Investimenti stranieri in Europa: solo in Premier si vince


Su 23 squadre di proprietari stranieri in Europa vincono solo il PSG e i club della Premier. In Italia ha sorriso solo Saputo, in Germania solo tedeschi

– di Marco Vigarani –

    Roman Abramovich ha ottenuto 12 trofei in 13 anni di presidenza del Chelsea (ph. Daily Mail)

Roman Abramovich ha ottenuto 12 trofei in 13 anni di presidenza del Chelsea (ph. Daily Mail)

Nei giorni in cui si parla di una possibile cessione del Milan ad investitori stranieri, viene spontaneo riflettere sui risultati ottenuti finora dagli imprenditori arrivati da lontano che hanno deciso di spendere denaro nel calcio europeo ed italiano. La formula in realtà trova differenti applicazioni in giro per il Vecchio Continente e va da un estremo all’altro: in Bundesliga non c’è posto per proprietari stranieri mentre in Premier League ben dodici club su venti hanno presidenti originari di Paesi esteri. E proprio loro sono anche praticamente gli unici ad aver ottenuto risultati sportivi importanti. Il Chelsea di Abramovich, lo United di Glazer ed il City di Mansur hanno complessivamente portato a casa 11 titoli nazionali dal 2003 ad oggi oltre a 2 Champions League, 1 Europa League ed 1 Coppa del Mondo per club: centinaia di milioni spesi per un obiettivo concreto e tangibile. Hanno vinto qualcosa anche Arsenal e Liverpool mentre invece Bournemouth, Southampton e Watford si sono limitati a risalire qualche categoria al pari del Leicester del thailandese Srivaddhanaprabha che tra pochi giorni potrebbe aggiungere una fantastica Premier League alla propria bacheca. Gli unici a non vincere in Inghilterra sono stati gli statunitensi alla guida di Sunderland, Tottenham ed Aston Villa che addirittura sono stati ormai matematicamente retrocessi.

Saputo festeggia tagliando la torta (ph. Bologna)

Saputo ha potuto festeggiare la promozione in Serie A: comunque meglio di quanto fatto da Pallotta e Thohir (ph. Bologna)

Se quindi complessivamente nel calcio inglese gli investitori stranieri sono in grado di togliersi buone soddisfazioni, lo stesso non si può dire per gli altri principali campionati europei. L’unica realtà davvero vincente è infatti il PSG del qatariota Al Khelaifi che dal 2011 si è preso 4 Ligue 1, 2 Coppe di Lega e 3 Supercoppe ma fatica tremendamente ad affermarsi su scala internazionale. Anche il Marsiglia, ormai dal 1996 in mano ai russi Dreyfus, ha vinto qualche trofeo importante tra cui un campionato ed un Intertoto ma invece il Monaco di Rybolovlev ed il Nantes di Zita si sono limitati a gioire per qualche promozione. Spagna ed Italia infine condividono la maglia nera del gruppo visto che solo una squadra a testa ha dato un sorriso al suo proprietario venuto da lontano. In Serie A si tratta di Joey Saputo che lo scorso anno ha festeggiato subito il ritorno nell’elite del calcio italiano insieme ai colleghi Pallotta della Roma e Thohir dell’Inter. Nella Liga invece non stanno ottenendo risultati nè il Malaga di Al Thani nè il Valencia di Lim ma ci proverà a partire dai prossimi anni l’Espanyol del cinese Yansheng che è salito al potere da poche settimane. In Spagna sembra invece funzionare il modello di business della famiglia Pozzo che ha riportato il Granada nella massima serie con un doppio salto in due anni: i proprietari dell’Udinese curiosamente hanno ottenuto buoni risultati in tre campionati visto che detengono il pacchetto di maggioranza anche del Watford.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *