Il Velodrome di Marsiglia è Cannabis Land


La fama del Velodrome di Marsiglia è di uno stadio caldo e molto attento affezionato alle sorti dell’OM, ultimamente è diventato famoso anche per essere luogo dove si fumano sostanze stupefacenti

– di Massimo Righi –

Lo Stadio Velodrome di Marsiglia (ph footmercato.net)

Lo Stadio Velodrome di Marsiglia (ph footmercato.net)

Alla faccia della battaglia contro il fumo. A Marsiglia, nello stadio Velodrome, succede quasi l’esatto contrario. Da anni infatti l’impianto marsigliese, non è solo un contenitore di tifo ma durante le partite circolano sostanze stupefacenti come marijuana e hashish. Un fenomeno ormai dilagante, denunciato da un reportage del quotidiano La Provence, all’interno del quale sono riportate le lamentele dei genitori che vanno allo stadio con i figli. Non c’è una norma anti-fumo in Francia ma in altri stadi come ad esempio il Parco dei Principi di Parigi, non si può fumare. A Marsiglia invece, anche il presidente del club Vincent Labrune fuma, spesso persino a bordo campo. Se l’esempio è questo, quello che accade sugli spalti non può che spingersi oltre, dove per l’appunto ci sono veri e propri scambi di sostanze stupefacenti, mentre tra cori e bandiere con il volto di Bob Marley, i tifosi seguono le vicende dell’OM mentre fumano le proprie sigarette, più o meno legali.

Dal canto suo, il club si tutela più o meno legittimamente e in un comunicato spiega che: “Il benessere dei tifosi è una delle nostre principali preoccupazioni, il divieto di fumare si applica chiaramente ai locali chiusi dello stadio, dunque nei saloni e nelle aree VIP, ed è un divieto che viene fatto severamente rispettare da diverse stagioni, trovando un consenso unanime da parte degli spettatori. I controlli all’entrata sono finalizzati a individuare eventuali sostanze illecite, ma spetta alla polizia affrontare il problema”. Le forze dell’ordine però non vogliono fare da capro espiatorio e loro volta comunicano: “E’ già difficile per noi intercettare i fumogeni, figuriamoci le canne”. Se poi se a fumarle sono gli ospiti della tribuna Vip, come segnalato da qualche addetto ai lavori, il tema diventa ancora più complesso da affrontare. E intanto si è diffuso già il nome con cui i tifosi hanno ribattezzato il Velodrome, ovvero “Cannabis Land”.

In altre nazioni come l’Inghilterra, da anni è proibito fumare sugli spalti per la maggior parte degli stadi, un’usanza che però non trova unanimità nelle politiche di tutti i campionati d’Europa. Infatti le norme anti-fumo sono appannaggio della singole società, che spesso non impongono il divieto di fumo sugli spalti per non una larga parte di tifo abituata a fumare durante la partita, per abitudine o per scaricare la tensione.

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