Il Pagellone Rossoblù di fine stagione


Conclusa la stagione con la promozione in Serie A attraverso i playoff, diamo i voti ai giocatori del Bologna. Le medie si basano sui voti ricevuti dai rossoblù giornata dopo giornata sul pallonegonfiato.com

– di Marco Vigarani e Massimo Righi –

Conclusa la stagione con l’agognata promozione in serie A, vediamo quali giocatori del Bologna si sono meritati la sufficienza e chi invece no. Abbiamo pertanto raccolto la media voti di ciascun giocatore suddividendoli fra migliori e peggiori, tenendo presente che il voto spartiacque è il 5,6. Dalle nostre medie, emerge che il portiere Da Costa risulta essere il miglior rossoblù con una media di 6,45 in 13 partite, mentre il peggiore è Gyorgy Garics, che in 8 presenze ha raggiunto la media voto di appena 4,92.

MIGLIORI:

Angelo Da Costa è stato uno dei migliori rossoblù con le sue parate decisive

Angelo Da Costa è stato uno dei migliori rossoblù con le sue parate decisive

Da Costa 6,45 – Arrivato nel mercato di riparazione per garantire maggiore affidabilità in caso di bisogno, il brasiliano ha risposto presente. All’esordio con il Modena sfodera una parata fondamentale pur essendo entrato freddo. Le sue prestazioni rassicuranti e decisive nei playoff e non solo, hanno permesso al Bologna di tenere botta anche nei momenti più critici (da gennaio, 13 presenze, 1144’ giocati, 1 ammonizione).

Coppola 6,15 – Complessivamente il suo bilancio è positivo, visto l’apporto dato alla squadra in termini di interventi decisivi nell’arco dell’anno. Purtroppo, la topica che a Frosinone ha regalato i tre punti ai ciociari ha compromesso parte del suo rendimento, oltre che il finale di campionato in uno scontro diretto decisivo (30 presenze, 2610’ giocati, 1 ammonizione, 1 espulsione).

Oikonomou 6,04 – Forse è la rivelazione dell’anno. Arrivato fra lo scetticismo generale e chiamato per l’infortunio di Paez, Marios è stato decisivo con i suoi gol e alcune chiusure difensive fondamentali. Limitato da qualche errore, la sua prima vera stagione da titolare è stata largamente positiva (33 presenze, 4 gol, 2857’ giocati, 7 ammonizioni, 2 espulsioni).

Zuculini 6,1 – Dinamismo, cuore, grinta e polmoni per lo sfortunato argentino che nel finale di stagione è mancato tanto al Bologna. Il secondo crack al ginocchio si è abbattuto sul suo morale e di conseguenza sul rendimento della squadra. Spesso imprescindibile, Lopez lo ha spesso relegato in panchina senza dare troppe spiegazioni. Speriamo si rimetta presto perché in serie A può dare il suo contributo (28 presenze, 3 gol, 1798’ giocati, 8 ammonizioni, 1 espulsione).

Delio Rossi ha cercato di lavorare sulla testa dei giocatori e di ottenere il massimo da tutti

Delio Rossi ha cercato di lavorare sulla testa dei giocatori e di ottenere il massimo da tutti

Rossi 6 – Il tecnico riminese, arrivato in maggio rimpiazzando Lopez dopo la sconfitta a Frosinone, ha rimesso in carreggiata una squadra sfiduciata, bloccata e alla deriva riuscendo nell’impresa di conquistare una promozione che pareva ormai compromessa. Ha lavorato sulla testa dei giocatori e ha dosato le energie cercando di fare di necessità virtù fra infortuni e imprevisti.

Ferrari 6 – Ha alternato buone prestazioni ad altre meno buone. Le partitacce di Frosinone e soprattutto quella con l’Avellino al ritorno della semifinale playoff hanno fatto venire i capelli dritti a mezza Bologna. Ma come dice Rossi “un difensore può sbagliare”. È giovane, si farà, ma bisogna che venga fatto giocare (12 presenze, 0 gol, 869’ giocati, 2 ammonizioni).

Masina 5,96 – Quando ad Avellino si è rotto Morleo, Masina ha preso il suo posto con grande personalità. Ancora evidentemente acerbo in fase difensiva, quando si propone è una forza della natura: punta l’uomo, crossa e ha un ottimo piede. Segna il suo primo gol da professionista a Bari prima del marasma generato dall’arbitro (28 presenze, 1 gol, 2015’ giocati, 7 ammonizioni).

Sansone 5,93 – L’uomo che alla fine dei conti ha fatto la differenza. Due gol su quattro nei playoff sono suoi e sono stati decisivi, poco? E’ stato l’unico a vedere la porta in campionato, mentre le altre punte latitavano ma resta da capire perché col Vicenza rimase in panchina. Il suo sinistro e le sue giocate, per la B, sono un lusso comprovato (da gennaio, 23 presenze, 7 gol, 1585’ giocati, 4 ammonizioni, 1 espulsione).

