Inter-Milan è diventato un derby minore


Oggi va in scena il derby di Milano, sfida storica che la crisi di Inter e Milan ha reso ormai una partita qualsiasi di metà classifica

– di Marco Vigarani –

Mancini e Inzaghi, tecnici di un derby povero (ph. Gazzetta dello Sport)

Mancini e Inzaghi, tecnici di un derby povero (ph. Gazzetta dello Sport)

Inter e Milan stasera scenderanno in campo nel derby di Milano ma l’Italia quasi non se ne accorgerà. O almeno non attenderà certamente questo evento con fremente attesa a prescindere dal diverso colore del proprio cuore calcistico. A lungo la stracittadina meneghina è stata infatti sinonimo di gol, spettacolo ed emozioni tanto da catalizzare spesso anche le attenzioni di spettatori neutrali. Per due volte nerazzurri e rossoneri si sono contesi direttamente un trofeo ufficiale (Coppa Italia 1977 e Supercoppa 2011) ed in quattro occasioni hanno risolto faccia a faccia anche un confronto di Champions League (nel 2003 in ballo c’era addirittura l’accesso alla finale di Manchester). Negli ultimi anni però il derby della Madonnina ha perso questa connotazione finendo per essere degradato a partita qualsiasi di metà classifica arrivando alla gara odierna che vedrà scendere in campo un’Inter decima ed un Milan nono distanziati in classifica da appena un punto. Tra un cambio di proprietà avvenuto ma che non ha finora portato ad un concreto rilancio delle prospettive ed un altro ormai non più rimandabile e che sembra prendere ancora una volta la via dell’Oriente, le due formazioni che stasera scenderanno in campo lo faranno più per la gloria che per un obiettivo concreto.

Barbara Berlusconi e Erick Thohir (ph. Corriere)

Barbara Berlusconi e Erick Thohir (ph. Corriere)

La quota utile per la qualificazione ad una competizione continentale infatti è distante quasi dieci lunghezze ed in questo momento Inter e Milan si trovano tallonate in realtà da club come Chievo e Sassuolo. Sommando i punteggi ottenuti nelle ultime due stagioni dalle città che possono vantare un derby di Serie A, si scopre facilmente che Milano con i suoi 200 punti totali è diventata ampiamente la terza realtà dopo Torino (273) e Roma (256) facendosi recuperare parecchi punti anche da Genova (183). Se c’è una voce in cui il confronto tra le due realtà lombarde si mantiene di alto profilo è sicuramente quello delle spese visto che i bilanci di Inter e Milan presentano connotati disastrosi tra inutili prestiti onerosi e obblighi di riscatto a cifre fuori mercato per allestire rose che brillano più per il monte ingaggi faraonico che per i valori tecnici espressi sul campo. Nonostante le dichiarazioni enfatiche di facciata di Thohir e Berlusconi, neanche i protagonisti in panchina riescono a nascondere il degrado del derby di stasera visto che Mancini ha parlato chiaramente di “derby povero” mentre Inzaghi ha ammesso di sperare di poter conservare il proprio posto di lavoro magari proprio grazie ad un successo nella sfida odierna.

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