Italbasket ai quarti, battuta la Finlandia 70-57. Adesso Serbia o Ungheria


L’Italbasket domina nel primo tempo, poi abbassa le proprie percentuali e permette alla Finlandia di rientrare. Ci pensa un super Hackett, nel finale, a caricarsi la squadra sulle spalle. Adesso una tra Serbia e Ungheria

-di Calogero Destro-

Daniel Hackett, mvp della partita con 10 punti, 6 rimbalzi e 3 rubate. Il suo apporto è stato determinante negli ultimi 4′ (ph.FIBA)

L’Italbasket è altalenante, passa da picchi di basket-spettacolo a momenti di appannamento critici. Lo fa dall’inizio dell’Europeo, e lo ha fatto anche oggi, contro una Finlandia dura a morire. Un primo tempo da applausi per i ragazzi di coach Messina (15/26 al tiro), poi la luce si spegne e il finale è una sofferenza immane, con Hackett – il migliore in campo (10pt, 6 reb, 3 stl) – a prendere la squadra sulle spalle e mettere in ghiaccio la partita. Adesso il meritato quarto di finale, attendendo una tra Serbia (più probabile) ed Ungheria, in una gara dove ci sarà tutto da guadagnare e nulla – o quasi – da perdere.

La partita- La inaugura Datome, risponde Salin, poi è un monologo azzurro:  l’Italia attacca alla perfezione, sia con pazienza, cercando gli accoppiamenti favorevoli e ribaltando continuamente il lato, che in mezza transizione, punendo la mal posizionata difesa finlandese. Le percentuali azzurre sono irreali: 11/15 al tiro, 6/9 da 3, con la tripla di Baldi Rossi a 60″ dal primo mini-intervallo che regala il +15 ai ragazzi di Messina. Wilson prova a tenere a galla gli scandinavi con un paio di canestri (6pt), ma l’Italia entra nel secondo parziale in doppia cifra di vantaggio (). Markannen prova a scuotersi col primo cesto della sua gara, ma il flusso offensivo di Datome(12pt  in 20′, con 2 stoppate) e compagni non si ferma, e quando l’attacco sembra incepparsi ci pensa Belinelli a segnare un canestro pazzesco da centrocampo (21-38 al 14′). Dettman mette in cabina di regia l’esperienza di Rannikko, ma l’Italia chiude bene l’area, costringendo i finlandesi a dei tiri fuori dal proprio piano partita che non trovano il bersaglio. Salin è l’unico a muovere la retina con dei tagli intelligenti, ma dall’altra parte gli azzurri continuano a giocare in scioltezza (15/27 al tiro, 56%), tornando negli spogliatoi sul +19 (48-29).

Secondo tempo- Koponen prova a caricarsi sulle spalle la Finlandia con 7 punti in fila. I raddoppi degli scandinavi – molto più aggressivi in difesa – mettono un minimo in difficoltà gli azzurri, che però trovano 8 punti consecutivi da Belinelli per ricacciare gli avversari a -20 (51-31 al 23′). Poi gli azzurri si fermano in modo preoccupante, confermando il trend visto durante questi Europei, e non segnano addirittura per 6′ (4/16 nel terzo parziale). La Finlandia ne approfitta piazzando un 5-0 che la riporta a -14. Biligha muove il tabellino dopo un’eternità, scrivendo il 58-42 con cui si entra nel quarto periodo. Un altro 5-0 ad inizio degli ultimi 10′ riavvicina gli scandinavi, mentre l’Italia fatica su entrambi i lati del campo. I liberi di Datome sono una manna dal cielo (60-47 al 33′), perché la zona della Finlandia diventa quasi impenetrabile per un attacco azzurro a corto di energie e lucidità. Ma un monumentale Hackett ruba e lucra 2 punti, Biligha mette il piazzato e si va di nuovo sul +13 (64-51 al 36′). L’Italia però continua a soffrire e gli scandinavi tornano a -9. E’ il momento di massima difficoltà e gli azzurri trovano un Hackett immenso: prima 2 punti fondamentali, poi il rimbalzo su Kotti e il fallo subito che mettono la partita in ghiaccio a 2′ dalla fine (66-55). Il risultato finale è 70-57 per gli azzurri, che mercoledì giocheranno il quarto di finale contro una tra Serbia e Ungheria.

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