Il Pagellone Rossoblù di metà campionato


Archiviato il girone d’andata, diamo i voti ai giocatori del Bologna dopo la prima parte del campionato. Le medie si basano sui voti ricevuti giornata dopo giornata sul pallonegonfiato.com

– di Marco Vigarani e Massimo Righi –

Il girone d’andata è ormai alle spalle, ma prima di guardare al futuro vediamo quali giocatori del Bologna, per il momento, sono sufficienti e chi invece dovrà migliorare le proprie prestazioni. Dopo 21 giornate ci campionato, abbiamo raccolto la media voti di ciascun giocatore dividendoli in migliori e peggiori, tenendo presente che quelli dal 5,67 sono considerati “promossi”. Occorre fare una premessa. Dalle nostre medie, emergono alcuni dati. Marios Oikonomou risulta essere il miglior rossoblù essendo sceso in campo 15 volte con una media di 6,33, mentre il peggiore è Rafael Paez, che in 7 presenze ha raggiunto la media voto di 5,1. La media generale di squadra è di 5,71, mentre quella dei titolari è leggermente più elevata, a quota 5,89.

MIGLIORI:

Marios Oikonomou il rossoblù col rendimento più alto

Marios Oikonomou il rossoblù col rendimento più alto

Oikonomou 6.33 – Il greco non vede il campo fino alla quinta giornata quando a Terni entra e decide la partita con un gol a cui farà seguito un replay a Latina. Alla prestanza fisica abbina intelligenza e tempismo conquistandosi la maglia da titolare affianco a Maietta superando quasi sempre il compagno (15 presenze, 2 gol, 1328’ giocati, 6 ammonizioni, 1 espulsione).

Ferrari 6.25 – Poco spazio per il giovane proveniente dal vivaio rossoblù che però sfrutta le occasioni avute dimostrando una sicurezza spesso sorprendente come in occasione delle gare contro Latina e Trapani (4 presenze, 0 gol, 335’ giocati, 1 ammonizione).

Buchel 6.2 – Lo splendido gol realizzato a Pescara suggella prestazioni sempre positive in cui abbina quantità e qualità dimostrandosi un giocatore perfettamente a suo agio nella categoria. L’infortunio che lo tiene fuori dal campo ormai da metà novembre ha privato il Bologna di una pedina fondamentale (12 presenze, 1 gol, 1030’ giocati, 5 ammonizioni).

Masina 6.16 – Il giovane terzino si fa trovare pronto in un paio di occasioni e nelle ultime gare viene ripagato con un minutaggio sempre più cospicuo durante il quale non demerita cercando anche il gol nella trasferta di Avellino (6 presenze, 0 gol, 302’ giocati, 1 ammonizione).

Coppola 6.06 – Il suo avvio di campionato non convince, ma l’esperto portiere riceve la fiducia del tecnico ripagandolo con alcune prestazioni importanti come quelle contro Latina (parando anche un rigore), Bari e Catania. Evidenzia comunque qualche incertezza di troppo nella gestione del pallone sui retropassaggi (17 presenze, 0 gol, 1504’ giocati, 1 ammonizione, 1 espulsione).

Zuculini 6.05 – Dopo l’espulsione nell’esordio di Perugia, la sua stagione vede una crescita esponenziale nelle prestazioni. Alla grinta ed alla determinazione che lo rendono subito uno dei nuovi idoli della tifoseria, abbina anche una certa caparbietà e precisione in zona gol andando a segno tre volte (18 presenze, 3 gol, 1185’ giocati, 7 ammonizioni, 1 espulsione).

Laribi 6.02 – Anche per lui l’avvio è in sordina a causa di una collocazione tattica che non ne esalta le caratteristiche ma da trequartista, anche se atipico, inizia a macinare gioco per i compagni realizzando anche cinque importantissimi gol. Si accende però ad intermittenza e la sua gestione del pallone è mediamente troppo imprecisa (21 presenze, 5 gol, 1813’ giocati, 3 ammonizioni).

