Israele-Italia: il passato non conta! Al via il cammino di qualificazione


Stasera ad Haifa si sfideranno Israele e Italia nella prima gara del girone di qualificazione ai mondiali di Russia del 2018. 

-di  Tiziano De Santis –

Giampiero Ventura (sx.) e Gianluigi Buffon (dx.) in conferenza stampa alla vigilia di Israele-Italia (ph. Digital-news.it)

Giampiero Ventura e Gianluigi Buffon in conferenza stampa alla vigilia di Israele-Italia
(ph. Digital-news.it)

Stop ai paragoni col passato! E’ questo lo slogan che Giampiero Ventura ha portato con sè in sala stampa nella vigilia del primo match di qualificazione a Russia 2018. Stasera, infatti, alle ore 20.45, Haifa sarà la città di avvio del cammino pre-mondiale degli azzurri, impegnati contro Israele dopo la figura non eccelsa fatta al San Nicola nel test amichevole con la Francia. L’esordio amaro contro gli undici di Deschamps, tuttavia, non preoccupa il neo c.t. Ventura, che ammette l’indispensabilità della concretezza e dei conseguenti 3 punti, dato l’ancora troppo breve periodo di permanenza sulla panchina della Nazionale. “Conosco poco Israele: ha cambiato c.t. recentemente, conosco alcuni giocatori che sono di qualità e qui ci fermiamo. Conta la squadra, come nell’Italia, è una verifica da fare sul campo” ha enunciato l’ex tecnico del Toro nella giornata di ieri, tuonando, subito dopo con parole forti circa il costante confronto degli ultimi giorni tra la propria Italia e quella degli ultimi Europei sottostante agli ordini di Antonio Conte. “Sono stato io a fare paragoni con la precedente selezione, è vero, ma da ora voglio chiarire una cosa: basta comparazioni col passato, oggi inizia una nuova strada, ci sono uomini diversi. La velocità è frutto del lavoro, e noi abbiamo avuto tre giorni“: frasi chiare e schiette quelle partorite davanti alla telecamere della conferenza pre-partita, quasi un’autocritica all’aver espresso un pensiero mal interpretato, cosa ricorrente, purtroppo, nel nostro Paese. In Italia ci si aspetta tutto e subito e questo è un bene e un male nello stesso tempo: se, da un lato, un allenatore deve fare del suo meglio per estrapolare il massimo da una squadra anche con poco tempo a disposizione, dall’altro se lo stesso team fa male diventa preda di bombardamenti mediatici non indifferenti. Una via di mezzo, insomma, sembra non esserci. “L’improvvisazione non rispecchia il lavoro di Ventura, uno che che è arrivato al posto giusto al momento giusto” ha aggiunto il capitano Gianluigi Buffon all’alba del percorso di qualificazione, descrivendo il c.t. come il migliore condottiero che il calcio della nostra nazione potesse ingaggiare.

Leonardo Bonucci e Alessandro Florenzi esultano dopo il rigore del pareggio con la Germania a Euro 2016 (ph. Giornalettismo.com)

Leonardo Bonucci e Alessandro Florenzi esultano dopo il rigore del pareggio con la Germania a Euro 2016
(ph. Giornalettismo.com)

Ecco perché ora bisogna dimostrarlo sul campo e per farlo Ventura si affida ad una formazione diversa rispetto a quella vista scendere e perdere malamente a Bari contro una Francia giovane e più avanti di noi nel percorso di rinnovamento avviato: la difesa, in primis, ritrova il suo punto forte, Leonardo Bonucci, utilissimo sia in fase di copertura sia in quella di impostazione dalle retrovie; il perno basso del centrocampo e, quindi, di tutta la manovra di gioco azzurra, tornerà ad essere Marco Verratti, gioiello dal valore inestimabile nonostante la giovane età, chiamato a sostituire l’infortunato De Rossi; e se la coppia d’attacco Pellè-Eder verrà riconfermata, probabile sarà, invece, la presenza in campo di Alessandro Florenzi, nonostante la sua posizione sia ancora un nodo da sciogliere (potrebbe rimanere in panchina De Sciglio o perdere il posto di mezzala Jack Bonaventura). Tutti loro avranno il compito di aiutare l’intera Nazionale a fare un passo avanti nella velocizzazione e nella concretizzazione del gioco, per partire col piede giusto contro un avversario certamente inferiore, sulla carta, a noi, e conquistare un bottino pieno a dir poco fondamentale in ottica qualificazioni.

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