Impresa Bologna, la striscia della Juventus si ferma al Dall’Ara


Dopo un primo tempo opaco nel quale in fondo non subisce troppo, il Bologna migliora nella ripresa e strappa il pareggio alla capolista, fermata dopo ben quindici vittorie consecutive: il popolo rossoblù è in delirio

– di Luigi Polce –

Ventuno febbraio 2015: il Bologna di Diego Lopez va a Cittadella per continuare la rincorsa alla promozione, raccogliendo i tre punti grazie al sigillo di Karim Laribi. Praticamente un anno dopo le cose sono cambiate, nettamente in positivo, visto che il Bologna si regala una serata da vip fermando la Juventus capolista, dopo uno 0-0 arcigno e di un valore straordinario.

Mbaye contrasta Pogba (ph. Schicchi)

Mbaye contrasta Pogba (ph. Schicchi)

Donadoni sorprende nelle scelte, in particolar modo sul binario di destra dove giocano Mbaye in difesa e soprattutto Rizzo in avanti, con Zuniga e Mounier che si accomodano in panchina. Allegri invece vara il 4-3-1-2 per la sua Juventus: out Cuadrado, Pereyra agisce dietro la coppia Zaza-Morata, mentre in difesa rientra Bonucci. Se qualcuno poteva pensare ad una Juventus svagata e con la testa già alla Champions, si sbagliava di grosso. Perché i bianconeri si rendono protagonisti di un avvio rabbioso, aggressivo, e nel primo quarto d’ora scuotono ripetutamente un Bologna stordito e che fa fatica ad uscire palla al piede, vuoi per il pressing bianconero vuoi per la poca lucidità in fase di possesso. L’uragano però non fa danni, producendo solo uno stacco di Evra su calcio d’angolo, terminato a lato (9’). Dopo lo spavento iniziale il Bologna si riprende e costruisce la miglior palla della prima frazione, con una botta violenta da fuori di Mattia Destro che scalda i guantoni di Buffon, non perfetto nell’occasione (21’). Sulla respinta si avventa Donsah, che trova potenza ma non precisione nel suo destro. I rossoblù riescono a tenere meglio l’avversario, che nell’ultima parte di tempo prova ad alzare nuovamente i ritmi producendo però solamente un altro pericolo da corner, sempre con Evra la cui girata termina in curva Bulgarelli. Al Bologna va benissimo così: il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella ripresa entra Cuadrado, ma la sostanza non cambia (ph. goal.com)

Nella ripresa entra Cuadrado, ma la sostanza non cambia (ph. goal.com)

La ripresa comincia con un cambio: fuori uno spento Pereyra e dentro Cuadrado per una Juve schierata con un 4-3-3 puro. Donadoni invece tiene gli undici iniziali, ma riesce ad apportare le giuste correzioni alla sua squadra. In effetti il Bologna è più nel vivo del match, soprattutto a livello di concentrazione e di fluidità della manovra. Diminuiscono, al contempo, i rischi dalle parti di Mirante: l’unico vero viene creato dal neo entrato Cuadrado, il quale scarica sulla destra per Lichtseiner che arriva al cross dal fondo trovando Pogba, che gira violentemente senza trovare però la porta (54’). La partita però è cambiata rispetto al primo tempo, anche perché la Juventus non riesce più ad azzannare l’avversario come fatto invece nei primi 15-20 minuti di gara. Nemmeno l’ingresso di Dybala riesce a smuovere le acque dell’attacco bianconero, che prova solo nel finale a combinare qualcosa con Pogba e Morata, senza esito: merito di un Bologna di una applicazione difensiva da encomio, nonostante le scelte comunque coraggiose di Donadoni che fa entrare Mounier e Brienza, mentre Constant deve sostituire l’infortunato Masina. Non cambia però la sostanza: dopo 3’ di recupero, termina 0-0 l’attesissima gara tra Bologna e Juventus.

La sentenza dunque è chiara: il Bologna compie l’impresa fermando la capolista dopo 15 successi consecutivi. Tantissima roba, un punto che regala una notte splendente a tutto il popolo rossoblù che canta e gioisce anche diversi minuti dopo il fischio finale. Non c’è da sorprendersi: solo un anno fa, si soffriva al Tombolato di Cittadella, oggi invece si sorride per aver stoppato una lanciatissima Juve: favole che solo il calcio sa regalare.

Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gastaldello, Maietta, Masina (73’ Constant); Donsah, Diawara, Taider (81’ Brienza); Rizzo (65’ Mounier), Destro, Giaccherini

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra; Sturaro, Marchisio, Pogba; Pereyra (46’ Cuadrado); Zaza (68’ Dybala), Morata

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