Cacia 5.9 – Il miglior realizzatore stagionale del Bologna con sette reti si mantiene forse sotto le aspettative a causa anche di un gioco che non ne esalta le caratteristiche e della presenza al suo fianco di compagni che lo limitano. Vive per il gol quando non riesce a segnare non nasconde il suo nervosismo (20 presenze, 7 gol, 1763’ giocati, 3 ammonizioni).

Ceccarelli 5.8 – Conquista la maglia da titolare sulla destra già alla seconda giornata e contribuisce alla fase di crescita della squadra sviluppando un’ottima intesa con Zuculini sulla fascia destra brillando soprattutto a Latina. Nel finale di girone paga qualche problema fisico che però non lo rimette in discussione nelle gerarchie (16 presenze, 0 gol, 1312’ giocati, 3 ammonizioni, 1 espulsione).

Capitan Morleo, una stagione con pochi acuti per lui

Capitan Morleo, una stagione con pochi acuti per lui

Bessa 5.8 – Lopez fatica a trovare una collocazione tattica a questo centrocampista polivalente che però sfrutta gli infortuni di Casarini e Buchel per guadagnare spazio e minuti. Le sue migliori prestazioni sono però quelle da regista centrale, ruolo in cui evidenzia ottima visione di gioco e rapidità di esecuzione (15 presenze, 1 gol, 872’ giocati, 2 ammonizioni).

Maietta 5.75 – Amministra bene le energie fisiche e mentali nel corso del periodo, assume il ruolo di guida del reparto difensivo ma le sue prestazioni non sono abbastanza convincenti nel complesso per rendere pienamente sufficiente il suo voto. In particolare ha pesanti responsabilità nelle sconfitte interne contro Crotone e Brescia (19 presenze, 1 gol, 1645’ giocati, 3 ammonizioni).

Lopez 5.73 – Il tecnico rossoblù ha il merito di trovare in fretta l’intesa con il gruppo riuscendo anche ad individuare la migliore variante tattica nel 4-3-1-2 finendo però per fossilizzarsi rendendo troppo prevedibile il gioco del Bologna. La sua gestione della gara e dei cambi appare spesso poco lucida con ripetuti errori che sottraggono punti alla classifica: terribile il filotto Livorno-Brescia-Spezia.

Morleo 5.67 – Per il capitano rossoblù vale il discorso fatto sempre: tanta determinazione e spirito di sacrificio ma alla fine mai una giocata decisiva. In fase difensiva va a corrente alternata mentre i suoi cross sono sempre sbagliati: impossibile dargli la sufficienza anche se si mantiene leggermente sopra la linea di galleggiamento. (16 presenze, 0 gol, 1282’ giocati, 1 ammonizione).

PEGGIORI:

Fasi di gioco di Spezia-Bologna: Matuzalem e Bessa

Fasi di gioco di Spezia-Bologna: Matuzalem e Bessa

Matuzalem 5,6 – Il brasiliano, dopo un inizio stentato, ha trovato forma e continuità giocando a livelli al di sopra lo standard della B, dando un contributo sostanzioso e qualitativo. Nelle ultime partite del girone ha avuto un calo che auspichiamo si esaurisca durante la sosta (18 presenze, 0 gol, 1591’ giocati, 9 ammonizioni, 1 espulsione).

Bentancourt 5,6 – L’attaccante uruguayano ha trovato poco spazio. Lopez l’ha usato solo nei finali di partita ed il ragazzo non ha potuto mostrare nulla del proprio potenziale. Forse il voto è anche troppo basso in relazione all’impiego, ma in quegli sprazzi concessi dal tecnico non s’è visto granché (5 presenze, 0 gol, 70’ giocati).

Acquafresca 5,59 – Riabilitato dopo un’estate burrascosa, il centravanti piemontese è stato reintegrato in rosa. Il suo contributo in termini di gol è stato insoddisfacente, prediligendo l’aiuto alla fase offensiva giocando per la squadra. Ad un attaccante però si richiedono gol, tanti possibilmente (17 presenze, 3 gol, 1199’ giocati).

