Italia, vittoria e primato nel girone. Ma non sarà testa di serie


Florenzi e Pellè regalano un importante successo all’Italia, che gioca una partita quasi perfetta e si aggiudica il primo posto nel girone. Norvegia costretta ai play-off

-di Luigi Polce –

All’inferno e ritorno. L’Italia centra la vittoria contro la Norvegia (2-1), pur andando in svantaggio nell’unica occasione concessa, e si aggiudica il primo posto nel girone. Florenzi (al quale è annullato anche un gol per fuorigioco inesistente) e Pellè ribaltano il gol di Tettey, ma non basta per rientrare nella prima fascia ai prossimi sorteggi.

Esulta Tettey, che col suo gol gela l'Olimpico (ph. zimbio)

Esulta Tettey, che col suo gol gela l’Olimpico (ph. zimbio)

Parte fortissimo l’Italia, che dopo appena 50 secondi va vicinissima al gol con Pellè, il quale raccoglie un ottimo cross dalla sinistra di De Sciglio e di testa deposita di poco a lato della porta norvegese. Di lì a poco ci provano anche i sampdoriani Soriano ed Eder, la mira è imprecisa in entrambi i casi. Gli azzurri comunque sono assolutamente padroni del campo e del gioco, la Norvegia soffre terribilmente il gioco sugli esterni e la fisicità di Pellè, ma a sorpresa passa in vantaggio al 23’: punizione dalla trequarti, Chiellini respinge corto e involontariamente serve Tettey, che si coordina e fa partire un bolide che si infila sotto le gambe di Soriano e fulmina Buffon. Conte è impietrito, come tutta la sua panchina, mentre in campo l’Italia fatica a riprendersi dallo schiaffo improvviso. Per più di dieci minuti infatti gli azzurri sono smarriti, poi però Pellè dà il là all’assalto dei suoi con un colpo di testa che finisce incredibilmente a lato. Dopo un minuto ci prova Soriano, che trova pronto Nyland bravo a mettere in corner. Il portiere norvegese si supera anche negli ultimissimi secondi di primo tempo, quando respinge le conclusioni a rete di un attivissimo Pellè e di Florenzi. Si torna negli spogliatoi con l’Italia immeritatamente in svantaggio dopo i primi 45’.

Tutta la gioia di Florenzi, che regala il pareggio all'Italia. Per lui, anche un assist per il raddoppio di Pellè (ph. zimbio)

Tutta la gioia di Florenzi, che regala il pareggio all’Italia. Per lui, anche un assist per il raddoppio di Pellè (ph. zimbio)

Nella ripresa la missione pareggio dell’Italia viene resa complicata dall’atteggiamento della Norvegia, che si arrocca tutta dietro alla linea della palla con una sorta di 4-4-1-1. E infatti l’Italia fino a 20’ dalla fine riesce a produrre solo due palle gol, prima con Soriano che calcia violentemente ma troppo centralmente verso Nyland (50’) e poi con Eder (61’): tutto nasce da un lancio dalle retrovie di Bonucci, che pesca Soriano il quale appoggia di testa per il suo compagno di squadra, che a due passi dalla porta va a sbattere contro il muro eretto da Nyland, in uscita tempestiva. L’attaccante oriundo si fa male nell’occasione, lasciando il posto a Giovinco. Il fortino norvegese regge, ma mostra sempre più crepe col passare dei minuti. Il generale Conte allora, azzecca la mossa che fa pendere la bilancia dalla sua parte: minuto 72, si passa al 4-2-4 con l’ingresso di Candreva per Barzagli e l’Italia cambia completamente volto. Passano solamente due minuti infatti, ed ecco il meritato pari azzurro firmato da Florenzi, abile ad approfittare di un corto retropassaggio di Aleesami e ad insaccare con una zampata da autentico rapace d’area. La rete del centrocampista della Roma fa crollare il castello norvegese, ma non è finita qui perché gli azzurri adesso vogliono vincerla. Al 77’ Giovinco testa i riflessi di uno straordinario Nyland, che alza in corner, mentre tre minuti dopo Florenzi troverebbe la doppietta cancellata però da una svista dell’assistente di Brych, che si inventa un fuorigioco che non c’è. Conte sorride amaro in panchina, la serata sembra stregata e il pareggio alla fine basta per il primato. Il cuore di questa Italia però è enorme e forte abbastanza per superare anche la tanta sfortuna, e batti e ribatti alla fine arriva il meritatissimo vantaggio: Florenzi, straripante anche con la maglia della nazionale, galoppa sulla destra, vede Pellè al centro dell’area e lo serve. L’attaccante del Southampton, dopo qualche errore di troppo, si fa perdonare e con un sinistro ad incrociare gela Nyland mandando in estasi l’Olimpico (82′). La Norvegia è ormai sparita dal campo, nel recupero Candreva potrebbe addirittura calare il tris con un destro a giro dal limite che si spegne a lato di pochissimo.

L’Italia batte dunque 2-1 la Norvegia e vola ad Euro 2016 al primo posto nel girone, mentre per gli scandinavi la Francia passerà dai play-off. Gli azzurri non saranno testa di serie, complice la vittoria del Belgio su Israele, ma con questo spirito ne vedremo sicuramente delle belle la prossima estate.

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli (72’ Candreva), Bonucci, Chiellini; Darmian, Florenzi, Montolivo (68’ Bertolacci), Soriano, De Sciglio; Eder (62’ Giovinco), Pellé.
NORVEGIA (4-2-3-1): Nyland; Elabdellaoui, Hovland, Forren, Aleesami; Tettey, Johansen; Berget (78’ Berisha), Skjelbred (51’ Samuelsen), Henriksen; Soderlund (60’ King)

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