Buchel 5,88 – Parte alla grande, poi un intervento scriteriato di Olivera lo costringe ai box per 3 mesi. Guarisce, fatica a ritrovare la forma, poi nel finale segna due gol importanti vanificati dalla scelleratezza del reparto difensivo. Grintoso e dotato di un ottimo lancio, l’austriaco ha le carte in regola per crescere ancora (30 presenze, 3 gol, 2052’ giocati, 11 ammonizioni, 1 espulsione).

Laribi 5,86 – Tiene su la squadra per gran parte del campionato grazie ai suoi 8 gol ed al suo gioco nello stretto dietro le punte che crea scompiglio fra gli avversari, poi cala vistosamente e comprensibilmente, anche perché viene spesso dirottato mezzala dove fatica parecchio (42 presenze, 8 gol, 3453’ giocati, 4 ammonizioni, 1 espulsione).

Maietta 5,82 – Leadership e coraggio al servizio del Bologna, questo è stato Mimmo Maietta. Dopo aver costituito un ottimo asse difensivo prima con Marios e poi con Gastaldello, ha fatto da chioccia a mezza squadra, soprattutto ai difensori. Ha giocato i playoff infortunato, reggendo l’urto e stringendo i denti (39 presenze, 1 gol, 3297’ giocati, 9 ammonizioni, 1 espulsione).

Francelino Matuzalem, è stato il regista del Bologna, decisivo nel finale (ph. LaPresse)

Francelino Matuzalem, è stato il regista del Bologna, decisivo nel finale (ph. LaPresse)

Matuzalem 5,76 – Il capitano del Bologna è stato lui assieme a Maietta, complice la lunga assenza di Morleo. Il brasiliano l’ha mostrato sul campo e sebbene le 35 primavere e la lunga carriera si siano fatte sentire, il suo apporto in termini di palleggio, interdizione e sicurezza negli appoggi è stato impareggiabile. Apprezzato o criticato, ha fatto abbondantemente il suo e nel finale con il Pescara è stato monumentale (38 presenze, 0 gol, 3244’ giocati, 16 ammonizioni, 1 espulsione).

Ceccarelli 5,72 – Sta facendo notizia per il suo amore per Bologna e per il Bologna, nonostante sia romagnolo e cesenate. Ma quel che conta è che anche ‘Cecca’ ha fatto il suo, alternando qualche errore da biro rossa a chiusure degne della sua esperienza. Illude a Frosinone con il primo gol in rossoblù (31 presenze, 1 gol, 2408’ giocati, 5 ammonizioni, 2 espulsioni).

Casarini 5,71 – Il cinno è diventato grande e pare se ne andrà. Ma come aveva promesso, lascerà in serie A la sua squadra del cuore, quella dov’è nato e cresciuto calcisticamente. Grinta, generosità e soprattutto tanta corsa nella sua stagione, che pareva riservare qualcosa in più ma un infortunio immediato ne ha limitato la stagione (34 presenze, 1 gol, 2607’ giocati, 6 ammonizioni).

Gastaldello 5,71 – Colpo corviniano dell’ultima ora, ci mette un po’ a calarsi nella mentalità guerriera della B, ma lo ammette con onestà. Per lungo tempo il Bologna non prende gol da vicino con lui in campo e quando il ginocchio fa crack prima di Vercelli, l’ottimismo cala. Tornerà nella serie che gli compete e sarà un acquisto difensivo che vanteranno in pochi (da gennaio, 13 presenze, 0 gol, 1170’ giocati, 4 ammonizioni).

Daniele Cacia, é stato il migliore marcatore del Bologna con 12 reti segnate

Daniele Cacia, é stato il migliore marcatore del Bologna con 12 reti segnate

Cacia 5,71 – Ha segnato 104 gol in serie B, gli ultimi 12 a Bologna. Non ha inciso quanto sperato, anche perché l’ultima B giocata a Verona, ne segnò il doppio. Fra polemiche sue e non sue, i mattoni portatati alla causa non mancano anche se il gol fallito a Frosinone e i ritmi bassi degli ultimi tempi, fanno pensare che si poteva fare di più (41 presenze, 12 gol, 3171’ giocati, 7 ammonizioni).

Morleo 5,69 – Inutile girarci attorno, infortunio grave a parte, la sua stagione è stata deludente. Da uno che viene da anni di A e che in B dimostrò di essere maturo per la categoria, ci si aspettava molto di più. Le doti non mancano, come la corsa e la progressione, ma la frenesia e i limiti tecnici hanno compromesso le sue prestazioni (25 presenze, 0 gol, 1857’ giocati, 3 ammonizioni).

Krsticic 5,68 – E’ indiscutibilmente di categoria superiore e lo dimostra. Arriva dopo 6 mesi di scarso utilizzo alla Samp e deve ritrovare il ritmo. A Cittadella dà una palla d’oro a Masina, poi lo rompono e sta fuori un po’. Rientra ma non è al meglio, Rossi lo centellina per sfruttarne la qualità sopraffina e lui fa il possibile nonostante il dolore. L’assist ad Acquafresca nel ritorno playoff con l’Avellino è da manuale del calcio (da gennaio, 16 presenze, 0 gol, 918’ giocati, 2 ammonizioni).

