Infortuni in Serie A: record Spal, muscoli a rischio per Roma e Bologna


Analisi degli infortuni complessivi in tutta la Serie A: Napoli e Sampdoria quasi illese, Spal martoriata. Record di problemi muscolari per Roma e Bologna

– di Marco Vigarani –

Un terzo del cammino è praticamente ormai alle spalle ed arriva il momento di fare i primi bilanci. Abbiamo già parlato dei frequentissimi problemi al legamento crociato che hanno colpito ben sette atleti nei primi due mesi di competizioni ma l’analisi diventa ancor più interessante ampliando lo sguardo al panorama complessivo della Serie A.

Pochi infortuni per il Napoli che però ha perso nuovamente Milik per il crociato (ph. NapoliSport.net)

Il luogo comune vorrebbe avvantaggiate le squadre che patiscono meno infortuni e se guardiamo la vetta troviamo una conferma immediata. La rosa del Napoli capolista è infatti una di quelle finora colpite dal minor numero di problemi fisici (3) anche se evidentemente la sfortuna di Milik può bastare a colmare il divario con altre realtà. Al top in realtà però troviamo la Sampdoria, protagonista di un grande avvio di campionato e colpita soltanto da 2 infortuni. Se poi anche Juventus ed Inter non possono lamentarsi della buona sorte, la regola viene prontamente sovvertita dalla Roma che, pur occupando il quinto posto in classifica, ha già collezionato ben 15 acciacchi più o meno gravi che rappresentano attualmente il record assoluto anche se i 14 infortuni della rosa del Bologna insidiano questo ben poco invidiabile primato. E il fanalino di coda Benevento? La rosa campana ha contato finora 10 assenze di varia durata al pari di Milan e Lazio. Procedendo per concetti standard verrebbe poi da pensare che siano più soggette ad acciacchi le squadre con un’età media elevata ma in realtà il Chievo smentisce tale teoria: nonostante i quasi 31 anni medi a partita, i clivensi hanno finora dovuto fare a meno soltanto di quattro giocatori.

Alla Spal di Meret (operato per la pubalgia) il record di giornate di campionato perse (ph. Spal Ferrara)

Chiaramente però non tutti gli infortuni hanno la stessa rilevanza e quindi si può ora approfondire ulteriormente l’analisi procedendo ad un conteggio dei giorni di assenza complessivi patiti dai vari club. Se Napoli e Sampdoria si confermano (pur a posizioni invertite) le formazioni meno soggette a problemi fisici di varia natura, il record di squadra più sfortunata del campionato spetta alla neopromossa Spal. Mister Semplici infatti finora si è dovuto privare di qualche atleta per ben 49 turni nonostante un numero di infortuni decisamente basso (9) ma evidentemente tutti piuttosto gravi. Sul podio però troviamo invece la conferma di due squadre già citate nel paragrafo precedente ovvero Bologna (47) e Roma (42) che però tendenzialmente hanno sommato tanti infortuni di lieve o media entità. Vi state chiedendo quale sia la tipologia di infortunio grave più frequente? Se pensate al legamento crociato avete ragione: in ben 11 casi su 20 squadre l’assenza più lunga è dovuta proprio a tale problema. Ovviamente ci sono ragazzi come Tumminello o Conti che sono stati operati a stagione iniziata ed altri come Meggiorini o Emerson che hanno accumulato assenze dovute all’ultima fase di riabilitazione.

L’ultima fase dell’analisi però non può che essere dedicata al vero incubo di allenatori e preparatori atletici: l’infortunio muscolare. Anche in questo caso si tratta di problematiche di varia natura e gravità ma che hanno spesso un ruolo fondamentale nella stagione di una squadra. Napoli e Sampdoria sono ovviamente le più fortunate e non hanno mai perso un calciatore per questo genere di acciacco mentre invece Roma e Bologna in questo caso si equivalgono nel numero di problemi: ben 11 a testa con un’incidenza sul conto complessivo degli infortuni stagionali del 73% per i giallorossi e del 78% per i rossoblù. Le squadre che però devono fare i conti soprattutto con problemi di natura muscolare sono altre: Benevento, Lazio e Udinese infatti vedono la propria percentuale salire fino all’80%. Al netto dei casi record già citati però in generale si può notare che la media di questo genere di problematiche nel nostro campionato si ferma spesso a 5 casi per squadra con una percentuale di incidenza inferiore o poco superiore al 50% del totale.

Fonte dati: Transfermrkt

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