Inferno e ritorno, Sampdoria piegata dal rigore di Destro


Dopo un primo tempo chiuso in doppio vantaggio, il Bologna si fa rimontare dalla Sampdoria facendo presagire un altro pomeriggio di passione per i tifosi del Dall’Ara. Ma a 2′ dalla fine, Destro dal dischetto rimette le cose a posto regalando a Donadoni una vittoria casalinga che mancava dal 6 dicembre

– di Luigi Polce –

Finalmente. Tira un bel sospirone di sollievo il Bologna, che riesce a tornare alla vittoria al Dall’Ara dopo aver subìto l’ennesima rimonta. Il rigore di Destro nel finale scaccia via la paura e regala tre punti fondamentali a Donadoni, che si proietta per la prima volta in stagione verso la parte sinistra della classifica.

Il balletto di Donsah dopo il 2-0 (ph. ansa)

Il balletto di Donsah dopo il 2-0 (ph. ansa)

E’ un’occasione ghiotta per il Bologna, che mai come oggi ha l’opportunità di dare seguito alle vittorie esterne (ultima quella di Reggio Emilia sul Sassuolo) e regalare finalmente una gioia al pubblico del Dall’Ara. Per farlo, Donadoni conferma praticamente lo stesso undici vincente settimana scorsa, con il solo Masina che si riprende l’out sinistro della difesa al posto di Morleo. Dall’altra parte c’è una Sampdoria rimaneggiata dal mercato: in una settimana son partiti Zukanovic, Regini ed Eder, Montella può far esordire dal 1’ Ranocchia e Sala in difesa. I blucerchiati sono però una squadra in evidente stato confusionale, e dopo i primi minuti di possesso palla cominciano a scricchiolare paurosamente: al 6’ il Bologna sfiora il vantaggio con Destro che coglie il palo su un corner battuto da Mounier. Il francese, confermato tra i titolari nonostante un periodo di appannamento, non segna dallo scorso 4 ottobre, quando gelò lo Juventus Stadium. Troppo tempo anche per lui, che allora decide di interrompere il lungo digiuno al minuto numero 13: fa tutto benissimo Donsah, che va via di forza sulla destra e crossa forte e rasoterra per il francese, che gira imparabilmente alle spalle di Viviano. Mani sugli occhi, a mimare il gesto del binocolo, e tanta gioia per il suo quarto gol stagionale. Il Bologna dopo il gol prende il pieno controllo della gara, con la Sampdoria che nemmeno accenna una reazione. E’ il momento di accelerare, i ragazzi di Donadoni lo capiscono e cominciano a cercare con insistenza il raddoppio. Donsah, ottimo nel primo tempo, impegna severamente Viviano dopo l’ennesima sgroppata sulla fascia destra (male Dodò) al 23’. Un minuto dopo ha più fortuna, e trova la meritata marcatura: Ranocchia, pressato da Giaccherini, perde malamente palla in uscita regalando un pallone invitante al centrocampista ex Cagliari, che dal limite fulmina Viviano. Il Bologna trova addirittura il tris al 28’ con Destro dopo uno schema su calcio di punizione ben eseguito da Giak, ma il sig. Fabbri ravvisa un fallo di mano dell’ex Roma. Sarebbe stata la degna chiusura di una prima frazione quasi perfetta del Bologna, anche in difesa con Oikonomou che annulla totalmente le (poche) incursioni offensive di Muriel. Le due squadre vanno dunque al riposo sul 2-0 per il Bologna, con la Bulgarelli che osanna i propri calciatori e nel frattempo si fa beffe dei blucerchiati.

il rigore di Destro regala la vittoria al Bologna (ph. Schicci)

il rigore di Destro regala la vittoria al Bologna (ph. Schicci)

Nella ripresa Montella corre subito ai ripari, inserendo Barreto per Silvestre e passando al 3-4-2-1, con Soriano e Correa alle spalle dell’unica punta Muriel. E’ il Bologna che però ha l’occasione per chiudere il match a doppia mandata, con un contropiede orchestrato da Mounier e rifinito dal sempre puntuale Donsah, che serve in mezzo Destro che non riesce però a superare Viviano, il quale si distende e respinge la minaccia (47′). Tutto così facile? Purtroppo no, perché sulla parata dell’ex portiere rossoblù si ripresentano al Dall’Ara i fantasmi del Bologna in formato casalingo. Per capirlo basta guardare Muriel, che nella ripresa sembra un altro, e al minuto 54 accorcia le distanze con un bel diagonale dopo aver ubriacato Gastaldello. Se Muriel è cresciuto è anche “merito” del capitano rossoblù, che sbanda continuamente dando sempre l’impressione di non poter reggere l’urto della punta colombiana, che dopo due minuti impegna ancora Mirante sfiorando il bis. Al 57’ piove sul bagnato, si fa male Donsah fin lì autore di un’ottima gara e deve entrare Rizzo, con Donadoni che passa anche lui al 3-5-2 con il successivo ingresso di Brighi per Mounier. Ma è una gara che col passare dei minuti assomiglia sempre più a quella con la Lazio, fino ad arrivare al minuto 80: Dodò va via sulla sinistra e crossa per Correa, che anticipa Gastaldello e calcia verso Mirante, prodigioso sul primo intervento ma che non può nulla sul secondo tentativo del n.10 blucerchiato, che corre ad esultare sotto lo spicchio occupato dai propri tifosi. L’atmosfera al Dall’Ara è surreale, non può essere vero un finale del genere, l’ennesimo nel giro di due settimane. Addirittura la Sampdoria vorrebbe andarla a vincere per completare la beffa, ma nel finale il trend della gara gira nuovamente, stavolta in favore del Bologna: Floccari, subentrato a Giaccherini, guadagna un corner di importanza capitale, sul quale Destro ci mette la testa trovando l’opposizione con un braccio di Alvarez. Fabbri non ha dubbi e assegna il penalty, dal dischetto va Destro che con freddezza spiazza Viviano e fa esplodere il Dall’Ara, facendo per un attimo tornare il sole andato via durante l’intervallo e scacciando nel frattempo le nubi, nefaste, dell’ennesima rimonta subìta per fortuna solo sfiorata.

Vince dunque 3-2 il Bologna, che coglie il secondo successo consecutivo e fa un bel balzo in classifica, tornando a quella vittoria in casa che mancava dal 6 dicembre, un altro 3-2 in quel caso sul Napoli. Alla Sampdoria invece restano i rimpianti di un primo tempo inguardabile, e di una squadra che dopo la rivoluzione sul mercato avrà bisogno di tempo per trovare la quadratura del cerchio.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Taider, Diawara, Donsah (60’ Rizzo); Mounier (66’ Brighi), Destro, Giaccherini (76’ Floccari)

SAMPDORIA (4-2-3-1): Viviano; Sala, Moisander, Ranocchia, Dodò (84’ Coda); Fernando, Barreto (46’ Silvestre); Ivan, Soriano (76’ Alvarez), Correa; Muriel

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