Improta si presenta: “Bologna grande occasione, ripagherò la fiducia”


Riccardo Improta si è presentato alla stampa ed ai tifosi di rientro dopo l’infortunio al piede. Si sta già allenando in gruppo, la voglia di giocare è tanta, ma prima bisogna ritrovare la condizione

– di Massimo Righi – 

Riccardo Improta, ultimo acquisto rossoblù

Riccardo Improta, ultimo acquisto rossoblù

Con la presentazione di Riccardo Improta, anche l’ultimo acquisto estivo del Bologna è stato presentato alla piazza. Si è dovuto attendere parecchio perché il ragazzo si è curato dall’infortunio patito in estate al Genoa ed il suo arrivo effettivo a Bologna è stato pertanto posticipato. Il direttore Filippo Fusco ha introdotto la presentazione di Improta, classe ’93, dopo le foto di rito con la maglia numero 33 fra le mani ed un sorriso smagliante: “Finalmente un giocatore napoletano – scherza Fusco – l’ultimo acquisto in ordine temporale, arrivato sul finire del calciomercato. Ha risolto la propria questione fisica e ci darà una grossa mano. Rientra nella categoria dei giocatori under per la serie B ed è nel giro della Nazionale Under 21. Riccardo arriva dal Genoa in prestito con diritto di riscatto e contro riscatto”.

Riccardo è a Bologna da appena due settimane e si allena già in gruppo con i compagni: “Sono arrivato da poco, sto conoscendo i compagni, conoscevo solo Ceccarelli. Per quanto mi riguarda devo ritrovare la condizione fisica dopo l’infortunio, senza dubbio ho tanta voglia e ho la  volontà di mettermi a disposizione del mister e della squadra che devo imparare a conoscere bene”. Improta conferma di essere un’ala ma di aver ricoperto anche altri ruoli: “Nasco ala e ho sempre giocato in questo ruolo ma a Castellammare ho fatto anche la mezzala e la seconda punta perché il mister cambiava spesso modulo, non ho invece mai fatto il trequartista”. Nonostante l’infortunio al piede ormai alle spalle, ci vorrà un po’ di tempo perché il giocatore sia recuperato sotto ogni punto di vista: “Ho eseguito l’ultimo test ed è stato positivo, ma anche se tutto va bene ho fatto solo due allenamenti in gruppo e presumibilmente avrò un calo come succede dopo la preparazione. L’infortunio? Mi sono fatto male il secondo giorno di ritiro col Genoa, il 14 luglio. Ho preso un calcio, poi dopo un cambio di direzione mi sono rotto il piede. Speravo di poter dimostrare a mister Gasperini le mie capacità per far vedere che potevo stare in A”. Il Bologna però l’ha seguito sin da subito: “Ma allo stadio non riuscivo a venire perché finivo tardi gli allenamenti”. I suoi modelli sono Callejon ed El Sharaawy “mi ispiro a loro, anche se affermarsi a certi livelli è difficile. Ho iniziato alla Puteolana dove ho fatto fino agli allievi, poi il direttore Leone mi ha portato a Lanciano dove c’era Gautieri; dopo sono stato acquistato dal Genoa che mi ha prestato alla Juve Stabia, poi Chievo e l’anno scorso Padova da gennaio”. Sul campo ama i palloni in profondità e ammette di cercare sempre la via del gol: “Non ho mai fatto gol difficili, ma preferisco giocare senza palla e farmi trovare per sfruttare un pallone se dovesse arrivarmi. Alla Juve Stabia spesso entravo a partita in corso ma sono riuscito a fare diversi gol, non è facile ma ho sempre cercato di segnare, ho sempre creduto nel poter fare gol”. In ballo ci sono anche i campionati europei con l’Under 21: “Ho sempre avuto molta fiducia dalle nazionali. Ho fatto l’Under 19 e l’Under 20, poi con Di Biagio sono arrivato in Under 21 e l’obiettivo di partecipare all’europeo c’è, dopo la fatica fatta dal gruppo per arrivarci ed io voglio dimostrare di poter far parte di quella nazionale”. Improta non esclude di potersi fermare a Bologna in futuro: “Perché no? Affermarsi in una squadra e raggiungere obiettivi importanti penso sia l’intenzione che hanno tutti. Qui c’è tanto entusiasmo, la piazza è importante e devo ripagare la fiducia che mi hanno dato qui a Bologna perché quando mi hanno preso sapevano che ero infortunato fino ad ottobre”. Fino a poco fa il Bologna non viveva certo l’entusiasmo attuale, ma Improta non ha mai dubitato della sua scelta: “Leggevo della situazione difficile del club ma più di quel tanto non sapevo. Appena il direttore mi ha cercato ho detto subito di si, non ci ho pensato due volte al di là dei problemi che c’erano”. Tornando al presente, Improta non nasconde la voglia di giocare ma sa che ci vorrà pazienza: “Io mi sto allenando poi mister Lopez sceglierà quando impiegarmi, spero il prima possibile. Nel frattempo sto cercando di riprendermi al massimo rinforzando il tono muscolare in palestra, ma è chiaro che servono gli allenamenti, c’è poco da fare”. In attesa della migliore condizione fisica, Riccardo Importa c’è, la determinazione non gli manca.

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