Italia annientata in Spagna, Isco spedisce gli Azzurri ai playoff


A Madrid finisce 3-0 per la Spagna la sfida per il primo posto nel girone contro l’Italia con doppietta di Isco e rete di Morata. Rimpianti per le scelte di Ventura

– di Marco Vigarani –

A Madrid è festa grande per la Spagna: finisce 3-0 la sfida contro l’Italia (ph. Zimbio)

Mesi di speranze si sono scontrati contro un muro fatto di solidissima realtà: l’Italia non vale minimamente il livello della Spagna e ha subito una vera e propria lezione di calcio. Ieri sera al Santiago Bernabeu il 3-0 rifilato dagli iberici ai nostri Azzurri non chiude solo in anticipo il discorso qualificazione nel Girone G spedendo i ragazzi di Ventura ai playoff (a meno di una clamorosa rimonta dell’Albania, oggi a -4) ma soprattutto ridimensiona tutti gli elogi spesi in questi mesi per la crescita del gruppo tricolore. Non si possono negare i passi avanti fatti, ma semplicemente non bastano per reggere il confronto con le squadre migliori del mondo. Non basta il 4-2-4 spregiudicato a creare pericoli, non basta l’infortunio di Chiellini a giustificare la facilità con cui la Spagna ha giocato un numero impressionante di sfide uno contro uno, non basta l’età a giustificare le amnesie di un ex grande portiere come Buffon. Sui primi due gol dell’indemoniato Isco infatti l’estremo difensore azzurro avrebbe sicuramente potuto fare di più ma il tris firmato da Morata ha soltanto sigillato un successo mai in discussione. La difesa non ha retto per difetti dei singoli e delle dinamiche soprattutto sulla catena di sinistra, il centrocampo non ha fatto gioco per inferiorità numerica e tecnica ma soprattutto l’intera idea di gioco proposta da Ventura di fatto non si è mai sviluppata.

Il ct infatti nel postpartita ha ammesso: “Posso dire che c’era una differenza dal punto di vista fisico e qualitativo. Poste queste differenze parlare del risultato lascia il tempo che trova. Questa partita ci permette di fare delle verifiche, noi vogliamo andare ai Mondiali e questo è l’obiettivo. Se una partita cancella tutto quello che c’è stato prima, allora mi fermo qui. Nel momento in cui noi togliamo cinque errori clamorosi, concettuali, più cinque cose che potevamo fare meglio… diventano dieci. È il passaggio alla partita successiva. La Spagna era una tappa importantissima, ma non è la destinazione. Nelle ultime partite avevamo fatto 26 gol e subito solo 1, stavamo facendo bene poi è finito il campionato ma non puoi cancellare tutto quello che è stato fatto. Ora dobbiamo fare risultato con Israele, Albania e Macedonia, dobbiamo fare punti per la qualificazione. Serve la crescita in queste partite, è inutile andare al Mondiale e andare a casa dopo tre partite“.

SPAGNA-ITALIA 3-0
SPAGNA (4-3-3): De Gea; Carvajal, Ramos, Piquè, Alba; Koke, Busquets, Iniesta (26′ st Morata); Isco (44′ st Villa), Asensio (34′ st Saul), Silva. Allenatore: Lopetegui
ITALIA (4-2-4): Buffon; Darmian, Barzagli, Bonucci, Spinazzola; De Rossi, Verratti; Candreva (25′ st Bernardeschi), Belotti (25′ st Eder), Immobile (33′ st Gabbiadini), Insigne. Allenatore: Ventura
Arbitro: Bjorn Kuipers
Marcatori: 14′, 40′ Isco, 32′ st Morata (S)
Ammoniti: Verratti, Bonucci (I)

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