Impresa Juventus a Lione, Real Madrid a valanga


Nella prima serata di Champions vince la Juventus a Lione. Goleada casalinga del Real Madrid

– di Edoardo Frati –

Un gol di Cuadrado ha permesso ai bianconeri di Allegri di sbancare Lione (ph. Juventus)

Un gol di Cuadrado ha permesso ai bianconeri di Allegri di sbancare Lione (ph. Juventus)

Quando Gianluigi Buffon si è presentato ai microfoni del post-partita, ieri sera, non aveva la faccia di chi aveva appena vinto una partita fondamentale di Champions League, né tantomeno di chi aveva fatto una prestazione a ridosso della perfezione. Lo sguardo serio, l’espressione severa, poche parole di grande significato. “Ho sentito molte stupidaggini […] che mancano di rispetto allo spessore della mia persona e della mia carriera”.
Una rivincita nei confronti delle critiche arrivate dopo le prove non perfette in club e in nazionale delle ultime settimane. Lo sanno tutti e lo sa lui, che se sei nato il 28 gennaio 1978, in molti non vedono l’ora di poterti dire che sei finito. Invece no: le parole taglienti del portierone della Nazionale fungono solo da cornice e da epilogo alla rivincita vera, quella presa sul campo. Tre parate da fenomeno: una su rigore, una illogica su Tolisso che calcia a botta sicura con tiro pure deviato da Bonucci e un’altra su colpo di testa da un metro a porta spalancata. Più tutte le uscite impeccabili, alte o basse che siano, i rinvii, le indicazioni e le urla che non possiamo sentire. Il bel gol partita di Cuadrado al minuto 76’ è ciò che resta nel referto e che confeziona i tre punti di una Juve che vince ma ancora non convince, ma l’uomo partita è senz’altro il numero 1: l’applauso del portiere del Lione Lopes dopo la parata su Tolisso, i complimenti di De Gea (autore di un miracolo nel Monday Night contro il Liverpool) via Twitter e le congratulazioni di avversari e compagni a fine partita sono la prova tangibile che anche un portiere può mettere a segno una tripletta, e viverla davvero come tale.
Dunque la Juve sbanca Lione soffrendo e giocando male e in 10 contro 11 per quasi 40 minuti (espulso al 54’ Lemina), andando a braccetto col Siviglia (vittorioso a Zagabria) in testa al girone con 7 punti. Il Lione resta a guardare da lontano, a tre, mentre la Dinamo Zagabria giace inerte a 0.

Gareth Bale ha aperto le marcature nel 5-1 del Real Madrid (ph. Zimbio)

Gareth Bale ha aperto le marcature nel 5-1 del Real Madrid (ph. Zimbio)

Stessa situazione di classifica nel gruppo F, dove la facile vittoria del Real (5-1 sul Legia Varsavia) e la difficile vittoria del Borussia Dortmund a Lisbona (1-2) vede le squadre di Tuchel e Zidane a pari punti (7), con lo Sporting ad osservare ed aspettare passi falsi a 3 e il Legia che probabilmente pensa a godersi il girone fino alla fine visti i 0 punti e un solo gol fatto contro 13 subiti.
Il girone più equilibrato ed aperto è il girone E, dove il Monaco strappando un altro pari al minuto 87 con gol di Bernardo Silva si ritrova in testa al girone con 5 punti. Segue il Tottenham con 4 punti ed il bilancio più neutro possibile: una vittoria, un pareggio e una sconfitta; 2 gol fatti e 2 subiti. Per andare avanti serve qualcosa in più, come testimonia l’opaco 0-0 sul campo del Leverkusen: domina nel possesso palla (57%) ma tira in porta 10 volte in meno degli avversari (16-6), addirittura solo una volta nello specchio. Proprio per questo ci crede anche il Bayer Leverkusen, incollato a un punto di distanza. Ancora in gioco ma con meno speranze il CSKA di Mosca, fermo a quota 2 senza aver trovato la prima vittoria europea in stagione.
Infine, in attesa delle partite di stasera, capolista di “tutta” la Champions League è per ora il Leicester City di Ranieri, unica squadra a punteggio pieno di questi 4 gironi. Nove punti, 5 gol fatti e addirittura 0 subiti: non sarà un girone di ferro ma questi sono numeri da top club. Ieri sera vittoria sofferta firmata Marhez, contro un sorprendente Copenhagen che si gioca il passaggio del turno con il Porto (pari a quota 4). Chiude il Brugge a 0.

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