Il San Lorenzo si aggiudica la Coppa Libertadores


Per la prima volta nella sua gloriosa storia, il San Lorenzo de Almagro si aggiudica la prestigiosa Coppa Libertadores, la Champions League del Sudamerica. Nella doppia finale con il Club Nacional de Paraguay, il Ciclon vince 1-0 fra le mura amiche e, forte dell’1-1 dell’andata, mette in bacheca la coppa: era l’unica delle cosiddette “grandi d’Argentina”  a non aver ancora vinto la rassegna continentale. Grande festa nel barrio di Boedo, Buenos Aires, quartiere del club rossoblù

di Massimo Righi

La Coppa Libertadores, conquistata dal San Lorenzo

La Coppa Libertadores, conquistata dal San Lorenzo

Buenos Aires, Argentina – Dopo cinque anni, la Coppa Libertadores torna in Argentina interrompendo l’egemonia brasiliana durata quattro anni. Nella patria di Maradona si festeggia la prima volta del San Lorenzo de Almagro, vincitore della Champions sudamericana, coronando il sogno di migliaia di tifosi. Il club azulgrana (rossoblù), per cui tifa anche Papa Francesco, ha avuto la meglio sui modesti paraguayani del Club Nacional, squadra di Asunción. Non è stata certo una bella partita, dal momento che il San Lorenzo ha giocato con la paura di vincere per gran parte del match, mentre il Nacional è sceso in campo con il classico timore reverenziale che alla fine si è rivelato fattore determinante nella sconfitta. Morale: l’ha vinta il club più forte, ma che ha fatto valere il proprio cinismo sull’ingenuità degli ospiti.

La cronaca – Lo stadio Pedro Bidegain meglio conosciuto come “Nuevo Gasometro” fa registrare il tutto esaurito per la finalissima di ritorno. Nei giorni antecedenti la gara, la stampa locale parlava addirittura di come molti tifosi argentini sconfinavano in Paraguay per comprare i biglietti ed assicurarsi un posto, seppur destinato agli ospiti, pur di esser presenti allo stadio: della serie, qui si fa la storia, non posso mancare. Pronti via, è il Nacional a partire forte. Dopo un minuto infatti, Ortigoza perde palla a centrocampo in maniera goffa, gli ospiti ringraziano e dopo una serie di passaggi arrivano al tiro con Orué, palo esterno e tanta paura per i supporters di casa. Nonostante la partenza flash, i ritmi sono condizionati dalla paura di perdere e la partita non si sblocca anzi, ristagna. Il San Lorenzo palleggia meglio e ha le individualità per cambiare marcia, il Nacional è compatto ma sin troppo scolastico. Ciononostante, al 18’ sono ancora gli ospiti con Torales a sfiorare il vantaggio con un gran tiro da lontano che termina di poco a lato. Come spesso succede però, le partite di questa portata vengono risolte da un episodio. Al 35’ un tiro di Cauteruccio viene respinto dal braccio galeotto di Coronel in piena area e sotto gli occhi dell’arbitro, rigore sacrosanto che El Gordo Ortigoza trasforma con la sua solita freddezza. Il Nacional accusa il colpo e nella ripresa anziché reagire, subisce l’iniziativa degli argentini, frattanto cresciuti di ritmo. Nel secondo tempo la partita sale d’intensità, ma senza esagerare, perché i padroni di casa girano palla con sicurezza seguendo i ritmi di due intramontabili come il Pichi Mercier e l’idolo di casa Romagnoli, surclassando gli avversari con un filo di gas. La reazione ospite però, si ha per davvero solo una volta, quando Bareiro spreca una buona occasione da una dozzina di metri, murato da un tempestivo intervento di Gentiletti. La girandola delle sostituzioni non porta alcun cambiamento e la partita procede senza che i portieri facciano alcuna parata impegnativa, mentre il popolo del San Lorenzo inizia a festeggiare con ampio anticipo. Nel finale si accende qualche scintilla di nervosismo, subito sedata: data la foga e l’irruenza con cui spesso si affrontano le compagini latine in occasioni così importanti, suona strano che sia filato tutto liscio. Al triplice fischio, il San Lorenzo è campione del Sudamerica per la prima volta della sua storia, per di più davanti alla sua gente, sempre fedele e affezionata nel bene e nel male.  

Il tabellino e le pagelle

San Lorenzo (1) (4-4-2): Torrico 6; Buffarini 7, Cetto 6,5, Gentiletti 7, Mas 6; Villalba 6 (82’Kalinski s.v.), Mercier 7, Ortigoza 7 , Romagnoli 6,5 (88’Kanneman s.v.); Cauteruccio 6 (60’Veron 6), Matos 6. All: Bauza 7 Nacional (0) (4-4-2): Don 6; Coronel 5, Piris 5,5, Cáceres 5,5, Mendoza 6, Melgarejo 5,5 (87’Luzardi s.v.), Riveros 5, Torales 6, Orué 5 (57’Montenegro 5,5), Bareiro 6, Benítez 5,5. All: Morinigo 5,5

Reti 35’rig. Ortigoza

Arbitro Sandro Ricci (BRA)

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