Improta 5,58 – Dopo la lungodegenza dovuta al grave infortunio patito in estate, il giovane attaccante si è messo in mostra in poche occasioni, mostrando voglia e personalità. Dopo qualche cartuccia sparata a salve contro Carpi e Catania, ha segnato un bel gol contro la Pro Vercelli ma senza dubbio ha bisogno di continuità per alimentare il suo potenziale (7 presenze, 1 gol, 297’ giocati).

Casarini 5,5 – Dopo un buon avvio impreziosito dal bel gol siglato a Pescara, è arrivato un infortunio a costringerlo ai box. Come sempre si è distinto per la grande sostanza ed il sacrificio messi in campo, dando sempre l’impressione che debba ancora capire il suo vero ruolo, così come manchi ancora di una certa continuità (11 presenze, 1 gol, 600’ giocati).

Giannone 5,5 – La rete in Coppa Italia contro l’Aquila, lo aveva catapultato in prima linea nelle gerarchie salvo poi scomparire ben presto. Tanta panchina e qualche sprazzo di campo senza mai lasciare il segno. Il piede e le movenze ci sono, lo scarso impiego non aiuta a parziale attenuante, ma da lui ci si aspettava qualcosa in più. Forse non è ancora da B (8 presenze, 0 gol, 205’ giocati, 1 ammonizione).

Stojanovic 5,5 – In estate si parlava di lui come il portiere titolare, forse scoprire di non esserlo lo ha un po’ condizionato. Quelle volte che è sceso in campo non è mai parso pronto e lucido per difendere la porta, mostrando varie incertezze (Crotone in primis). Anche lui avrebbe bisogno di continuità, ma ad oggi il titolare è Coppola (5 presenze, 384’ giocati).

Abero 5,35 – Al di là della partita col Varese quando ha fornito una prestazione mai vista né immaginata prima, il suo apporto è stato insufficiente, mostrando lacune vistose. Spesso usato come ricambio, ha sostanzialmente confermato di essere inadeguato anche per la serie B. Rimarrà nella storia per aver segnato il primo gol dell’era Saputo (11 presenze, 1 gol, 479’ giocati, 3 ammonizioni).

Gennaro Troianiello, non si è espresso come sperato nel Bologna

Gennaro Troianiello, non si è espresso come sperato nel Bologna

Garics 5,35 – Le scorie della retrocessione non l’hanno evidentemente ancora abbandonato. Scavalcato nelle rotazioni da Ceccarelli (non Maicon), il suo rendimento è stato negativo, caratterizzato da poche cose buone e tante, troppe imprecisioni difensive. In netta involuzione, forse il suo tempo a Bologna è terminato (7 presenze, 0 gol, 545’ giocati, 3 ammonizioni, 1 espulsione).

Troianiello 5,3 – Una delle più grandi delusioni del mercato. L’esterno campano è sempre parso indietro di condizione e in difficoltà con qualunque avversario. Nei rari momenti concessi da Lopez, non si è mai reso pericoloso, risultando inefficace per la manovra offensiva: non gli è mai riuscito un dribbling, un cross o un tiro (9 presenze, 0 gol, 409’ giocati, 1 ammonizione).

Pasi 5,16 – Scarsamente impiegato da Lopez, quando è entrato in campo non si è praticamente mai visto. Le qualità tecniche sembrerebbero esserci dato il buon dribbling e il buon tocco di palla, ma non riesce ancora ad esprimersi come sperato, anche se il 4-3-1-2 non è il modulo che esalta le sue qualità (6 presenze, 0 gol, 118’ giocati).

Paez 5,1 – Partito titolare di fianco a Maietta, lo spagnolo è andato sin da subito in difficoltà nel marcare gli avversari. Dopo l’errore sul gol dell’Entella ed il rigore scampato sempre contro i liguri, i dubbi circa l’inadeguatezza del ragazzo al campionato italiano hanno preso largo in fretta. Dopo l’infortunio a Terni è tornato in campo a Catania, subito bruciato da Cani. Acerbo. (7 presenze, 0 gol, 479’ giocati).

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