Inter, il passo falso a Crotone può costarti l’Europa. Il Milan demolisce il Palermo e sorpassa i cugini. Juventus e Roma passeggiano. Napoli, calcio spettacolo con la Lazio


Un commento a quanto accaduto nella 31^ di Serie A: il Crotone batte l’Inter e vede l’Empoli. Juve e Roma senza problemi. Napoli da paura contro la Lazio

– di Tiziano De Santis –

Diego Falcinelli festeggia la doppietta personale contro l’Inter sotto la curva (ph. Zimbio.com)

E’ un’Italia a tre velocità quella che corre sui campi di calcio nella 31^ giornata di Serie A: se la lotta scudetto rimane aperta dalle “sole” sei lunghezze che separano la Juventus capolista e la Roma inseguitrice, proprio i giallorossi sono appesi a un filo che impone di vincere da qui non solo per conquistare l’unico trofeo stagionale possibile, ma anche per far respirare a fine maggio il fumo dei propri tubi di scarico ad un Napoli impressionante, capace di espugnare la Lazio 3-0 in un Olimpico tornato coi piedi per terra. A metà classifica, la lotta per l’Europa League è più viva che mai, con ben cinque squadre racchiuse in soli 8 punti. Di certo più lenta la velocità delle ultime in classifica, con il Crotone unico team che pare avere qualcosa in più per la permanenza in A. Il Pescara di Zeman, reduce dalla buona prestazione casalinga col Milan, sembra aver ingranato troppo tardi, nonostante il pareggio – anche stretto – ottenuto al Castellani contro l’Empoli di Martusciello, fermo a quota 23 punti e a +3 sul Crotone. Proprio il team di Davide Nicola, dopo aver battuto il Chievo la scorsa settimana, riesce a piegare 2-1 l’Inter di Stefano Pioli tra le mura amiche: i calabresi possono, ora, sognare una salvezza possibile grazie all’uomo in più, Diego Falcinelli, autore di una doppietta pesantissima contro i nerazzurri, alla seconda sconfitta di fila in campionato. E lo Scida diventa, così, terra di ilarità per i padroni di casa e campo oscuro per D’Ambrosio e compagni, completamente assenti in partita e “presuntuosi”, come dirà il ds Ausilio nel post-gara. I nerazzurri scivolano al 7° posto in graduatoria, a + 3 dalla Fiorentina e a -2 dai cugini rossoneri. Il Milan di Vincenzo Montella, dopo il passo falso di Pescara, riesce infatti, ad effettuare l’euro-passaggio ai danni del Biscione grazie a una super prestazione casalinga contro il Palermo di Diego Lopez, travolto 4-0 dalle reti di Suso, Bacca, Deulofeu e Pasalic (doppietta per quest’ultimo). In particolare è il ritorno di Suso a far respirare a San Siro l’aria d’Europa grazie a giocate da paura e ad un sinistro meraviglioso, capace di pennellare una punizione chirurgica e dopo appena 6 minuti di gioco, giusto per intimorire sin da subito gli avversari rosanero. E così diventano 2 i punti di distanza dalla Dea, l’Atalanta dei giovani e di Gian Piero Gasperini, costretta a rimontare con Cristante, all’Atleti Azzurri d’Italia, il gol del vantaggio del Sassuolo di Pellegrini, dopo il brutto errore di Caldara. I bergamaschi non vanno oltre l’1-1 e si arrestano bruscamente dopo due vittorie consecutive. Stessa sorte per la Fiorentina di Paulo Sousa, capace di riagguantare due volte, al Marassi – ma senza riuscire ad andare oltre il pari – la Samp di Marco Giampaolo.

Lorenzo Insigne festeggia la doppietta in Lazio-Napoli 0-3 (ph. Calciomercato24.com)

Chi non trema, nei bassifondi della classifica, è il Genoa del presidente Preziosi, autore dell’ennesima prestazione opaca contro l’Udinese: alla Dacia Arena, i padroni di casa vincono sonoramente 3-0 e condannano la panchina del Grifone, dove Mandorlini, dopo quattro k.o. di fila, salterà nuovamente per il ritorno di Ivan Juric. Tre sono anche le reti utili al Torino di Sinisa Mihajlovic per superare in trasferta il Cagliari di Massimo Rastelli, che può, tuttavia, contare su un Borriello in buona forma – suo il rigore del momentaneo 1-0 – e sulla forza del giovane gioiello nord-coreano Han Kwang Song, 18enne dal futuro assicurato a detta dei più, il primo calciatore del suo Paese a giocare e segnare in Serie A. Mica poco! Dall’altra parte, sono tre a fare i fenomeni nelle fila del Toro: Ljajic, Belotti e Acquah, per un 2-3 che spedisce i Granata a -1 dalla Samp. A non fare passi falsi sono invece le prime tre della classe: la Juventus, prossima ad incontrare in Champions il Barcellona, ha sicuramente vita facile col Chievo nell’anticipo serale del sabato e il 2-0 finale dello Stadium lo dimostra. Ad attirare l’attenzione, oltre alla doppietta del solito Higuain, è un Dybala tornato ai massimi livelli, capace di far saltare a vuoto, con trame e giocate da fenomeno, gli ottimi schemi difensivi di Maran. Se la Roma supera praticamente senza giocare il Bologna di Roberto Donadoni con facilità grazie alle reti di Fazio, Salah e Dzeko, il Napoli di Maurizio Sarri diventa all’Olimpico una precisa miscela di tecnica e “cazzimma”, demolendo la Lazio sul piano del gioco e della convinzione, con le ciliegine in più di Callejon e Insigne (autore di una doppietta) e chiudendo bruscamente le ali alle Aquile di Simone Inzaghi.

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