Inaugurato il nuovo Temporary Store: le voci dei protagonisti


In occasione dell’inaugurazione del nuovo Temporary Store, sempre all’interno di Galleria Cavour, erano presenti il mister rossoblù Donadoni, l’ad Fenucci e il club manager Di Vaio, che hanno rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti presenti. Tema caldo, ovviamente, quello legato alla sfida di venerdì contro la Juventus

– di Luigi Polce –

Donadoni inaugura il nuovo Temporary Store (ph. Schicchi)

Donadoni inaugura il nuovo Temporary Store (ph. Schicchi)

Dopo l’esperienza positiva del primo Temporary Store ufficiale del Bologna, all’interno della meravigliosa cornice di Galleria Cavour, il club rossoblù ha deciso di replicare facendo però le cose ancora più in grande: ci si sposta di qualche metro più all’interno della galleria, in uno spazio più accogliente e dinamico, disposto su due piani dove il tifoso del Bologna può trovare i gadget più disparati, dalla divisa da gioco al portachiavi con il nome del proprio beniamino. A fare gli onori di casa c’erano Donadoni, Fenucci e Di Vaio. A parlare per primo è stato il mister, che ha presentato così la gara contro la Juventus: “Sognare il colpaccio? E chi non lo sognerebbe. Ma bisogna essere realisti: abbiamo di fronte una squadra che non perde da 15 partite e che ha dei valori indiscutibili, contro la quale però è bello misurarsi e confrontarsi. Poi sarà il campo, come sempre, a dare un responso. Da parte nostra deve essere stimolante, tenendo però presente che se non perdono da tutto questo tempo significa che nessuno è riuscito a tenergli testa. Noi ci proveremo, sperando che l’esito sia differente da queste ultime 15 gare ma molto dipenderà da quello che sapremo mettere in campo noi”.

Fenucci, amministratore delegato del Bologna (ph bolognafc.it)

Fenucci, amministratore delegato del Bologna (ph bolognafc.it)

Sulla falsariga di quanto detto da Donadoni anche l’ad Claudio Fenucci, che ha poi toccato anche altri temi: “Ci siamo messi nelle migliori condizioni per affrontare la Juve, sfidarla è sempre una grande emozione per tutti. Cercheremo di far bene, sicuramente ci vorrà una super prestazione per confrontarsi con una squadra forte che viene da una striscia di vittorie molto lunga. Ci sono comunque tutte le condizioni per fare una grande partita, è bello misurarsi in gare del genere per capire anche quelle che sono le nostre potenzialità. Per quanto riguarda lo stadio non ci sono novità, vediamo attraverso il Comune di riallacciare il dialogo con la Sovrintendenza per conoscere i tempi di risposta, finchè non si pronuncia sulla bozza di progetto che abbiamo presentato non avremo novità. Sui diritti tv? Come al solito in Italia arriviamo un po’ tardi rispetto ad altri paesi calcisticamente più evoluti. Non abbiamo ancora distribuito i diritti per il triennio 2015-18, quindi anche quelli della stagione in corso. La nostra posizione è quella di molti club: vogliamo una distribuzione più legata a motivi meritocratici, oltre a strutturare una serie di coperture per i club che retrocedono, incrementando ad esempio il paracadute. La retrocessione per molte società rappresenta uno choc, il calcio in Italia non può permettersi squadre che falliscono, e il nostro ragionamento è anche in questi termini. Altri club hanno idee diverse, ora bisognerà sedersi a tavolino e trovare una soluzioe in primis per quest’anno e poi per i prossimi due”.

I cimeli di Marco Di Vaio al Temporary Store (ph. Schicchi)

I cimeli di Marco Di Vaio al Temporary Store (ph. Schicchi)

Dulcis in fundo, il club manager Marco Di Vaio: “Sono molto contento per la squadra e per come arriviamo a questa gara, fare risultato ieri (domenica, ndr) e arrivare a 33 punti in classifica era molto importante per noi, perché ci permette di affrontare la partita contro la Juventus in maniera un po’ più serena. Affrontiamo comunque la prima in classifica, che viene da 15 vittorie consecutive, e può succedere di tutto venerdì. Noi dovremo giocare cercando di mettere dentro la partita tante cose come vorremmo fare, sperando che sia uno spettacolo e di portare a casa un bel risultato”. La vittoria contro la Juventus, intanto, manca al Dall’Ara dal 1998: “Sono passati tanti anni, la cosa importante comunque è che la squadra abbia la stessa voglia di incidere e soffrire come mostrato a Udine, speriamo di ripeterci venerdì. Il punto debole della Juve? Che la possano prendere sotto gamba, pensando che dopo una lunga rimonta del genere il più sia fatto e che abbiano la mente già rivolta alla Champions. Come squadra d’altronde hanno dimostrato di avere tantissimi giocatori che possono risolverla in qualsiasi momento, una difesa fortissima tornata ai livelli degli ultimi scudetti e una grande organizzazione”. Per concludere, spazio al momento amarcord: “Il ricordo più vivo che ho di questa partita sarebbe il 2-0 per noi a Torino, ma mi viene in mente anche la partita nell’anno del primo scudetto della Juventus di Conte: quel match arrivò in un momento simile a quello che stiamo attraversando, e facemmo una grande gara pareggiando 1-1”.

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