PEGGIORI:

Mbaye, è stato autore di un bellissimo gol contro il Lanciano

L’espulsione nella finalissima influenza il giudizio sul rendimento di Ibrahima Mbaye

Bentancourt 5,6 – Le sue rare presenze in campo raccontano di un ragazzo spaesato, inadatto al panorama calcistico italiano che giustamente nel mercato di gennaio viene mandato a cercare fortuna altrove (5 presenze, 0 gol, 70’ giocati)

Mbaye 5,6 – A sua discolpa va detto che nel Bologna non ricopre quasi mai il suo ruolo naturale, ma il suo gioco è ancora troppo timido e l’espulsione nella finalissima con il Pescara è un’ingenuità grave nel suo curriculum che dovrà essere cancellata lavorando duramente (da gennaio, 8 presenze, 1 gol, 757′ giocati, 4 ammonizioni, 1 espulsione)

Acquafresca 5,59 – Nel finale di stagione sembra l’attaccante più in forma della rosa, ma il rigore sbagliato contro l’Avellino è l’immagine di un’altra stagione fallimentare per un atleta ormai privo di identità e, purtroppo per il Bologna, anche di pretendenti (26 presenze, 4 gol, 1670′ giocati, 1 ammonizioni)

Stojanovic 5,5 – Riserva a Bologna, resta tale anche al Crotone nel girone di ritorno regalando però qualche soddisfazione ai rossoblù nello scontro diretto contro il suo passato (5 presenze, 385′ giocati)

Daniel Bessa, centrocampista brasiliano in forza al Bologna da quest'anno

Daniel Bessa si è fatto espellere nella delicatissima gara contro il Vicenza

Giannone 5,5 – Ingenuamente proposto in una realtà più grande di lui dal primo ds Fusco, viene lasciato libero di tornare in Lega Pro durante il mercato di gennaio (8 presenze, 0 gol, 205’ giocati, 1 ammonizione)

Bessa 5,49 – Arrivato con l’aura del fenomeno inesploso, si rivela utile appena in un paio di circostanze collezionando invece una serie di prestazioni indisponenti anche per atteggiamento con l’espulsione contro il Vicenza come apice del suo fallimento in rossoblù (26 presenze, 1 gol, 1395′ giocati, 3 ammonizioni, 1 espulsione)

Lopez 5,47 – La spirale negativa intravista nel girone d’andata si è ampliata ulteriormente nella seconda parte della stagione trasformando il Bologna da una candidata alla promozione diretta ad una squadra a rischio playoff. Il tecnico uruguaiano perde il contatto con la realtà, con i media e con i tifosi ma soprattutto compie scelte tecniche inspiegabili che inducono, anche se tardivamente, la società ad un meritato esonero.

Diego Lopez, ormai ex tecnico del Bologna

Diego Lopez è stato esonerato dopo 39 giornate di campionato

Abero 5,35 – Riesce nell’impresa di litigare anche con l’unico allenatore che abbia mai avuto fiducia in lui dal suo arrivo a Bologna e vive quindi il girone di ritorno da spettatore (11 presenze, 1 gol, 448′ giocati, 3 ammonizioni)

Troianiello 5,3 – Conquista la sua seconda promozione consecutiva da comparsa con un girone di ritorno vissuto tra panchina e tribuna: amato dai compagni ma sul campo davvero inutile (9 presenze, 0 gol, 409’ giocati, 1 ammonizione, 1 espulsione)

Improta 5,29 – Il giovane attaccante atteso a lungo per un infortunio non riesce mai ad imporsi in una squadra in cui non esisterebbe neanche una collocazione tattica precisa per lui (16 presenze, 1 gol, 598′ giocati, 1 ammonizione)

Mancosu e tutto l'attacco rossoblù finora hanno deluso

Che fallimento l’acquisto di Matteo Mancosu: 0 gol in 15 presenze

Pasi 5,16 – Il mercato di gennaio porta alla conclusione della sua esperienza a Bologna per consentirgli di proseguire la carriera in categorie inferiori (6 presenze, 0 gol, 118’ giocati)

Paez 5,1 – Abbaglio clamoroso della prima gestione rossoblù che vide in lui un possibile titolare: in inverno viene cacciato via senza alcun rimpianto (8 presenze, 0 gol, 562′ giocati)

Mancosu 5,07 – L’ex capocannoniere della Serie B arriva a metà stagione per rinvigorire l’attacco rossoblù ma non trova mai il gol e raramente il tiro in porta. Acquisto completamente inutile del quale rendere conto alla proprietà anche alla luce dell’onere economico legato ad esso (da gennaio, 15 presenze, 0 gol, 954′ giocati, 1 ammonizione)

Garics 4,92 – Una sola disastrosa presenza nel girone di ritorno per confermare la sua totale inadeguatezza anche alla Serie B ed assenza di motivazioni nel proseguire la sua esperienza in rossoblù (8 presenze, 0 gol, 636′ giocati, 3 ammonizioni, 1 espulsione)

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