Italia, Jorginho e Immobile le novità in vista della Scozia


Confemato il 3-5-2 e il blocco juventino in difesa, per l’amichevole con la Scozia Conte pensa ad alcune novità per la sua Italia

– di Luigi Polce –

Chance da titolare per Immobile contro la Scozia (ph. zimbio)

Chance da titolare per Immobile contro la Scozia (ph. zimbio)

Prosegue la preparazione dell’Italia, che domani sera a Malta affronterà la Scozia in quella che sarà un’amichevole importante dal punto di vista delle indicazioni che ne verranno fuori. Il c.t. Antonio Conte è intenzionato a proseguire sulla strada del 3-5-2, confermando in blocco la difesa della Juventus composta dal terzetto Barzagli-Bonucci-Chiellini davanti a Gigi Buffon. Novità in vista, invece, per quanto riguarda gli altri reparti: a centrocampo potrebbe esserci spazio per il napoletano Jorginho, che a quel punto si sistemerebbe in cabina di regia al posto di De Rossi, con Florenzi e Giaccherini ai suoi lati; in avanti poi, spazio a Ciro Immobile accanto a Pellé, con Eder che invece si accomoda in panchina dopo la deludente prova offerta contro la Fiorentina Primavera: sarà l’attaccante del Torino, a caccia di un posto tra i 23 che avrebbe del sorprendente, a guidare le operazioni offensive contro la Scozia, scelta poiché compagine dalle caratteristiche molto simili all’Irlanda, avversaria degli azzurri nel girone. Non saranno rischiati gli acciaccati Montolivo e Thiago Motta, col capitano del Milan che comunque pare stare leggermente meglio rispetto al centrocampista del Psg. Problemi muscolari, infine, per Benassi, che ha saltato la seduta di questa mattina: fattore che aumenta le percentuali di rientrare tra i 7 ‘tagli’ che Conte opererà post amichevole con la Scozia, scegliendo così definitivamente i 23 che partiranno verso la Francia per gli Europei. Europei che, almeno stando a quanto affermato da Giorgio Chiellini nella giornata di ieri, potrebbe regalare sorprese nonostante l’Italia non parta coi favori del pronostico: “Non sono per gli slogan, ma siamo una squadra che può arrivare lontano con il lavoro, con la solidità fisica, con un po’ di incoscienza e con l’entusiasmo. Deve scattare dentro di noi la voglia di fare qualcosa di impossibile”.

 

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