Immobile stende il Bologna, la Lazio sbanca il Dall’Ara: crisi e contestazione per i rossoblù


Una doppietta dell’attaccante biancoceleste regala i tre punti alla squadra di Simone Inzaghi, per il Bologna invece continua il digiuno di vittorie. Al fischio finale, la curva Bulgarelli sbotta e contesta duramente i rossoblù

– di Luigi Polce –

“Andate a lavorare”, “Vergognatevi”, “Fuori gli attributi” e via andare: si chiude così la serataccia del Bologna, che perde in maniera netta (0-2) al cospetto della Lazio senza praticamente mai entrare in partita e abbandona il campo tra i fischi e i cori di disappunto del pubblico presente al Dall’Ara, che rimprovera a Maietta e compagni il poco mordente e la reazione praticamente nulla mostrata dopo lo svantaggio.

Il colpo di testa di Immobile che sblocca il match (ph. forzaroma.info)

“Fino alla fine lotta per la maglia, onoratela in ogni battaglia”: lo striscione esposto dalla curva Bulgarelli, al momento dell’ingresso in campo delle squadre, racchiude un messaggio piuttosto eloquente per il Bologna, che si presenta alla sfida con la lanciatissima Lazio (reduce dal 2-0 nel derby di Coppa Italia) in una veste totalmente rinnovata. Donadoni, infatti, sorprende un po’ tutti varando l’inedito 3-5-2 con tandem offensivo formato da Petkovic e Verdi. Una mossa che, almeno in avvio, sembra pagare. I rossoblù approcciano bene al match, costruendo anche la prima (potenziale) occasione dopo 8 minuti: Maietta recupera palla dopo uno scontro tra Viviani e Biglia e si fa 50 metri, scarico a sinistra per Petkovic che cerca il suggerimento centrale per Dzemaili, ma il pallone è troppo su Strakosha. Sessanta secondi più tardi, quasi dal nulla, arriva però il vantaggio della Lazio: Lulic dalla sinistra crossa nel mezzo per Immobile, che in mezzo a Maietta ed Helander segna un gol facile facile di testa, per la sua quindicesima marcatura in campionato. La doccia gelata tramortisce il Bologna, incapace di imbastire una reazione degna di tale nome: nello spazio dell’intero primo tempo, i rossoblù racchiudono la propria reazione in una punizione rasoterra di Viviani (bloccata agilmente da Strakosha) e in un tiro a lato di Petkovic, che spreca l’ottimo recupero palla dello stesso Viviani su Biglia. In mezzo Immobile, Felipe Anderson e Milinkovic-Savic hanno l’occasione di aumentare il gap, ma imprecisione e Mirante tengono in vita un brutto Bologna.

La Lazio esulta: quella di Bologna è una vittoria preziosissima nella corsa per l’Europa (ph. sportal)

Nella ripresa i ritmi restano piuttosto blandi. Perché la Lazio non ha alcuna intenzione di accelerare, gestendo così il gol di vantaggio, ma soprattutto perché il Bologna è totalmente incapace di creare pericoli dalle parti di Strakosha. Donadoni allora prova a mescolare le carte in tavola, inserendo Destro al posto di un Verdi ancora lontano da quello ammirato a inizio stagione prima dell’infortunio. La sostanza, però, non cambia. Così la Lazio, alla mezz’ora di gioco, decide di chiudere la pratica e mettere in cassaforte tre punti preziosissimi in ottica Europa: verticalizzazione da Playstation di Milinkovic-Savic, Immobile riceve e con freddezza trafigge Mirante per il gol che sancisce la personalissima doppietta del n. 17 biancoceleste. È l’episodio che fa calare il sipario sulla sfida del Dall’Ara: la Lazio vola, il Bologna no. Sommerso dai fischi dei tifosi, ormai stanchi di una squadra capace di raccogliere la miseria di due punti nelle ultime sette uscite (recupero col Milan compreso): l’ultima vittoria è, infatti, datata 22 gennaio 2017, 2-0 casalingo al Torino. Peggio di così, francamente, è difficile fare: meno male che le ultime tre della classe non corrono, altrimenti…

BOLOGNA-LAZIO 0-2 (primo tempo 0-1)

Marcatori: Immobile al 9’ p.t. e al 29’ s.t.

BOLOGNA (3-5-2) Mirante; Oikonomou, Helander, Maietta; Krafth, Dzemaili, Viviani (dal 30’ s.t. Pulgar), Nagy, Masina (32’ Krejci); Verdi (dal 17’ s.t. Destro), Petkovic. All.: Donadoni.

LAZIO (4-3-3) Strakosha; Basta, De Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia (dal 9’ s.t. Murgia), Milinkovic (dal 36’ s.t. Wallace); F. Anderson (dal 23’ s.t. Keita), Immobile, Lulic. All.: Inzaghi.

ARBITRO Russo di Nola.

 

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