Inter, l’impresa si infrange sulla traversa: Juventus in finale


Con la miglior prestazione stagionale i nerazzurri pareggiano lo 0-3 dello Stadium e portano la Juventus fino alla lotteria dei rigori, dove è decisivo l’errore di Palacio che rende vani gli sforzi dei ragazzi di Mancini: sarà Allegri a sfidare il Milan nella finale di Roma

– di Luigi Polce –

Impresa, alla fine solo sfiorata. Questo il titolo della serata dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Juventus, con i nerazzurri capaci di pareggiare lo 0-3 dell’andata e portare la sfida ai rigori, dove è decisivo l’errore di Palacio che stampa sulla traversa i sogni di gloria meneghini.

Doppietta per Marcelo Brozovic, qui a segno nel rigore del 3-0 (ph. zimbio)

Doppietta per Marcelo Brozovic, qui a segno nel rigore del 3-0 (ph. zimbio)

Il secondo derby d’Italia in quattro giorni, il terzo in un mese se si considera anche il match d’andata, regala una Juventus irriconoscibile, che sbaglia completamente l’approccio alla partita cullandosi sul vantaggio di tre reti maturato allo Stadium. L’Inter, dal canto suo, tira fuori l’orgoglio e carica a testa bassa sin da subito per provare a regalare finalmente una serata di gioia ad un San Siro in realtà più bianconero che nerazzurro. Il copione è completamente invertito rispetto a quanto successo in campionato nell’ultimo turno, a certificarlo è il vantaggio dell’Inter che arriva da un errore in uscita dell’ex Hernanes, con Medel bravo a servire poi Brozovic per il vantaggio dopo un quarto d’ora di gioco. E pensare che domenica sera proprio il Profeta aveva avuto la prima grande chance per aprire le danze, vedendosi poi negare la gioia del gol da uno strepitoso Handanovic. Stasera però è tutta un’altra musica, e al 25′ Ljajic esegue ancora l0 spartito scheggiando la traversa, mentre la truppa di Allegri è data per dispersa. Ancora il serbo mette i brividi a Neto, poco prima del duplice fischio che fa calare il sipario su un primo tempo tutto di marca nerazzurra, mentre le statistiche segnano ‘zero’ alla voce dei tiri in porta della Juventus.

Perisic firma il raddoppio, ottima la serata del croato (ph. ansa)

Perisic firma il raddoppio, ottima la serata del croato (ph. ansa)

Nella ripresa Mancini toglie Kondogbia, finito in ospedale per una violenta botta alla testa, e inserisce Biabiany passando al 4-2-3-1. Passano 4 minuti e l’Inter raddoppia: Eder scappa via sulla destra e mette in mezzo, sul secondo palo sbuca Perisic che appoggia comodamente in rete. Adesso l’Inter ci crede per davvero, mentre Zaza è l’unico dei suoi a provarci cogliendo un clamoroso palo al 9′. Un lampo in una serata altrimenti buia per la Juventus. L’Inter rallenta per un attimo, poi torna a spingere all’impazzata complice anche un Perisic in serata di grazia. D’Ambrosio sfiora il tris con un colpo di testa da buona posizione, ma l’appuntamento è solo rinviato al 36′, quando proprio Perisic ubriaca Rugani in area di rigore costringendo l’ex Empoli all’atterramento: Gervasoni non ha dubbi, dal dischetto va Brozovic che col brivido (Neto intuisce, ma non basta), firma la doppietta personale. Negli ultimi minuti della ripresa la partita diventa rovente, con i nerazzurri addirittura ad un passo dall’incredibile poker ancora con Perisic, che gira di prima intenzione verso la porta di Neto il quale è bravissimo a deviare in corner.

Palacio calcia il rigore sulla traversa: la Juventus è in finale (ph. zimbio)

Palacio calcia il rigore sulla traversa: la Juventus è in finale (ph. zimbio)

Si va dunque ai supplementari, con molti dei 22 in campo stremati dalla fatica dopo una partita giocata a ritmi folli. La prima occasione è sempre di Perisic, ma il colpo di testa del croato è alzato in angolo dall’attento Neto. Poi i nerazzurri cominciano ad accusare un po’ di stanchezza, sale allora in cattedra la Vecchia Signora che tra primo e secondo tempo supplementare ha diverse occasioni per segnare il gol-beffa, due volte con Zaza e una con Pogba, subentrato a fine secondo tempo ad Asamoah. Il risultato comunque non cambia più, servono i rigori a decretare chi sfiderà il Milan nella finale di Roma. E l’impresa dell’Inter si disintegra sulla traversa colpita da Palacio, mentre la Juventus è perfetta: 5 su 5 e grosso sospiro di sollievo, nonostante una prestazione brutta e perciò impronosticabile. Alla fine capitan Bonucci ci mette la faccia, la sua è una fotografia perfetta della serataccia dei suoi: “Dobbiamo guardare in faccia la realtà: è la peggior partita da quando gioco alla Juventus”. Severo ma giusto, contro il Milan serviranno un approccio e un atteggiamento diametralmente opposti a quelli mostrati ieri sera.

Inter-Juventus 3-0 (3-5 d.c.r.)

Inter (4-3-3): Carrizo; Santon, D’Ambrosio, Juan Jesus, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia (1′ st Biabiany); Perisic, Eder (8′ sts Manaj), Ljajic (30′ st Palacio). A disp.: Handanovic, Berni, Telles, Gnoukouri, Della Giovanna, Gyamfi, Melo, Icardi. All.: Mancini
Juventus (4-4-2): Neto, Lichtsteiner (10′ st Barzagli), Rugani, Bonucci, Alex Sandro, Cuadrado, Sturaro, Hernanes (25′ st Lemina), Asamoah (41′ st Pogba), Zaza, Morata. A disp.: Buffon, Rubinho, Padoin, Pereyra, Khedira, Dybala, Favilli. All.: Allegri
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 17′ e 37′ st rig. Brozovic, 5′ st Perisic
Ammoniti: Juan Jesus, D’Ambrosio, Perisic, Santon (I), Sturaro, Bonucci, Cuadrado, Lemina, Pogba, Zaza (J)
Note: Sequenza dei rigori:

Barzagli (J) GOL – Brozovic (I) GOL
Zaza (J) GOL – Palacio (I) TRAVERSA
Morata (J) GOL – Manaj (I) GOL
Pogba (J) GOL – Nagatomo (I) GOL
Bonucci (J) GOL

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