Irrati e VAR bocciati ma come può salvarsi il Bologna dopo 19 sconfitte?


Ancora dubbi su tanti episodi nella gara contro la Juventus ma l’incertezza più grave riguarda il futuro di un Bologna da record negativo di sconfitte

– di Alberto Bortolotti –

Il gol irregolare di Khedira con Keita a terra dopo la spinta (ph. Zimbio)

I dati aritmetici sono due: il Bologna non è salvo aritmeticamente (ma di fatto lo è) e 19 sconfitte su 36 gare giocate sono comunque (quasi) un record. In ogni caso un dato che solitamente timbra una retrocessione. E’ abissale il distacco dalle squadre sulle quali teoricamente si voleva fare la corsa, la peggiore delle quali, la Sampdoria, ne ha messe insieme 13. Solo nel disastroso girone di ritorno la truppa di Donadoni ne ha collezionate 10 su 16 gare disputate. Di fronte a un simile sfacelo uno si può legittimamente chiedere come questi contino di stare in A anche l’anno prossimo se stanno per partire ampie e dissennate operazioni di ulteriore smobilitazione tecnica (in lista partenze: Verdi, Pulgar, Masina, Donsah e Destro).

Certo, si può acquistare meglio di quanto si è fatto l’estate scorsa, quando ai veterani (per fortuna presi) Poli e Palacio si sono affiancati innesti non da A o con contratti troppo lunghi e onerosi per poterli giudicare almeno da 6. E ancora, si può incocciare in una guida tecnica, la stessa, dalle migliori performance o, differente, dal diverso approccio professionale, ma l’imprinting rimane quello.

A Torino, certo, ci ha detto male – e non è la prima volta – sul fronte arbitrale. Tra protocollo VAR da precisare e incertezze di Irrati ne sono capitate tante (e non solo a nostro danno).

Beh, Rugani doveva andare fuori; a Cuadrado andava assegnato un calcio di rigore e Keita ammonito; Crisetig su Khedira avrebbe meritato un arancione; il gol di Khedira non è valido per il fallo su Keita. Poi il Napoli ha fatto un punto in due partite e quindi le recriminazioni non servono.

Ora si tratterebbe di giocare con Chievo e Udinese con determinazione e ordine almeno simili a quelli mostrati a Torino. Non si sa se sarà possibile. Ma in un girone di ritorno fatto di 15 punti in 17 partite un finale dignitoso sarebbe indispensabile.

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