In campo esiste solo il Crotone. Verdi assente ingiustificato


L’unica voce statistica positiva per il Bologna è il possesso palla contro un Crotone determinato e preciso. Verdi si nasconde invece di guidare i compagni

– di Marco Vigarani –

A Crotone purtroppo Verdi si è nascosto: prova pessima del numero 9 rossoblù (ph. Zimbio)

Il Bologna chiude la gara dello Scida con il 57% di possesso palla. I dati positivi sono praticamente già finiti. D’ora in poi analizzeremo soltanto statitiche negative nell’economia della gara dei felsinei a testimonianza del fatto che l’unica squadra presente in campo è stata davvero il Crotone. I ragazzi di Zenga infatti hanno trovato la porta in tutte le occasioni in cui hanno cercato il tiro (6 su 6), limitato al minimo le palle perse (48 contro le 73 del Bologna) e vinto clamorosamente anche la sfida sul piano atletico con 102 km percorsi a confronto dei 100 degli avversari. Alla banda di Donadoni restano consolazioni assolutamente effimere per non dire nulla come il maggior numero di tiri totali (8 a 6) o il predominio tanto nei lanci lunghi (14 a 11) quanto nelle azioni manovrate (21 a 13). Gli emiliani hanno anche provato ad uscire dal guscio adottando un baricentro medio sui 53 metri di campo ma allo stesso tempo hanno perso anche di compattezza allungando i reparti fino ad una media di 25 metri.

Le statistiche di Crotone-Bologna offerte dalla Lega Serie A

Non solo gol: per Simy anche 4 palle recuperate come il migliore del Bologna (ph. Zimbio)

Guardare i numeri dei singoli è forse poi ancor più deprimente visto che il tridente del Crotone ha umiliato quello del Bologna producendo il triplo dei tiri ed il doppio delle occasioni con Simy che oltre a segnare la rete decisiva ha anche recuperato 4 palloni eguagliando in questo dato il miglior dei felsinei (Helander). Spicca in particolare la prova deludente di Simone Verdi che ha cercato la porta solo su calcio piazzato finendo per innervosirsi ed uscire mentalmente dalla partita dopo non esservi mai entrato sul piano fisico visto che il suo nome non compare tra i primi dieci per performance atletica. A tal proposito Rolando Mandragora (11,25 km) stavolta batte un irriconoscibile Erick Pulgar (10,93) che è seguito in casa Bologna dai due centrali difensivi, strutturalmente e tatticamente non adatti a questi sforzi. Altre pessime notizie arrivano dai terzini bolognesi visto che Vasilis Torosidis e Adam Masina risultano i peggiori dell’incontro per palle perse (6 a testa) producendo appena 1 cross e 1 tiro in totale.

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