla zuccata all’80’ di Galabinov.

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