Italbasket piegata dalla Lituania: azzurri k.o. 78-73


Gli azzurri cedono 78-73 contro i favoriti per la vittoria del girone, ma lottano fino in fondo, lanciando segnali positivi. Adesso le sfide con Germania e Georgia

-di Calogero Destro-

Jaskievicius, top scorer della Lituania, durante una penetrazione nell’area azzurra (ph. FIBA. basketball)

E’ un’Italbasket tosta, quella vista contro la Lituania, ma a volte la grinta non basta. Se poi ci si mette pure quel pizzico di sfortuna in più, ecco che la bestia nera degli azzurri, dopo il quarto di finale di 2 anni fa, riesce ad avere ancora la meglio. 78-73 per gli ex sovietici il risultato finale, ma i ragazzi di coach Messina hanno dimostrato, una volta di più, di essere una squadra vera. Adesso, sul cammino dell’Italia, ci saranno Germania e Georgia, due gare che determineranno la posizione con la quale Belinelli (7° di sempre a raggiungere i 2mila punti in nazionale) e soci si presenteranno alla fase successiva del torneo.

La partita-  L’Italia parte benissimo, 11-2 nei primissimi minuti di gara con percentuali da 3 irreali (5/5). Poi la Lituania reagisce, aumentando l’intensità in difesa e trovando ritmo in attacco, con Kuzminskas (14 pt, 3/7 da 3)a mettere un paio di bombe di fila e riportare sotto i suoi. Si va al primo mini-intervallo sul 23-23. La Lituania continua a incrementare il parziale, e la forbice si allarga, con gli azzurri che sprofondano fino al -13 a metà della seconda frazione. Filloy e Aradori sbloccano la situazione, ma i rimbalzi d’attacco fanno la differenza e i punti su extra-possesso segnati dagli uomini di Adiamatis permettono ai lituani di andare all’intervallo sul +9 (41-32). Nella ripresa tra le file azzurre non c’è Melli, che a causa di un fastidio non scende, precauzionalmente, sul parquet. Al suo posto c’è Baldi Rossi. L’Italia prova a rientrare con un paio di conclusioni da oltre l’arco, ma Jaskevicius (top scorer dei lituani con 20 punti) e Kalnietis ricacciano l’Italia a -14. Gli azzurri entrano nel quarto periodo sul -8, provano ad avvicinarsi ancora con l’encomiabile Datome (24 punti, 10/17 al tiro) e la bomba di Filloy, galleggiando attorno al -6. Ma l’inchiodata di Valanciunas a 1’56” dal termine spegne definitivamente le speranze azzurre, che chiudono la gara sotto di 5 (78-73).

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