In 10 giornate Taider è diventato il perno del Bologna


Dall’esclusione di Torino il centrocampista Saphir Taider si è preso le chiavi del Bologna. Nessuno ha giocato quanto lui con dati atletici decisamente oltre la media

– di Marco Vigarani –

Saphir Taider ha giocato più di tutti nelle ultime dieci giornate (ph. Zimbio)

Saphir Taider ha giocato più di tutti nelle ultime dieci giornate (ph. Zimbio)

Alla vigilia della trasferta di Torino fece abbastanza scalpore l’esclusione dalla lista dei convocati di Saphir Taider, apparso in perfette condizioni fisiche e quindi evidentemente depennato per scelta tecnica. Dopo appena tre giornate di gestione, Donadoni aveva voluto mandare un messaggio ad un ragazzo che fino a quel momento si era limitato a restare in linea di galleggiamento senza ingranare mai davvero la marcia giusta per essere protagonista. L’ex rossoblù rientrato alla base doveva essere nei piani estivi di Corvino l’uomo in grado di unire quantità e qualità, il giovane di esperienza su cui fondare la crescita di un reparto reso ancora più verde dall’esplosione di Diawara. Un turno passato davanti al televisore è bastato all’algerino per comprendere chiaramente il messaggio e da quel momento prendere coscienza del proprio ruolo e diventare gara dopo gara il perno del nuovo Bologna. Alla vigilia della gara successiva contro il Napoli Donadoni disse di lui: “Ha un potenziale importante e gli chiedo solo di fare quello di cui è capace: se ci riuscirà, sarà difficile togliergli il posto. Dipende tutto da lui“. Detto, fatto. Dieci giornate sono trascorse da quel momento e nessun altro rossoblù ha giocato quanto Taider collezionando altrettante maglie da titolare persino nel turno infrasettimanale e tre sostituzioni comunque oltre l’80esimo. Nel medesimo lasso di tempo il Bologna ha macinato 17 punti andando a conquistarsi una salvezza anticipata impensabile fino a pochi mesi fa.

Saphir Taider è il re delle palle recuperate (ph. Zimbio)

Primo schermo del regista avversario, Taider cerca anche il gol una volta a partita (ph. Zimbio)

Per dare un termine di paragone: Diawara nello stesso lasso di tempo ne ha perse due per squalifica. Taider invece ha collezionato appena due ammonizioni in 915 minuti disputati nonostante un ruolo che lo porta sempre nel vivo dell’azione. Il numero 8 rossoblù, nato proprio sotto le Due Torri come incursore, è diventato infatti un centrocampista totale che Donadoni lascia spesso libero di trovare la posizione migliore in mezzo al campo ma che soprattutto nelle ultime settimane si sta prendendo sulle spalle una responsabilità importante. È infatti Taider oggi a cercare puntualmente la marcatura sul miglior portatore di palla avversario ringhiandogli addosso per non farlo ragionare: 2,9 palle recuperate ed altrettante perse a partita oltre a 2 falli fatti e 2,2 subiti sono le cifre che raccontano il ruolo fondamentale del ragazzo nello scacchiere di Donadoni. E la mezzala offensiva scoperta da Bagni anni fa? Cerca ancora il gol almeno una volta a partita anche se spesso da fuori area e trovando qualche portiere particolarmente reattivo come Tatarusanu sabato scorso. Proprio guardando ai dati della sfida contro la Fiorentina però emerge una statistica fondamentale: Taider gioca più di tutti ed è sempre tra i 5 rossoblù che corrono di più. La sua media a partita è di 11,5 km percorsi ma nell’ultima giornata egli ha percorso addirittura 10,9 km giocando un quarto d’ora in meno dei compagni.

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