Israele-Italia: un sofferto 1-3 scaccia fantasmi, in attesa della Spagna


Ad Haifa, l’Italia di Giampiero Ventura batte i padroni di casa di Israele grazie alle reti di Pellè, Candreva e Immobile; bene Verratti, male Chiellini

– di Tiziano De Santis –

L'Italia festeggia dopo lo 0-1 segnato da Pellè contro Israele. (ph. Tuttosport.com)

L’Italia festeggia dopo lo 0-1 segnato da Pellè contro Israele.
(ph. Tuttosport.com)

I cammino dell’Italia verso Russia 2018 inizia con una vittoria per 3 reti a 1 contro Israele nella trasferta di Haifa. Ventura, rispetto all’amichevole contro la Francia, decide di cambiare tre pedine nella formazione titolare che scende in campo contro una rosa che è solo al 76° posto nel ranking Fifa: Bonucci, Verratti e Antonelli prendono il posto di Astori, De Rossi e De Sciglio. Gli azzurri devono vincere a tutti i costi, anche perchè la Spagna di Julen Lopetegui, nostra compagna nel gruppo G di qualificazioni mondiali, è, nello stesso tempo, la rivale più forte: difficile che le Furie Rosse lascino punti per strada, come dimostra l’8-0 rifilato al povero Liechtenstein.
E allora l’Italia deve iniziare forte, per dare una scossa sin da subito a se stessa, dopo il brutto match con i Galli di Deschamps, e alle certezze dei suoi prossimi avversari; e così è, a cominciare da un Pellè ritrovatosi, dopo l’orrendo errore commesso dal dischetto contro la Germania nell’ultimo Europeo: il neo-giocatore dello Shandong Luneng, nonché l’italiano più pagato al mondo, ritrova il sorriso dopo appena 14′, quando con un ottimo inserimento dà il senso migliore all’assist rasoterra di Antonelli, la cui corsa è stata, a sua volta, premiata dalla grande visione di gioco di Verratti pochi secondi prima.

Antonio Candreva batte su rigore per lo 0-2 dell'Italia (ph. Italy.s5.webdigital.hu)

Antonio Candreva batte Goresh su rigore per lo 0-2 dell’Italia (ph. Italy.s5.webdigital.hu)

Il gol numero 9 del salentino in Nazionale taglia un pò le gambe a Israele, che non riesce a ritrovare la velocità e la pericolosità dei primi minuti: il raddoppio azzurro è nell’aria e viene realizzato al 31′, su rigore, da Antonio Candreva, bravo a spiazzare con freddezza l’estremo difensore avversario. Se il timbro del 2-0 lo mette l’esterno ex-Lazio e ora nella rosa di Frank de Boer, il penalty viene, invece, conquistato dai due fari, finalmente accesi, del nostro centrocampo: l’asse Verratti-Bonaventura funziona e il milanista viene atterrato in area da Ben Bitton che mette nei guai il compagno di porta Goresh, battuto pochi istanti dopo per la seconda volta. Mentre lì davanti sembra funzionare tutto a meraviglia, la retroguardia azzurra perde una colonna portante della BBC: Chiellini, infatti, autore di una gara orrenda contro la Francia, ci ricasca e buca clamorosamente il controllo in uscita, regalando l’1-2 ai padroni di casa; Ben Chaim quasi ringrazia il difensore juventino e ricambia il favore con uno splendido pallonetto su cui non può nulla l’incolpevole Buffon al 35′.

L'esultanza di Immobile assieme ad Antonelli, Ogbonna e Florenzi, dopo il gol dell'1-3 (ph. Gazzetta.it)

L’esultanza di Immobile assieme ad Antonelli, Ogbonna e Florenzi, dopo il gol dell’1-3
(ph. Gazzetta.it)

Pensare che l’horror sia giunto al termine sarebbe un grave errore: l’intervallo non risana piedi e testa del colpevole della marcatura israeliana, anzi blocca definitivamente qualsiasi suo cenno di esperienza e intelligenza tattica. L’ammonizione subita al 28′ si trasforma in un cartellino rosso davanti ad un Chiellini irriconoscibile e meritevole dell’uscita dal campo dopo la trattenuta ai danni di un Hemed  per di più senza palla: per il 32enne pisano si tratta della prima espulsione in 90 partite giocate con la maglia della Nazionale. L’Italia in 10 fatica, di conseguenza, a imprimere i propri ritmi di gioco ed è qui che entra in scena Buffon, bravo a farsi perdonare, con una gran parata sul diagonale di Zahavi, l’errore commesso in precedenza sul tiro di Kehat. Ma all’83’, ecco la svolta: Ciro Immobile, subentrato ad Eder soli 13 minuti prima, sfrutta un bell’assist no look di testa di Pellè per galoppare alla sua maniera verso l’area avversaria e insaccare l’1-3 con una botta di destro che non lascia scampo a Goresh e chiude definitivamente il match.
Il primo incontro di qualificazione è andato, seppur con qualche brivido di troppo in un reparto che fino a qualche mese fa era il nostro primo punto di forza, la difesa. I 3 punti conquistati ad Haifa sono preziosissimi in chiave futura: la prossima rivale sarà, infatti, la Spagna nella complicata e difficilissima gara che il 6 ottobre ci vedrà scendere in campo allo Juventus Stadium. Ma “chi ben comincia è già a metà dell’opera“, Ventura ne è certo.

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