Il sindaco Merola premia il Bologna neopromosso


Oggi pomeriggio il Bologna è stato premiato a Palazzo D’Accursio dal sindaco Merola, ma è stata l’occasione per parlare con tutta la dirigenza con Saputo a confermare Rossi: “Nessun dubbio su di lui”

– di Massimo Righi –

La premiazione del Bologna a Palazzo D'Accursio

La premiazione del Bologna a Palazzo D’Accursio

Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha ricevuto quest’oggi a Palazzo D’Accursio una delegazione di squadra e dirigenza del Bologna FC per premiare la società dopo aver conseguito la promozione in serie A. Per il club rossoblù erano presenti il chairman Joey Saputo, il presidente Joe Tacopina, l’ad Fenucci, il direttore Pantaleo Corvino, il club manager Marco Di Vaio, oltre ai consiglieri Bottai e Bergamini. Dei giocatori, erano presenti Acquafresca, Morleo, Sansone, Laribi e Cacia. La premiazione è stata introdotta dal sindaco: “Per prendere spunto dal modo in cui è finita la stagione, possiamo dire sia stata una lunga traversata (con riferimento alla traversa della porta da calcio, amica in più occasioni del Bologna n.d.r.) – ha iniziato Merola – Ci meritavamo di tornare in serie A e ora siamo in mano a persone serie che ci guideranno verso un rafforzamento della squadra per conquistare quel che c’è da conquistare, passo dopo passo”. Dopodiché ha parlato il chairman Joey Saputo: “Grazie per l’affetto dimostrato, abbiamo raggiunto l’obiettivo della serie A che ora dobbiamo mantenere il più a lungo possibile. Con calma vogliamo tornare alla gloria di un tempo. Ringrazio i giocatori e lo staff per tutto quello che hanno fatto perché non è stato facile conquistare la A. Ora riportiamo tranquillità e concentriamoci su una crescita graduale”. Merola ha poi consegnato a Saputo un dizionario “bolognese-italiano, italiano-bolognese”.

Merola e Saputo hanno discusso del futuro del Bologna e dello stadio

Merola e Saputo hanno discusso del futuro del Bologna e dello stadio

Dopo le foto di gruppo e gli applausi di un buon numero di tifosi presenti, soprattutto giovani, arrivati per ottenere foto e autografi ai propri beniamini, hanno parlato singolarmente i vari esponenti della società rossoblù, oltre naturalmente al sindaco. Il primo a parlare è stato Joey Saputo: “Confermo Rossi? Le decisioni tecniche le prende Corvino ma la permanenza di Rossi non è mai stata in dubbio, ora abbiamo anche raggiunto la serie A, c’è il rinnovo automatico del contratto. A livello tecnico stiamo lavorando con Corvino per valutare i giocatori che abbiamo e comportarci di conseguenza sul mercato. Se studierò il dizionario bolognese? Prima devo imparare un po’ meglio l’italiano!” ha scherzato il chairman del Bologna. Di nuovo il sindaco Virginio Merola che ha parlato della questione stadio, tema caldo in questi giorni: “Quest’estate si effettueranno i lavori allo stadio come annunciato. Per quanto riguarda l’ipotesi del nuovo stadio, abbiamo formato un gruppo di lavoro specifico che seguirà tutto insieme al presidente del quartiere Saragozza, perché si parla di contesto urbano e quindi appena ci saranno dei progetti, saremo in grado di quantificare i tempi. Quando partono i lavori? Manca solo il parere della sopraintendenza dal punto di vista delle pratiche, ma questi lavori si possono concludere entro la fine dell’estate, non ci saranno problemi. Tutto ciò migliorerà la comodità e l’accoglienza dello stadio. Faremo anche un punto con la prefettura la prossima settimana per verificare i temi sulla sicurezza di questi cambiamenti. Siamo tranquilli”.

