Il riassunto delle Qualificazioni Mondiali: Italia e Spagna a braccetto, Inghilterra ok. Germania, 5 vittorie su 5. Croazia di misura, Olanda nel baratro


Il riassunto di quanto accaduto nelle gare di Qualificazione Mondiale dei gironi europei: le classifiche e i risultati dei match disputati nel week-end

– di Tiziano De Santis –

L’esultanza delle Furie Rosse in Spagna-Israele 4-1 (ph. Corrieredellosport.it)

Quando il calcio nazionale sembra entrare nel vivo della stagione, ecco avvicinarsi all’orizzonte l’ombra dei Mondiali di Russia 2018, da conquistare prima ancora che da disputare: il weekend europeo si tinge, allora, dei colori delle bandiere dei vari Paesi in lotta per la qualificazione, a partire dalla giornata di venerdì, quando a far da padrone sono le gare tra le squadre dei Gruppi D, I e G. Nel primo, è la Serbia a conquistare la vetta grazie alla sofferta vittoria nella trasferta in Georgia: se i padroni di casa passano in vantaggio con Kacharava dopo appena 5 minuti, Tadic riesce a rimettere in equilibrio il match sul finire del primo tempo, prima dei gol ospiti della ripresa, firmati da Mitrovic e Gacinovic. La Serbia si appropria, così, del primo posto, al pari dell’Irlanda, che, impegnata in una gara durissima contro il Galles, non riesce ad andare oltre lo 0-0. A conquistare i tre punti è anche l’Austria, che, nonostante l’inattesa sofferenza contro la Moldavia, porta a casa una vittoria grazie alle reti di Sabitzer ed Harnik ai danni dei rivali, ultimi in classifica. Nel Gruppo I è la Croazia a primeggiare in vetta alla luce del trionfo con l’Ucraina di Shevchenko, messa al tappeto da Kalinic al 38′: l’attaccante della Fiorentina è bravo a finalizzare con una girata da rapace d’area una bella azione partita dai piedi di Modric e completata da Rakitic. La Turchia aggancia proprio l’Ucraina mettendo a referto la seconda vittoria di fila stavolta ai danni della Finlandia: Tosun spiana  la strada al team di Terim al 9′, prima di timbrare la doppietta personale di testa dopo appena 4 giri d’orologio. A passare, in Kosovo, è l’Islanda, che si impone col risultato di 1-2 grazie a SigurdarsonSigurdsson sui padroni di casa e scavalca l’Ucraina in classifica. Nel Gruppo G, infine, continua il braccetto in vetta tra la Spagna di Lopetegui e l’Italia di Gian Piero Ventura: gli iberici non hanno problemi nel chiudere una pratica mai aperta con Israele, piegato nel primo tempo da David Silva e Vitolo e, nella ripresa, da Diego Costa e Isco, i quali annullano l’unico tentativo di rientrare in partita firmato da Refaelov; suo il gol della bandiera nel 4-1 finale. Se l’Italia riesce a superare l’Albania grazie alle reti di De Rossi e Immobile, la Macedonia non ha problemi nell’uscire vincitrice dalla trasferta in Liechtenstein: di NikolovNestorovski (doppietta) i timbri dello 0-3 conclusivo.

Romelu Lukaku esulta dopo il gol del pareggio al 90′ in Belgio-Grecia 1-1 (ph. Repubblica.it)

