Iniziato il Sub20 con Gabigol, Simeone jr e altri talenti


Il campionato sudamericano Sub20 è la vetrina giusta per scegliere giovani talenti che diventeranno i campioni di domani. Attenzione alle stelle Gabigol, Simeone jr e Suarez ma anche alle sorprese

– di Marco Vigarani –

Angel Correa ha sconfitto un tumore al cuore (ph. Goal.com)

Angel Correa ha sconfitto un tumore al cuore (ph. Goal.com)

Il Sub 20 è da oltre sessanta anni il posto giusto in cui tutte le squadre che vogliono investire su nuovi possibili talenti devono inviare qualche osservatore. Sono nate qui in passato le stelle Francescoli e Romario così come in tempi più recenti si sono messi in mostra attuali top player come Messi, Cavani, Vidal e Neymar. La storia della competizione riserva una bella sorpresa anche in chiave rossoblù visto che nel 1997 il capocannoniere fu Martins Bolzan Adailton, divenuto poi dieci anni dopo il trascinatore del Bologna verso il ritorno in Serie A. Non sempre i giovani calciatori che brillano al Sub20 riescono però a sfondare come nel caso di Rodallega, capocannoniere nel 2005 ed ora attaccante del Fulham in seconda divisione inglese o del clamoroso flop juventino Esnaider, protagonista dell’edizione del 1991, e di Roberto de Assis Moreira che è diventato famoso in seguito solo come fratello ed agente di Ronaldinho.

Le stelle – C’è una squadra che si presenta ai nastri di partenza dotata di un incredibile elenco di talenti e pronta a sbaragliare ogni avversario: è l’Argentina. Sulla trequarti c’è Angel Correa, tornato a giocare dopo aver vinto un tumore al cuore e pronto a conquistare una maglia anche nell’Atletico Madrid, ma davanti c’è un tridente formidabile composto da Sebastian Driussi, Leo Suarez e Giovanni Simeone, figlio del Cholo. Il Brasile risponde con la solita dose di talento e fantasia che trova in Gabriel Barbosa il suo letale finalizzatore: il soprannome Gabigol dice già tanto a proposito della confidenza con la rete di questo mancino classe 1996 già titolare inamovibile nel Santos ed accreditato di una media realizzativa da predestinato.

Antonio Sanabria è un oggetto misterioso a Roma (ph. Zimbio)

Antonio Sanabria è un oggetto misterioso a Roma (ph. Zimbio)

Gli outsider – La Colombia vorrà difendere il titolo conquistato nel 2013 e tra le nuove proposte spicca il talentuoso terzino destro Andres Tello che ama coprire tutta la fascia e sul quale la Juventus ha già messo gli occhi da tempo, mentre invece i padroni di casa dell’Uruguay si affidano alle doti di regista di Gaston Pereiro ma anche al talento offensivo di Franco Acosta e Rodrigo Amaral, implacabile goleador in tutte le selezioni giovanili e che addirittura è un classe 1997. Il più giovane atleta però ha anche un anno in meno ed è il paraguayano Sergio Diaz, professione attaccante ed un futuro che in tanti considerano già splendente. Tra i difensori invece spicca Sebastian Vegas del Cile, utile come centrale in più di una variante tattica.

Gli italiani – Parteciperanno al Sub20 anche alcuni giovani calciatori già acquistati da squadre italiane che quindi saranno ansiose di ammirarne le qualità. In particolare l’Udinese guarderà con interesse le prestazioni del brasiliano Lucas Evangelista (già visto anche in Serie A per una manciata di minuti) e del colombiano Alexis Zapata. Presentato come un grande colpo, il paraguayano Antonio Sanabria deve ancora giustificare l’investimento importante fatto dalla Roma per strapparlo al Barcellona così come Ignacio Geraldino (Cile) non ha ancora dato segnali di vita a Parma. Infine c’è il Milan che si è assicurato da tempo il trequartista boliviano Sebastian Gamarra ed attende di vederlo crescere per farlo uscire dalla Primavera.

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