Pantaleo Corvino ha confermato Delio Rossi (ph. raisport)

Pantaleo Corvino ha confermato Delio Rossi (ph. raisport)

Passando al campo, è intervenuto anche mister Delio Rossi, già confermato dalle parole di Saputo e Corvino: “La mia conferma? Io so come la pensano loro (Corvino e Saputo n.d.r.) e so come la penso io, non c’è bisogno di dire altro. Il lavoro sul mercato? Quello spetta al direttore sportivo, a me attende il lavoro sul campo: io non ho il compito di compare i giocatori ma quel che penso sul tema lo dirò a lui. Farò sapere di chi ho bisogno e dirò se preferisco questo o quell’altro. L’inizio della preparazione? Penso andremo via verso l’8 o il 10 di luglio, le date sono quelli direi, anche perché le altre squadre sono a casa da parecchio, questi invece devono recuperare, soprattutto dopo una stagione così faticosa. Il calcio di adesso? Io sono rimasto a quello che si giocava alle due e mezza della domenica, per tutti i campionati. Poi c’è stato il cambiamento, però se devo scegliere, la sacralità del calcio è quella della domenica per tutte le categorie. La festa in piazza? Mi ha commosso, veramente, anche perché è stata spontanea. O meglio, era in cantiere, ma dopo una partita del genere ho visto gente felice per davvero, si vedeva che era una gioia del cuore e questo mi ha fatto molto piacere”. In chiave mercato, Pantaleo Corvino è stato come sempre molto vago: “La piazza si meritava la serie A, ma non ho mai pensato che non ce l’avremmo fatta perché era tanta la voglia di riuscirci. Ci siamo auto-convinti in continuazione che ci saremmo riusciti. La serie A è un altro mondo, un mostro: cercheremo di prepararci bene, il primo obiettivo è conservarla e poi crescere attraverso il lavoro, passo dopo passo e consolidarci. Rossi? Si era già detto che in caso di promozione sarebbe stato confermato. Il mercato? C’è tanto da fare in entrata ma anche in uscita perché abbiamo trenta calciatori fra quelli che sono rimasti esclusi, i prestiti e quelli che rientrano. Ci sarà però un lavoro in entrata, a prescindere dai nomi, che alcuni sono veri, altri sono frutto della vostra fantasia (ride), per fare un Bologna che possa conservare la categoria, ottenuta con tanti sacrifici e meritatamente”.

Marco Di Vaio, club manager del Bologna, emozionatissimo per la promozione ottenuta

Marco Di Vaio, club manager del Bologna, emozionatissimo per la promozione ottenuta

Anche il club manager Marco Di Vaio ha esternato la propria felicità dopo la promozione, soffertissima anche per lui: “E’ stata un’emozione mai provata prima, da giocatore era diverso: sei in campo, riesci a gestirti, poi giochi e cambia tutto, mentre da fuori ti senti impotente e puoi aiutare solo con la voce i giocatori. È stato incredibile. Il boato al mio gol col Chievo simile a quello dopo il gol di Sansone? C’era molta più gente stavolta! È stato bello vedere il Dall’Ara così pieno e giocare davanti a tutti i tifosi, moltiplica le energie nei momenti di difficoltà: sono stati il 12° uomo in campo e hanno anche spinto tutti insieme la palla sulla traversa nell’occasione di Melchiorri…Ora? E’ bellissimo tornare in A e confrontarsi con questa realtà da dirigente. Sono felicissimo di questo per me e per Saputo che ha fatto un grande investimento sinora. Siamo riusciti a centrare subito l’obiettivo, gli abbiamo fatto un bel regalo. Ora ci vorrà del tempo per costruire una squadra di serie A e programmare il futuro. Un Marco Di Vaio da prendere adesso? Ci sarà un grande giocatore che potrà venire ad aiutarci, ma adesso serve un momento per fermare la palla e ragionare, scaricare un po’ le emozioni dopo tutto questo stress, dopodiché il direttore ci porterà dei giocatori adatti alla piazza che è esigente e necessita di uomini importanti”.  Infine non poteva mancare il presidente Joe Tacopina, impegnato fino all’ultimo a fare foto coi tifosi e a firmare autografi: “E’ stata una notte speciale, ma è stata una gran sofferenza. Ora abbiamo completato un primo step della nostra crescita, dobbiamo già guardare avanti però: serve continuare a lavorare per stare in serie A, la categoria a cui apparteniamo. Poi c’è il progetto dello stadio, quindi ci sono tanti gradini da affrontare pian piano. Il mio futuro? Io sono bolognese più che newyorkese ormai, sono innamorato di questa città, per me questa gente è una famiglia. Il mio impegno per il Teatro Comunale? C’è una grande storia di musica classica qui, è incredibile: il Teatro Comunale è importante, antico e bisogna aiutarlo. Ho creato negli States una “Fondazione amici del teatro comunale di Bologna”, è una causa importante per me”.

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