Il Torino è Campione d’Italia Primavera


Il Torino si laurea Campione d’Italia Primavera per la nona volta battendo in finale la Lazio ai rigori dopo 23 anni dall’ultima volta: decisiva la trasformazione di Edera. La partita è stata avvincente e molto combattuta da ambo le parti

– di Massimo Righi –

Il Torino Primavera festeggia la vittoria del campionato (ph. LaPresse)

Il Torino Primavera festeggia la vittoria del campionato (ph. LaPresse)

Il Torino Primavera ha vinto il titolo nazionale battendo in finale la Lazio dopo i calci di rigore. Era dal 1992 che la formazione giovanile granata non metteva in bacheca il trofeo, di contro la Lazio si è vista negare uno storico triplete. Infatti, dopo la vittoria in Supercoppa Italiana e Coppa Italia i biancocelesti allenati da Simone Inzaghi si sono visti sfuggire l’impresa dopo l’errore di capitan Pollace, cui ha fatto seguito la trasformazione decisiva di Edera. La partita è stata vibrante e ricca di occasioni e comunque si andata, la stagione di entrambe le squadre resta comunque da incorniciare.

Il teatro della vittoria del Torino è stato lo stadio dell’Entella a Chiavari, dove dopo soli 8’ il Torino si era già portato in vantaggio grazie alla rete di Rosso, bravo a girare in rete un colpo di testa di Zenuni a coronamento di un bella azione nata sulla destra. Dopodiché il Torino ha continuato a giocare sulle ali dell’entusiasmo, schiacciando una Lazio frastornata e dominata a lungo, sprecando alcune occasioni come nel caso di Morra, poi con Mantovani, dopo una conclusione dello stesso Morra, murato alla grande dal portiere laziale Guerrieri, da segnalare fra i prospetti più futuribili nel suo ruolo. Ma l’occasione è capitata anche ai laziali con un colpo di testa di Tounkara, ma Zaccagno è stato strepitoso in tuffo. La Lazio ha cambiato registro nella ripresa con Tounkara più ispirato e nel vivo dell’azione. Al 76’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Zaccagno ha dovuto capitolare dopo aver calcolato male l’uscita sul traversone e Prce ne ha approfittato per impattare. La Lazio è cresciuto e ha sfiorato il KO colpendo il palo con Silvagni dopo un’azione individuale a 4′ dalla fine. In pieno recupero il Torino ha risposto con Edera, ma Guerrieri ha compiuto un miracolo, poi è stato il palo a negare ai granata il gol scudetto.

Si è quindi andati ai rigori. Debeljuh ha sbagliato per il Torino, poi è toccato anche a Palombi della Lazio che ha colpito la traversa riportando la situazione in parità. Dopodiché sono i giovani capitoli a sbagliare nuovamete, stavolta con Pollace che ha tirato debolmente con Zaccagno a indovinare l’angolo. Il rigore decisivo lo ha trasformato Edera che ha realizzato facendo esplodere di gioia il popolo granata. Ventitrè anni dopo l’ultimo successo, il Torino mette dunque in bacheca lo scudetto primavera numero nove della propria storia, nessuno in Italia ha fatto meglio.

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