Nella giornata di sabato, il copione di protagonisti è affidato ai Gironi A, B ed H. Nel primo, a rischiare la seconda clamorosa eliminazione dopo quella da Euro 2016 è l’Olanda, che si ritrova quarta in classifica dopo l’inatteso scivolone in Bulgaria: i padroni di casa piegano gli Oranje grazie alla doppietta di Delev, che tra il 5′ e il 29′ gela letteralmente gli uomini di Blind, condannati ad incassare un pesante 2-0 in terra ospite. Se la Svezia non ha problemi nel mettere in ginocchio la Bielorussia imponendosi, dinanzi ai propri tifosi, per 4 reti a 0, il Lussemburgo si auto-illude nel match con la Francia rompendo l’equilibrio al 34′ dal dischetto; l’1-0 sveglia i ragazzi di Deschamps, che tornano in partita 3 minuti più tardi con Giroud, prima di mettere definitivamente la freccia con Griezmann e con lo stesso attaccante dell’Arsenal, autore di una doppietta nell’1-3 finale. Nel Gruppo B a comandare è la Svizzera, che porta a casa la quinta vittoria su cinque contro la Lettonia, battuta di misura da un colpo di testa di Drmic. Al secondo posto siede il Portogallo di Andrè Silva e Cristiano Ronaldo: sono loro a mettere le proprie firme – e che firme – nel 3-0 all’Ungheria. L’attaccante del Porto apre le danze al 32′ su assist di Guerreiro e, 4 minuti più tardi, di tacco spiana la strada per il 2-0 di Ronaldo, il quale al 65′, dalla distanza, chiude i conti con una punizione da manuale del calcio. Nel Gruppo H, il Belgio rimane in testa dopo il pareggio sofferto con la Grecia, capace di passare in vantaggio al 46′ con Mitroglu al primo tiro in porta del match. Al 90′, tuttavia, la difesa balcanica deve cedere alla potenza di Lukaku, bravo a spingere in rete il cross dalla sinistra di Mertens. Allo scialbo 0-0 tra Cipro ed Estonia fa da antitesi la sonora vittoria casalinga della Bosnia contro Gibilterra: i due gol di Ibisevic nel primo tempo e quelli di Vrsajevic, ViscaBicakcic nel secondo si traducono nel definitivo 5-0 per la squadra di Pjanic e dell’assente Dzeko, ora a -1 dal secondo posto in classifica.

L’esultanza dei giocatori di Low in Azerbaigian-Germania 1-4 (ph. Flipboard.com)

Nella domenica successiva, infine, la Germania mette a referto il quinto trionfo in altrettante partite disputate, imponendo al Gruppo C una differenza reti impressionante (+19): la corazzata di Joachim Löw non ha problemi nel superare l’Azerbaigian tra le mura rivali; Schürrle apre e chiude le marcature con una doppietta, Müller e Gomez fanno il resto nel definitivo 1-4 tedesco. Se la Repubblica Ceca riesce a salire al terzo posto grazie allo 0-6 rifilato al San Marino – ultimo in graduatoria -, l’Irlanda del Nord inguaia ancor più la Norvegia – ferma a quota 3 punti – battendola 2-0 a Belfast dinanzi ai propri supporter. Nel Gruppo E, la Polonia sale al comando passando per 2 reti a 1 sul campo del Montenegro: lo scontro al vertice viene deciso da LewandowskiPiszczek, che annullano la valenza del momentaneo 1-1 di Mugosa. Romania e Danimarca non trovano la via del gol nel match di Cluj, mentre l’Armenia rifila al Kazakistan un 2-0 importantissimo in chiave classifica, indispensabile per agganciare Romania e Danimarca alla luce dei 6 punti ottenuti sinora. Nel Gruppo F, infine, l’Inghilterra conferma la propria solidità difensiva (unica retroguardia imbattuta in cinque gare) superando 2-0 la Lituania grazie alle reti di Defoe e Vardy, utili all’allungo in vetta al girone. Se la Scozia deve ringraziare Martin per la vittoria di misura contro la Slovenia, una Slovacchia decisamente brutta espugna il muro maltese per ben tre volte: di Weiss, GregusNemec i timbri dell’1-3 finale; per Malta, ad entrare nel tabellino dei marcatori è Farrugia, costretto ad abbandonare il terreno nella ripresa, quando il tocco di mano nel tentativo di andare a segno (rete non convalidata) viene sanzionato col secondo giallo e la conseguente espulsione.

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