In Bulgaria serve Eder per salvare l’Italia


Brutta prova dell’Italia di Conte che in Bulgaria rischia di subire la sua prima sconfitta ma viene salvata nel finale dal gol dell’oriundo Eder che acciuffa il pari sul 2-2

– di Marco Vigarani –

L'oriundo Eder esulta per il gol all'esordio in maglia azzurra (ph. Zimbio)

L’oriundo Eder esulta per il gol all’esordio in maglia azzurra (ph. Zimbio)

L’Italia di Conte non è una corazzata neanche paragonabile a quella che era la Juventus fino allo scorso anno e l’ex tecnico bianconero inizia a fare i conti davvero con quella dimensione internazionale che gli è sempre stata indigesta. Non bastano infatti le assenze a giustificare una prestazione come quella offerta ieri dagli azzurri al cospetto di una Bulgaria organizzata e volenterosa ma tecnicamente inferiore che avrebbe meritato una vittoria accarezzata a lungo. L’autogol iniziale di Minev infatti è stata solo un’illusione visto che, nonostante la buona volontà di Verratti, l’Italia è praticamente sparita dal campo subendo le iniziative del talentuoso Popov autore del gol del pareggio subito imitato dal connazionale Micanski, attaccante di seconda divisione tedesca, che nel giro di venti minuti ha ribaltato la situazione portando in vantaggio i padroni di casa. Per il resto della gara i ragazzi di Conte, privati all’ultimo anche di Buffon per l’influenza, sono stati poco più che spettatori ritrovando lampi di vita solo nel finale grazie agli ultimi cambi. Ad una manciata di minuti dal termine dell’incontro infatti l’esordiente oriundo Eder ha trovato un imprendibile destro a giro che ha regalato il 2-2 agli azzurri prima che Gabbiadini sfiorasse per pochi centimetri addirittura il gol della vittoria. Sarebbe stato però troppo per un’Italia a lungo impalpabile che conserva comunque un buon secondo posto nel Gruppo H a distanza sia dalla Croazia capolista che dall’inseguitrice Norvegia.

Al termine dell’incontro il ct Antonio Conte, ancora imbattuto nella sua nuova avventura, ha commentato con ottimismo: “Sono dispiaciuto per non essere riuscito a vincere una gara che avremmo meritato al netto della prestazione e delle occasioni create. Abbiamo raccolto davvero il minimo rispetto allo sforzo prodotto ma la squadra mi è piaciuta: siamo stati solo puniti su due ripartenze ma dobbiamo imparare ad essere più cattivi. Per quanto riguarda la qualificazione credo che ce la giocheremo con Croazia e Norvegia anche se i croati sono nettamente i più forti in questo momento“. La parola è poi passata di diritto all’uomo del destino, il brasiliano Eder che ha detto: “Provo una grande gioia in questo momento per aver aiutato il gruppo con il mio gol segnato all’esordio. Questa maglia per me non è assolutamente un ripiego e mi dispiace per le polemiche inutili sugli oriundi ma rispetto le opinioni di tutti. Personalmente penso solo a meritare la convocazione per restare in questo gruppo“.

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