Il no ai giovani di calcio e basket: immagine di uno sport malato


Puntata del Pallone Gonfiato Monday Night ricca di riflessioni sull’assenza di fiducia nei giovani tanto nel calcio quanto nel basket, ma anche sul fallimento delle politiche sportive italiane insieme all’ospite Francesco Garagozzo

– di Marco Vigarani –

Francesco Garagozzo, agente FIFA e FIP

Francesco Garagozzo, agente FIFA e FIP ospite ieri del Pallone Gonfiato Monday Night

Dopo una serie di puntate monografiche che riprenderanno già dalla prossima settimana, la serata di ieri del Pallone Gonfiato Monday Night è stata dedicata a ragionamenti di più ampio respiro che, partendo dal tema dello scarso utilizzo dei giovani nel calcio come nel basket, ha portato ad analizzare lo stato di salute dello sport italiano e l’assenza grave di quelle riforme che vengono periodicamente promesse. Ospite dell’ideatore e conduttore Alberto Bortolotti è stato Francesco Garagozzo, agente FIFA e FIP, che ha recentemente inaugurato anche il proprio sito internet www.francescogaragozzo.com che si propone di fornire un’ampia gamma di servizi a tutti gli atleti durante l’arco della loro intera carriera. Ad interagire con lui in studio anche Gianni Marchesini e Luca Nigro.

L’analisi è partita da un quadro sulla sovrabbondanza delle squadre che compongono i campionati professionistici di calcio: “La Serie A e B sono eccessive assolutamente eccessive – ha detto Garagozzo – ma anche la Lega Pro che è stata recentemente riformata presenta tanti club in difficoltà economica che non si presenteranno ai nastri di partenza della prossima stagione. Sono invece in Serie D maglia blasonate come Padova e Siena alle quali potrebbe aggiungersi fra poco il Parma“. Marchesini ha quindi ricordato: “Sin dagli anni 70 Paolo Borea mi parlava della necessità di riformare i campionati ma non è ancora successo nulla. Lo sport ha bisogno di condizioni economiche che consentano alle società di sopravvivere e far fronte agli impegni presi“. Parola a Bortolotti che ha ripreso un concetto espresso nei giorni scorsi dal presidente FIP Petrucci: “Egli ha fatto presente a Malagò che il CONI deve intervenire sulle singole federazioni qualora commettano degli errori“. Infine il pensiero di Nigro che ha chiosato: “I campionati dilettantistici sono spesso falati come dimostra il caso della Correggese mentre invece in Serie A comandano Infront e Sky. Ora poi è stato creato un precedente pericoloso con il salvataggio del Parma grazie al fondo delle multe: tutti potranno chiedere uguale trattamento“.

Adam Masina, l'unico giovane nelle rotazioni di Lopez (ph. Bologna)

Adam Masina, l’unico giovane nelle rotazioni di Lopez (ph. Bologna)

Garagozzo ha quindi spiegato come sta cambiando la figura dell’agente professionista: “A fine mese scomparirà l’albo degli agenti per volere della FIFA che ha così voluto dare un colpo di spugna ai tanti contenziosi aperti. Ogni federazione deve recepire questa modifica ed attualmente a Roma nessuno se ne sta interessando così fra pochi giorni tutti potranno diventare intermediari e addirittura sarà legale il doppio mandato per rappresentare sia il calciatore che la società: un evidente conflitto di interesse. In Italia ci sono 1400 agenti FIFA, più del doppio di qualsiasi altro Paese, quindi è chiaro che ci fosse bisogno di una riforma ma questa abolizione andrà a scapito della professionalità e degli atleti“. Analizzate poi nel dettaglio le squadre di vertice di Serie B che spesso non hanno neanche una decina di giovani nelle rotazioni (il Bologna è una delle meno virtuose in tal senso), l’ospite ha commentato dicendo: “In Italia non facciamo giocare i ragazzi del 1992 mentre all’estero sono titolari anche nelle competizioni continentali quelli del 1996. Qui invece si punta sempre sugli stranieri che costano meno ma che in realtà tolgono solo spazio ai nostri giovani“.

Fontecchio è stato protagonista contro Capo D'Orlando

Simone Fontecchio, il giovane più utilizzato da Valli (ph. Virtus)

Tale riflessione è stata quindi estesa anche al campionato di basket con una Serie A in cui appena otto under 21 hanno guadagnato finora un minutaggio accettabile: “A parte Reggio Emilia e Bologna – ha proseguito Garagozzo – non si fa altro che puntare su americani che non innalzano il livello del campionato: sarebbe meglio piuttosto puntare sugli slavi. La Federazione poi modifica ogni anno le regole sui tesseramenti e quasi nessuno punta veramente sul settore giovanile a parte la Virtus“. Un altro problema passato sotto la lente d’ingrandimento è quello della carenza delle strutture per lo sport professionistico a proposito del quale Marchesini ha detto: “L’ammodernamento degli impianti sportivi si inserisce all’interno di un paradosso più ampio che vede le aziende edili chiudere mentre gli edifici vanno in rovina. Le ristrutturazioni qui si fanno solo su input della politica ma non è più come quando nel 1954 il sindaco Dozza decise di far costruire il Palazzo di Piazza Azzarita“. Bortolotti ha quindi aggiunto: “Nel meeting a Rimini, Gherardini ha spiegato che in Turchia, a 40 km dall’incubo siriano dell’Isis è stato appena costruito un impianto da 8000 posti mentre invece Dalla Salda ha ricordato che nel 2006 a Reggio Emilia fu bloccato il progetto per la costruzione del nuovo palazzetto“. Chiusura dedicata alla riflessione di Nigro: “È desolante vedere che Paesi come Ucraina e Polonia ci passano davanti a livello di politica sportiva come nel caso dell’assegnazione degli Europei del 2012“.

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