James Larry Strong, il precursore del basket a Bologna


Ci sono calciatori che occupano quotidianamente le pagine dei giornali, spesso per fatti extra sportivi, e ci sono sportivi invece che non hanno mai avuto l’onore della vetrina mediatica ma che, probabilmente, hanno fatto molto di più che parcheggiare la Bentley in doppia fila in centro a Milano o fare tardi in discoteca prima di una partita. Sto parlando di James Larry Strong.

James Larry Strong con la maglia del Gira

James Larry Strong con la maglia del Gira

James nasce ad Atlanta nel 1918, si laurea in psicologia ed è un giocatore sia di basket che di baseball. Arriva in Italia con lo sbarco delle truppe alleate ad Anzio e la sua prima tappa sportiva è Livorno dove diventa capo istruttore al Centro Sportivo Militare delle truppe americane sul Mediterraneo. Qui, un James abituato a giocare in prestigiosi palazzetti davanti a 2.000 spettatori ai tempi dell’Università negli States, si trova davanti ad uno scenario molto diverso: si gioca all’aperto (!) e davanti a poco più di 50 persone. Ma è normale, la pallacanestro in Italia è agli inizi. E lui ne sarà un precursore.

Ogni tanto qualcuno ricorda che sono stato un pioniere di questo sport: io sorrido, ma quando penso a cosa è diventato il basket a Livorno e soprattutto a Bologna tanti anni dopo mi viene da dire, senza voler peccare di modestia, che un fondo di verità deve pur esserci.

di James Larry Strong – Tratto da “I Canestri della Sala Borsa” –

Nel 1938, a 30 anni, Strong arriva a Bologna, spinto anche da ragioni affettive oltre che per frequentare l’Università. Fu subito ingaggiato dal Gira Ozzano e iniziò a lavorare per insegnare i fondamentali quasi da zero. Insegnò come marcare a uomo; prima la marcatura era prevista solo a zona, con posizioni rigidissime. Perfezionò la tecnica di palleggio, insegnando ai suoi compagni come muoversi più agilmente e velocemente con la palla. Lavorò soprattutto sulla mentalità dei ragazzi portando una ventata di professionalità in un ambiente che rispetto al basket degli states era indietro anni luce.

A Bologna James si innamorò letteralmente della Sala Borsa, all’epoca Palazzetto dello Sport, dove passava le giornate a insegnare il suo basket innovativo, soprattutto ai più giovani. Lo riteneva il punto nevralgico dello sport e della vita bolognese, facile da raggiungere, in pieno centro.

La Sala Borsa mi si aprì agli occhi come un piccolo scrigno. Certo, avevo visto impianti ben più grandi e ricchi nel mio Paese. Ma quello era un posto speciale. E contribuì incredibilmente a diffondere la popolarità del basket a Bologna…Ho ricordi splendidi di quegli anni e dei vecchi ragazzi che sono cresciuti con me in quel posto magico del basket. Penso a Carlo Muci, al mio amico Carlo, un ragazzo intelligentissimo che il basket lo capiva eccome. E a Bongiovanni, a Gigi Rapini…

di James Larry Strong – Tratto da “I Canestri della Sala Borsa” –

Contemporaneamente militava anche nella Libertas Baseball, e portò a Bologna lo scudetto del 1948, il primo campionato “batti e corri” giocato in Italia.

Insomma, James Larry Strong si può definire davvero un pioniere del basket e del baseball nel bolognese.

Ho avuto la fortuna di incontrare James in Olanda, paese dove ha passato gli ultimi anni della sua vita, in modo totalmente casuale, fu lui a interloquire per primo con me in metropolitana, appena ha saputo delle mie origini bolognesi mi ha raccontato parte della sua storia e devo dire che sul momento non avrei mai pensato di trovarmi davanti a una figura così importante per lo sport felsineo.

Francesco Ferrari

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