Immensa Virtus: anche Sassari deve cedere il passo


All’Unipol Arena la Virtus detta la sua legge anche su Sassari con una grande prova di tutto il gruppo che vince 80-75 contro avversari nettamente più forti. Hazell e Ray sugli scudi, buon impatto di Reddic

– di Marco Vigarani –

Cuccarolo è stato uno dei trascinatori contro Sassari (ph. Virtus)

Cuccarolo è stato uno dei trascinatori contro Sassari (ph. Virtus)

Ormai non ci sono più dubbi: la Virtus è una squadra che non conosce il significato della parola “impossibile”. Partita con l’obiettivo dichiarato di salvarsi per con una penalizzazione sulle spalle e tanti giovani nel roster, la formazione di Valli sta disputando un campionato davvero importante regalando ai propri tifosi soddisfazioni inattese soprattutto tra le mura amiche dell’Unipol Arena. L’ultima vittima dei bianconeri è stata Sassari i cui solisti ieri sono usciti sconfitti dal confronto con un gruppo in cui ognuno porta il suo mattone per la causa comune. L’intensità della Virtus si è vista sin dal primo minuto con Cuccarolo in versione leader a guidare squadra e pubblico in un botta e risposta senza esclusione di colpi nel quale per gli ospiti brilla il solo Logan. L’impatto del nuovo acquisto bianconero Reddic è positivo ma in avvio di secondo quarto un paio di suoi errori bloccano l’inerzia della gara: ci pensano Sosa e Imbrò a dare nuovamente fuoco alle polveri dalla lunga distanza prima che la gara salga ulteriormente di intensità a scapito della precisione. I canestri di White e Hazell non bastano a tenere lontana Sassari che sfrutta al meglio un paio di fischi a favore da parte degli arbitri per riuscire a sorpassare prima che il ritrovato Fontecchio ed un Mazzola dominante nell’area piccola riportino avanti i felsinei. Dopo l’intervallo lungo è Sanders ad aprire le ostilità dando man forte a Logan per la banda di Sacchetti mentre Cuccarolo continua a strappare applausi vedendo però vanificati i suoi sforzi dall’antisportivo comminato a Gaddy. Pari a quota 55, i due attacchi si bloccano nel finale di tempo iniziando a rispondersi colpo su colpo solo dall’inizio dell’ultimo periodo. A metà quarto Valli ringrazia ancora una volta l’esperienza ed il talento di capitan Ray che riporta la Virtus a distanza di sicurezza ma un paio di minuti dopo sono sempre Logan e Sanders a rimettere tutto in discussione prima che un siluro di Sosa riapra definitivamente la gara. Gli istanti conclusivi vedono nuovamente protagonista Ray con un libero segnato e seguito prontamente da un tocco decisivo a rimbalzo e canestro in entrata: finisce 80-75 per la Virtus che raccoglie l’ovazione di un pubblico estasiato dalla personalità di questa squadra.

La vittoria e la risposta del pubblico fanno gioire anche il tecnico bianconero Valli che però spegne anche facili entusiasmi e nel dopo gara dice: “Mesi fa non avremmo mai immaginato di poter vincere una partita così ma addirittura siamo stati noi a condurre il gioco nel bene e nel male. Un plauso va al nostro preparatore Voltolini perchè la nostra condizione atletica è davvero eccellente e solo così siamo riusciti a tenere testa contro una squadra fisica come Sassari. Tutti i ragazzi hanno dato il loro contributo e non mi piace elogiare i singoli ma credo che Mazzola abbia fatto una partita eccezionale. Ora ci godiamo la vittoria ma da domani azzeriamo tutto e ricominciamo a lavorare perchè il cammino è ancora lungo e la doppia vittoria di Caserta ci costringe a guardarci ancora le spalle“.

GRANAROLO BOLOGNA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 80-75
(27-21; 42-39; 57-58)
GRANAROLO BOLOGNA: White 7, Cuccarolo 9, Gaddy 10, Imbrò 3, Fontecchio 4, Mazzola 10, Benetti NE, Hazell 15, Ray 16, Reddic 6, Cattapan NE. All. Valli.
DINAMO SASSARI: Logan 20, Sosa 10, Formenti 3, Sanders 16, Devecchi 0, Lawal 9, Chessa 3, Dyson 9, Sacchetti 2, Mbodj 0, Vanuzzo 3. All. Sacchetti.
Arbitri : Martolini, Rossi, Calbucci
NOTE: t2 BO 17/40 SS 10/34; t3 BO 11/22 SS 14/35; tl BO 13/24 SS 13/22; rimb BO 28-14 SS 24-21.

Classifica
Milano 28; Reggio Emilia, Venezia 24; Sassari 22; Brindisi 20; Trento 18; Cremona 16; Bologna, Avellino, Pistoia 14; Roma, Capo d’Orlando, Varese, Cantù 12; Pesaro 6; Caserta 4.
(Cantù e Varese una partita in meno, Bologna penalizzata di un punto)

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