Immobile porta a casa l’ennesimo pallone; Pulgar è un disastro totale


Top e Flop della 20^ giornata di Serie A 2017-18

– di Francesco Ferrari –

TOP

Ciro Immobile torna Re del gol dopo un poker rifilato alla SPAL (ph. Zimbio)

Immobile (Lazio): è lui l’eroe del pomeriggio: segna quattro reti sul campo della SPAL e risale in testa alla classifica dei cannonieri a quota 19. Affonda la difesa spallina come un coltello nel burro, è il terminale offensivo perfetto per questa Lazio;

Coda (Benevento): ormai sembra averci preso gusto. Gran parte del merito per questa seconda vittoria consecutiva delle Streghe è sua: realizza due reti e regala l’assist vincente al compagno Brignola. Attenzione perché potremmo assistere ad una rimonta clamorosa;

Cornelius (Atalanta): dopo la partita odierna è lecito paragonarlo all’ex centravanti del Milan, Lo Scorpione Bianco Tomasson. Il danese, quando viene chiamato in causa dal mister, raramente sbaglia la partita. Ha il merito di sbloccare la gara dell’Olimpico con un bellissimo tiro a giro che non lascia scampo ad Alisson.

FLOP

Erick Pulgar è stato il peggiore di un Bologna a tratti imbarazzante (ph. imagephotoagency.it)

Pulgar (Bologna): dire che non ne azzecca una è quasi fargli un complimento. Un po’ a sorpresa, tutti si aspettavano Destro o Verdi, lo vediamo calciare e sbagliare il rigore del possibile pareggio e una manciata di minuti dopo regala a Niang la rete del 2-0 sbagliando un passaggio davvero elementare. Dimenticavo, anche in occasione del gol del vantaggio granata, si dimentica De Silvestri lasciandolo staccare indisturbato;

Salamon (SPAL): dal suo lato l’asse Luis Alberto-Immobile sfonda senza problemi. Insieme al compagno di reparto Felipe è certamente tra i peggiori in campo e la SPAL affonda sotto i colpi degli attaccanti laziali;

Sala (Sampdoria): non gioca una brutta gara ma la sua colpa è notevole: viene espulso per doppia ammonizione e dal suo fallo nasce il gol del 2-1 di Coda. Da lì in poi la Samp, in inferiorità numerica non riuscirà più a reagire.

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