Il torneo dei giovani terribili: Alexander Zverev passa su Federer a Montreal


Roger Federer perde l’occasione di avvicinarsi alla vetta nella finale del masters 1000 di Montreal e cade anche lui, dopo Nadal, contro un altro giovane: Alexander “Sascha” Zverev

-di Giuseppe Cambria-

Il giovane Alexander Zverev vince trionfa in finale del Masters 1000 di Montreal contro il gigante Federer (ph. Zimbio.com)

Rogers cup di nome, ma non di fatto. Sfuma per Roger Federer la vittoria in finale del masters 1000 di Montreal a causa di un eccezionale Alexander Zverev, che certamente non conosciamo oggi. Largo a giovani di belle speranze e con ottimi mezzi (tecnici e mentali). Dopo la prematura uscita di scena dal masters 1000 di Rafa Nadal, causata dalla giovane sorpresa del torneo , il 19enne canadese Denis Shapovalov, anche Federer ha alzato bandiera bianca contro uno della nuova generazione. Lo svizzero era sembrato inarrestabile nel suo percorso canadese, con le quattro vittorie nette conseguite, tra cui quella in semifinale contro Robin Haase, in due set, 6-5 7-6. Zverev invece ha ottenuto il pass per la finale eliminando lo stesso Shapovalov, padrone di casa, in due set, 6-4 7-5. Era un’occasione ghiotta per il 36enne svizzero per portarsi a 10 punti dal nemico Nadal e per avvicinarsi alla vetta, ma il tedesco 20enne ha rovinato la festa e ha vendicato la sconfitta pesante (6-1 6-3) subita mesi prima contro lo stesso Roger a Stoccarda nell’ATP 500 di Halle.

Un altro Zverev – L’atleta che Roger Federer si ritrova di fronte nella finale canadese è completamente diverso da quello affrontato mesi prima. Un match che può essere riassunto in pochi concetti: un servizio ingiocabile e risposte poderose del tedesco e un Federer non in condizione ottimale. Sascha spara fucilate per tutta la partita e costringe l’avversario a giocare spesso da fondo campo, cosa che lo mette in estrema difficoltà. Se si aggiunge la scarsa efficacia del servizio del tennista elvetico (una percentuale della prima di servizio al 50 %) e i tantissimi errori tecnici sotto rete, l’esito non può che essere già scritto. Al primo set il break per il tedesco arriva sul 2-1. Un 3-1 che va tutto in discesa per Zverev che conquista il primo set in soli 30 minuti: 6-3. Nel secondo set Federer prova a dare qualche segno di reazione conquistando un primo game di servizio in tranquillità (rarità dell’intero match). Ma il servizio del ragazzino oggi non mente: arriva il pari con due ace  e un errore di rovescio dell’avversario che si infrange sulla rete. Troppi errori con il rovescio per lo svizzero e con uno avversario così, onnipresente sul campo, è difficile giocarsela. Momento spettacolare del match è lo scambio del 30-30 sull’ 1-1. Alexander Zverev raggiunge e risponde alle palle angolate dell’avversario e neutralizza uno smash, ottenendo successivamente anche il punto. C’è davvero poco da fare. Il break arriva sul 3-3. Federer regala 3 break point e l’avversario non si fa pregare più di tanto, sfruttando l’occasione al secondo. La partita si avvia verso il 6-4 finale del secondo set che chiude il match a favore del giovane terribile Zverev che ottiene così il suo secondo Masters 1000 della stagione, dopo quello di Roma, e sale alla posizione 7 del ranking. Per la prima posizione, per Roger e Rafa, è tutto da rifare. Ci si sposta subito a Cincinnati e lì,  intoppo dalla next generation permettendo, si deciderà davvero chi dovrà essere il nuovo numero 1.

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