Il TAS rimpalla Rossi: a Valencia partirà ultimo


Il TAS di Losanna ha respinto il ricorso di Valentino Rossi contro la retrocessione all’ultimo posto in griglia nell’ultimo e decisivo GP di Valencia

– di Marco Vigarani –

Il calcio di Rossi a Marquez sulla pista di Sepang (ph. MotoGP)

Il calcio di Rossi a Marquez sulla pista di Sepang (ph. MotoGP)

Nonostante le speranze e gli appeli di migliaia di tifosi, era sensazione diffusa che il ricorso al TAS da parte di Valentino Rossi fosse una sorta di battaglia contro i mulini a vento, un’ultima carta disperata da giocare per provare a rimediare ad un errore grave che ha compromesso probabilmente l’ultima grande stagione del pilota italiano. La richiesta nello specifico riguardava una sospensiva della decurtazione di tre punti dalla patente che avrebbe comportato la retrocessione automatica all’ultimo posto in griglia al prossimo, ultimo e decisivo GP di Valencia. Negando tale possibilità, il tribunale speciale ha poi addotto le seguenti motivazioni: “Dopo la corsa in Malesia, la Direzione gara della Fim ha rilevato che Valentino Rossi ha deliberatamente allargato la traiettoria per forzare Marc Marquez fuori strada, creando le condizioni di un contatto che ha causato la caduta e il ritiro di Marquez. Per questa infrazione ai regolamenti Fim, la Direzione gara ha imposto 3 punti di penalizzazione al pilota. Il totale dei punti a carico di Rossi è di 4, in aggiunta al punto in precedenza ricevuto per un altro incidente durante la stagione. Sulla base dei regolamenti Fim un pilota con 4 punti di penalità deve partire nella gara successiva in fondo allo schieramento di partenza“.

Valentino Rossi sarà l'ultimo della griglia a Valencia (ph. Zimbio)

Valentino Rossi sarà l’ultimo della griglia a Valencia (ph. Zimbio)

Una spiegazione chiara, semplice ed inappellabile che chiude la lunga parentesi dedicata alle chiacchiere per dare nuovamente spazio ai motori con la consapevolezza di dover comunque prestare grande attenzione al comportamento dei piloti in gara visto che qualunque palese favoritismo dovrà essere tempestivamente svelato e punito. A margine, sono arrivate anche le parole di commento dello stesso Rossi che ha detto: “C’ero io sulla moto e so come sono andate le cose, ho parlato con il tribunale ma hanno scelto così. Purtroppo dovrò partire ultimo e questo renderà tutto difficile. La gente però ha capito cos’è successo e per me è una piccola consolazione. Avrei voluto lottare per il campionato in una situazione nomale ma sono qui per fare il massimo, consapevole che non dipenderà tanto da me. Tutto questo però non modifica la mia passione o la mia idea sul futuro visto che correrò anche l’anno prossimo“.

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