In Serie A il gol non parla più italiano


Le grandi squadre in Serie A puntano solo su attaccanti stranieri da Bacca a Dzeko. In controtendenza le medio-piccole come Verona, Frosinone e Bologna

– di Marco Vigarani –

Edin Dzeko, uno dei tanti nuovi stranieri in Serie A  (ph. Zimbio)

Edin Dzeko, uno dei tanti nuovi stranieri in Serie A (ph. Zimbio)

Quando mancano due settimane alla fine del calciomercato, la Serie A ha già confermato una preoccupante tendenza all’esterofilia soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato. Le probabili prime sette squadre del campionato infatti, che già puntavano in massima parte su attaccanti stranieri, hanno scelto di rinforzarsi puntando prevalentemente su punte di altre nazionalità creando ulteriori problemi anche al ct azzurro Conte. Partiamo ad esempio dai campioni in carica della Juventus che hanno sostituito Tevez con Mandzukic e Dybala riportando alla base anche l’italiano Zaza che però scalderà prevalentemente la panchina in favore di Morata. La Roma mantiene sempre la bandiera Totti ma acquista un terzetto tutto straniero comprendente Iago Falque, Dzeko e Salah così come la Fiorentina che oltre allo sfortunato Rossi e al giovane Bernardeschi ha deciso di puntare su Kalinic che si aggiunge a Babacar e Ilicic. La situazione peggiora ulteriormente a Milano con l’Inter che ha unito Jovetic alla coppia Icardi-Palacio mentre il Milan ha investito su un tandem tutto nuovo composto da Bacca e Luiz Adriano: le due formazioni meneghine inoltre hanno come ultimi obiettivi di mercato altri due stranieri come Perisic ed Ibrahimovic. La progressiva scomparsa degli attaccanti italiani dai piani alti della Serie A potrebbe essere arginata dalla Lazio che starebbe pensando di riportare in Italia il reietto Balotelli (in una rosa che comprende però Klose, Djordjevic e Anderson) e dal Napoli che si spera possa concedere fiducia anche a Gabbiadini e non solo a Higuain e Mertens.

Leonardo Pavoletti dovrebbe essere il centravanti del Genoa per la nuova stagione  (ph. Zimbio)

Leonardo Pavoletti dovrebbe essere il centravanti del Genoa per la nuova stagione (ph. Zimbio)

Fortunatamente la tendenza filo straniera sembra scemare nelle formazioni meno nobili a livello di classifica (anche se con eccezioni come l’Atalanta) a partire dal Verona che ha ricomposto la coppia di amici formata da Toni e Pazzini già vista in maglia viola o dal Bologna che, provando a rilanciare anche Acquafresca, ha scelto di puntare forte Destro reduce da annate con poco spazio tra Roma e Milan. E se l’Udinese continua ad affidarsi al veterano Di Natale (anche se in tandem con il neo arrivato Zapata), il Torino sta provando a strappare al Palermo il giovane azzurro Belotti da affiancare a Quagliarella per un tandem tutto italiano quanto quello dell’Empoli che vede Maccarone sostenuto da Pucciarelli. Perso Zaza, il Sassuolo ha investito sul francese Defrel pur continuando a dare grande spazio a Sansone e Berardi senza trascurare la possibilità di lanciare in Serie A anche il centravanti Falcinelli, ex Perugia. Un altro attaccante italiano che dovrà farsi valere in mezzo a colleghi stranieri è Pavoletti del Genoa al pari del rientrante Cassano a Genova sponda Sampdoria in compagnia di Eder e Muriel mentre le due formazioni esordienti Carpi e Frosinone hanno scelto due strade opposte. Gli emiliani hanno per ora un terzetto tutto straniero a differenza dei laziali che in un pacchetto tricolore hanno scelto di inserire anche l’ex promessa interista Longo. Potrebbero poi trovare una squadra in queste ultime settimane di mercato anche svincolati del calibro di Borriello o buoni rincalzi come Pozzi e Palladino.

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