Incrollabile Virtus, tre overtime per battere Brindisi


Servono ben tre tempi supplementari alla Virtus per battere Brindisi 115-109 dopo una gara dominata dai bianconeri ma mai chiusa. Stavolta sugli scudi Fells insieme al nucleo italiano

– di Marco Vigarani –

Fells ieri è stato decisivo nei tre overtime (ph. Virtus)

Fells ieri è stato decisivo nei tre overtime (ph. Virtus)

I quasi seimila appassionati che ieri sera hanno gremito la Unipol Arena molto probabilmente non si aspettavano di poter assistere allo spettacolo andato poi in scena davanti ai loro occhi e con ogni probabilità non se lo scorderanno facilmente. La sfida tra Bologna e Brindisi va in archivio come un fatto più unico che raro e fortunatamente anche con un sorriso per i colori bianconeri, usciti vincenti da una lunga maratona di basket dopo assaporato il successo ma anche tremato per la paura. I primi due tempi infatti sono stati appannaggio di una Virtus solida, concreta e determinata in grado di iniziare con ottime percentuali sia dall’arco che da sotto i tabelloni: Vitali in grande giornata ad abbinare una difesa arcigna ad un attacco velenoso ha trovato una spalla inizialmente in Fontecchio e Fells poi in Mazzola. Dalla parte opposta Anosike e Cournooh sono stati poi sostituiti da Banks e Gagic nel tentativo di arginare gli incontenibili uomini di Valli che hanno preso addirittura il volo oltre la doppia cifra già nel primo quarto trovando qualche buona iniziativa persino dall’ultimo arrivato Hasbrouk. Anche dopo l’intervallo lungo la musica non è inizialmente cambiata grazie al dominio bianconero a rimbalzo ma all’improvviso qualcosa si è inceppato e così Brindisi ha iniziato a ricucire il divario con Scott e Banks pervenendo al pareggio sul 63-63 a metà dell’ultimo periodo. Il risveglio di Pittman non è bastato e negli istanti finali di pura intensità nessuna delle due formazioni è riuscita a prevalere trascinando così la sfida ai supplementari. Tra tiri liberi sbagliati ed uscite per cinque falli (sei atleti out per bonus esaurito), la zampata decisiva è stata del protagonista più inatteso: stavolta Fells si è issato ad eroe della patria con 14 punti in tre overtime che hanno garantito alla Virtus due punti fondamentali. Una sconfitta oggi avrebbe complicato dannatamente la stagione dei bolognesi che invece possono ora trarre dal successo nuova linfa per ripartire in vista della trasferta di Capo d’Orlando, una delle gare chiave della stagione.

I festeggiamenti dei bianconeri dopo la vittoria su Brindisi (ph. Virtus)

I festeggiamenti dei bianconeri dopo la vittoria su Brindisi (ph. Virtus)

Al termine di questo immane sforzo, è felice ed orgoglioso Giorgio Valli quando spiega: “Dico sempre che questa squadra è unita e lavora nonostante i problemi ed ora capite cosa significa. Questa Virtus è stata commovente perchè è sempre risorta con lucidità dai momenti peggiori trovando nel lavoro quotidiano fatto in palestra la chiave per reagire. Questa vittoria non vale solo due punti in classifica ma anche una bella iniezione di fiducia. In difesa abbiamo retto anche su mismatch assolutamente sfavorevoli, abbiamo subito a rimbalzo ma adesso i ragazzi sono felici di questo successo. Ringrazio il pubblico che ci è stato così vicino“.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – ENEL BRINDISI 115-109
(22-14; 46-36; 59-52; 76-76; 85-85; 96-96)
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 13, Fabiani 0, Vitali 17, Cuccarolo 0, Gaddy 11, Fontecchio 13, Mazzola 18, Oxilia 0, Hasbrouck 11, Fells 23, Odom 9. All: Valli.
ENEL BRINDISI: Banks 30, Reynolds 16, Scott 22, Cournooh 5, Harris 0, Cardillo 0, Fiusco NE, Gagic 19, Zerini 3, Anosike 8, Marzaioli NE, Kadji 6. All: Bucchi.
Arbitri: Begnis, Biggi, Caiazza
NOTE: t2 BO 32/60 BR 33/67; t3 BO 9/30 BR 4/19; tl BO 24/33 BR 31/37; rimb BO 33-20 BR 30-16.

Classifica
Milano 26; Cremona, Reggio Emilia 24; Pistoia 22; Trento 20; Avellino, Venezia, Sassari 18; Cantù 16; Caserta, Brindisi, Varese 14; Bologna 12; Pesaro, Capo d’Orlando, Torino 10.
(Pistoia e Pesaro una partita in meno)

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